Tecnologia e trasporti

Al via il progetto del Volocopter, l'aerotaxi elettrico e sostenibile per collegare Roma a Fiumicino

L'idea, nata dalla collaborazione tra Aeroporti di Roma, Atlantia, UrbanV e l'azienda produttrice, punta a collegare il principale scalo aeroportuale italiano con il centro della Capitale in 20 minuti. Si punta a partire a fine 2024, per il Giubileo

Al via il progetto del Volocopter, l'aerotaxi elettrico e sostenibile per collegare Roma a Fiumicino
@TechCrunch

Andare in 20 minuti dall’aeroporto di Fiumicino al centro di Roma: quello che sembra solo uno scenario futuristico, un progetto fin troppo audace per lo stato delle infrastrutture e dei trasporti della Capitale (carenti, afflitte da cronici ritardi, poco efficienti), sembra sempre più fattibile. È un progetto, quasi un desiderio, ma alla base c’è una grande volontà. Gli enti promotori (tra cui Aeroporti di Roma e Atlantia) ci credono sempre di più, tanto da aver persino fissato una data di lancio: la fine del 2024, in coincidenza con l’inizio del Giubileo.

È VoloCity, il progetto di aerotaxi di collegamento tra la città e il principale scalo aeroportuale italiano. L’idea è entrata nel vivo, con il primo test regolare registrato ieri (un volo di prova). In sostanza, si tratta di trasportare in poco tempo passeggeri in partenza o in arrivo: e quindi, chi dovrà prendere un aereo, comincerà a volare già prima di imbarcarsi; mentre chi è appena atterrato – magari dopo un volo di poche ore – continuerà ancora per poco a spostarsi tra le nuvole. Un altro passo, quindi, nella “rivoluzione” della mobilità aerea urbana.

VoloCity si affida a un velivolo innovativo, interamente elettrico a zero emissioni, a vocazione turistica ebusiness: il prototipo di aerotaxi elettrico si chiama Volocopter ed è stato progettato per consentire ai passeggeri di effettuare voli rapidi e senza emissioni in ambienti urbani, sia su rotte terrestri particolarmente trafficate, sia sopra flussi d'acqua. Al momento può trasportare una sola persona, il pilota; ma, a progetto implementato, dovrebbe trasportare fino a quattro passeggeri.

Roma è stata individuata come una delle prime città europee capaci di offrire collegamenti diretti con velivoli elettrici. Ieri mattina, si diceva, il primo test , nei pressi di Fiumicino. È la prima volta – tra l’altro – che questo tipo di volo-prova viene effettuato nello spazio aereo italiano. Con l’occasione, è stato attivato anche il primo vertiporto, ovvero la base di partenza o di arrivo dei Volocopter, velivoli pionieri nella mobilità aerea urbana. Il progetto, altamente sostenibile, è frutto della collaborazione tra Aeroporti di Roma, Atlantia, UrbanV e la stessa azienda produttrice dell’aerotaxi.

All’inaugurazione erano presenti il presidente e il ceo di Adr, Claudio De Vincenti e Marco Troncone; il Presidente di Atlantia, Giampiero Massolo, quello di Enac, Pierluigi Di Palma; il chief commercial officer e interim chief financial officer di Volocopter, Christian Bauer, il Ceo di UrbanV, Carlo Tursi, oltre al vice-sindaco di Fiumicino e all'assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè.

Questi flight test sono parte di un più ampio ecosistema di mobilità aerea urbana, installato al Leonardo da Vinci. Il vertiporto del principale scalo romano si trova nella zona di Pianabella, vicino alla Cargo city, e occupa un'area di circa 5.500 metri quadrati. Da studiare, i punti di atterraggio e partenza all’interno del comune di Roma, tra cui snodi stradali strategici e aree di parcheggio. Un'ipotesi potrebbe essere quella di realizzare il primo vertiporto nella città di Roma sul tetto della stazione Termini.