La video inchiesta

Cosa succede quando una donna denuncia la violenza domestica

Parliamo con Luisa Betti Dakli di DonnexDiritti per raccontare il fenomeno della violenza domestica, storie non riconosciute e occultate nei tribunali civili in Italia

Cosa succede quando una donna denuncia la violenza domestica
Luisa Betti Dakli - Giornalista direttrice di DonnexDiritti e International Women

Grazia (nome fittizio) ha denunciato il marito violento, che la maltratta da anni, la picchia anche di fronte ai figli. Anche i bambini a volte subiscono la rabbia del padre con schiaffi immotivati. Così Grazia decide di denunciarlo: parte un processo penale contro di lui per percosse e lesioni e contemporaneamente si avvia anche un provvedimento di separazione e per l’affidamento dei figli, visto che lui alla fine è andato via di casa e lei si occupa molto bene dei bambini.

Grazie ad un avvocato senza scrupoli, l’uomo riesce a dimostrare che lei non è una buona madre, perché è intimorita e stressata. Quando incontra i bambini, lui li tratta male, li ricatta affettivamente e a volte distrugge le loro cose. Lei denuncia di nuovo. Lui sostiene che è lei ad inventare tutto.

Alla fine, il tribunale civile decide di affidare i bambini ad una casa famiglia, levandoli alla custodia madre, e costringendoli ad incontrare anche il padre, nonostante i piccoli lo temano. 

Questa è una delle tante storie di ordinaria violenza domestica non riconosciute e occultate nei tribunali civili in Italia.

Ne parliamo con Luisa Betti Dakli, giornalista esperta di diritti umani e direttrice di DonnexDiritti Network, che da anni indaga il fenomeno attraverso le video-inchieste "Crimini invisibili", dando voce a queste donne. La prima puntata speciale di “Crimini invisibili” è già online su sito DonnexDiritti e da mercoledì prossimo le inchieste saranno pubblicate anche sul Corriere della Sera online.

Nei tribunali, la violenza in famiglia spesso viene scambiata per “conflitto di coppia”, non utilizzando i parametri esistenti per valutare una situazione di maltrattamento. Le madri vittime di violenza si trovano ad essere di nuovo vittime, stavolta del tribunale che nega le loro storie e, anzi, si accanisce su di loro. Le donne non vengono protette, si trovano rivittimizzate e non ascoltate, quando denunciano maltrattamenti e abusi su di loro e sui loro figliRischiano di perdere i figli con la decadenza della responsabilità genitoriale e addirittura l’allontanamento. I bambini vengono portati via con la forza da casa o da scuola per essere richiusi in strutture, in assenza di gravi e oggettivi motivi legati al genitore accudente. A coronare le vicende spesso ci sono psicologi collusi e false diagnosi sui minori.

Un uomo violento non può essere un buon padre"

di Luisa Betti Dakli