G20. La stretta di mano

Storico faccia a faccia con Xi Jinping, Biden: "Possiamo gestire le nostre differenze"

Il presidente Usa ribadisce: "Dobbiamo gestire la competizione". Il leader cinese: "Portare più speranza alla pace mondiale"

Storico faccia a faccia con Xi Jinping, Biden: "Possiamo gestire le nostre differenze"
Lapresse
Xi-Biden

A lungo attesa, finalmente è arrivata la stretta di mano tra Joe Biden e Xi Jinping.

Un summit, alla vigilia del G20 di Bali, che arriva dopo mesi concitati di trattative riservate, scontri sul nodo Russia - Ucraina e la questione Taiwan, ma che ha anche come obiettivo dichiarato comune quello di non esasperare i rapporti tra le due grandi super potenze.

Il presidente cinese è stato il primo a raggiungere l'hotel di Nusa Dua, pronto a ospitare l’incontro. Biden è arrivato subito dopo. Le telecamere hanno immortalato i due mentre si salutavano calorosamente, stringendosi la mano e parlando fitto.

Quindi i leader si sono avviati verso la sala dove le due delegazioni stanno affrontando un’agenda che spazia dal nodo Taiwan al conflitto Russia- Ucraina.

Le dichiarazioni

"Come leader delle principali economie del mondo, dobbiamo gestire la competizione dei due nostri Paesi", ha detto subito Biden: "E' un piacere incontrarti", ha aggiunto. Un concetto ribadito, quello della competizione, anche ieri e in merito alla quale il presidente statunitense aveva dichiarato: "Vale la pena assicurarsi che questa abbia dei limiti, che ci siano regole chiare e che si faccia tutto il possibile per garantire che la competizione non diventi conflitto".

Nell'aprire il summit di Bali, Biden ha sottolineato che, come capi delle due nazioni, condividono "la responsabilità" di dimostrare che Washington e Pechino "possono gestire le loro differenze" e ha aggiunto: "Io sono determinato a tenere aperte le linee di comunicazione tra te e me personalmente e tra i nostri governi, perché i nostri due Paesi hanno tante cose da affrontare e noi ne abbiamo l'opportunità".

Il presidente cinese ha sottolineato che "come leader dei due principali Paesi, dobbiamo tracciare la giusta rotta per le relazioni tra Stati Uniti e Cina e trovare la giusta direzione per le relazioni bilaterali in futuro e poterle migliorare". 

Secondo Xi, "Il mondo si aspetta che la Cina e gli Stati Uniti gestiscano le loro relazioni in modo appropriato. Il nostro incontro ha attirato l'attenzione del mondo, quindi dobbiamo lavorare con tutti i Paesi per dare maggiore speranza alla pace, maggiore fiducia alla stabilità globale e forte impulso allo sviluppo comune".

Il presidente cinese ha detto inoltre di essere pronto ad avere uno "sincero e approfondito" scambio di punti di vista con Biden sia sulle tematiche di importanza per entrambe le nazioni sia per quelle di interesse più globale. 

I presidenti sono stati accompagnati dai rispettivi team

Per la stretta storica di mano, Biden, stando alle immagini iniziali trasmesse dell'incontro, è stato accompagnato dal segretario di Stato Antony Blinken, dal segretario al Tesoro Janet Yellen, dal Consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, dall'ambasciatore Usa a Pechino Nicholas Burns e, infine, dallo “zar” delle strategie asiatiche, Kurt Campbell. 

Il presidente cinese ha portato con sé una squadra composta dal fidato Ding Xuexiang, numero sei della scala gerarchica del Pcc e capo dell'Ufficio Generale del Pcc (da sempre con ruolo di capo di gabinetto presidenziale), e dal ministro degli Esteri Wang Yi, promosso nel Politburo e destinato a guidare la diplomazia del partito. Il dossier economico, invece, è stato affidato a He Lifeng, candidato al ruolo di consigliere economico di Xi per l'esperienza accumulata alla guida della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (Ndrc), il massimo pianificatore economico cinese.