Giovani per il futuro

Greta: “dobbiamo passare il megafono alle persone più colpite dalla crisi climatica"

Secondo l’attivista, le conseguenze sono già devastanti sulla vita delle persone

Greta: “dobbiamo passare il megafono alle persone più colpite dalla crisi climatica"
Hollie Adams/Getty Images
Greta Thunberg

Quattro anni dopo aver lanciato il suo “Sciopero scolastico per il clima”, l’attivista svedese Greta Thunberg, animatrice dei Fridays for Future, vuole dar voce a coloro che sono in prima linea nel cambiamento climatico, ha affermato oggi in un’intervista.   

Dovremmo ascoltare i resoconti e le esperienze delle persone più colpite dalla crisi climatica. È ora di consegnare il megafono a coloro che hanno davvero storie da raccontare”, ha detto la giovane attivista, affermando che il mondo ora ha bisogno di “nuove prospettive”. 

Negli ultimi quattro anni, lo sciopero individuale che Greta ha condotto davanti al parlamento svedese si è trasformato in un enorme movimento globale che ha coinvolto milioni di giovani e scatenato un ampio dibattito sui pericoli del cambiamento climatico. Ma nel tempo, ha detto, è arrivata a capire che la crisi climatica sta già avendo conseguenze devastanti sulla vita delle persone. “Quindi diventa ancora più ipocrita quando le persone in Svezia, ad esempio, dicono che abbiamo tempo per adattarci e non dobbiamo temere ciò che accadrà in futuro”, ha affermato. 

Greta nei giorni scorsi aveva dichiarato che non avrebbe partecipato alla Cop27, la Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, sia perché “lo spazio per la società civile quest’anno è molto limitato”, sia per il forte rischio di “greenwashing” (letteralmente “lavarsi la coscienza facendo qualcosa di verde”), ovvero di un “ecologismo di facciata”, l’occasione di rifarsi l’immagine, anche per chi la sponsorizza, come Coca-Cola. Secondo Greenpeace, infatti, uno dei principali sponsor della conferenza egiziana è Coca-Cola, considerata dall'associazione ambientalista una delle aziende più inquinanti al mondo, da sola responsabile del 10% delle bottiglie di plastica disperse, pari a tre milioni di tonnellate.

“La Cop27 è sponsorizzata da Coca-Cola, il primo inquinatore mondiale per la plastica, che produce 120 miliardi di bottiglie usa e getta ogni anno” si legge sul profilo Twitter di Thunberg, rilanciando le parole di James Melville, influencer britannico.

Greta Thunberg, che ora ha 19 anni, ha detto che i suoi colloqui con i leader mondiali l’hanno lasciata pessimista sulla loro capacità di fare progressi sulla questione del clima. “Alcune delle cose che i capi di stato dicono quando il microfono è spento sono difficili da credere”, ha detto. E poi ha ricordato alcune frasi: “Come, ‘Se avessi saputo su cosa si era d’accordo quando abbiamo firmato l’accordo di Parigi, non l’avrei mai firmato’, o ‘Voi ragazzi siete più informati in questo campo di me’“.