Consiglio Onu per i diritti umani

Iran: Unhcr pronto a lanciare un'inchiesta per la repressione di Teheran

Oggi allo studio una sessione speciale per votare l’apertura di una “indagine internazionale” sulle violenze ai danni dei manifestanti. Dall’inizio delle proteste almeno 416 le vittime, tra cui 51 bambini, secondo l'Ong Iran Human Rights

Iran: Unhcr pronto a lanciare un'inchiesta per la repressione di Teheran
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Proteste per la morte in Iran di Mahsa Amini

La sanguinosa repressione delle proteste in Iran potrebbe presto essere oggetto di un'indagine internazionale del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unhcr). I 47 Stati membri si riuniranno oggi d'urgenza per discutere del "deterioramento della situazione dei diritti umani" in Iran, su richiesta di oltre 50 paesi membri dell'Onu e su iniziativa di Germania e Islanda.    

Per due mesi, la repressione ha ucciso almeno 416 persone, tra cui 51 bambini, secondo l'Ong Iran Human Rights, con sede in Norvegia.

Questa ondata di protesta - nata dalle rivendicazioni delle donne dopo la morte di Mahsa Amini, arrestata per aver indossato scorrettamente il velo islamico e che si è trasformata in una sfida al potere - non ha precedenti per portata e natura dalla Rivoluzione islamica del 1979. 

Migliaia i manifestanti pacifici che, secondo le Nazioni Unite, sono stati arrestati e la giustizia iraniana ha già emesso sei condanne a morte in relazione alle proteste.    

Il Consiglio dovrà decidere di nominare una squadra di investigatori di alto livello per fare luce su tutte le violazioni dei diritti umani legate alla repressione delle proteste. Secondo il progetto di risoluzione presentato da Germania e Islanda, questa missione conoscitiva internazionale indipendente dovrebbe includere "la dimensione della violenza di genere".