Viaggi della speranza

Migranti, Ue: "Passi avanti sul patto per l'immigrazione, il meccanismo funziona"

Il Consiglio straordinario dei ministri degli affari interni a Bruxelles, potrebbe giungere a ‘una svolta’ nelle recenti tensioni sulla questione che preoccupa l'Europa in merito ai 'viaggi della speranza' nel Mediterraneo

Migranti, Ue: "Passi avanti sul patto per l'immigrazione, il meccanismo funziona"
AFP
Migranti nel Mediterraneo

Il Consiglio straordinario dei ministri degli affari interni dedicato all'immigrazione, riunito oggi a Bruxelles, potrebbe giungere a una svolta nelle tensioni intorno alla questione che preoccupa l'Europa in merito ai viaggi della speranza di persone che fuggono da guerre, torture e carestie. 

"Non è vero" che il meccanismo volontario di solidarietà sulla gestione dei migranti non sta funzionando, "facciamo ricollocamenti su base giornaliera o almeno settimanale quindi sta funzionando. Ciò di cui abbiamo bisogno è migliorare la velocità perché abbiamo visto alcune strozzature nel sistema da risolvere". Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio straordinario Affari interni, rispondendo a una domanda sui ricollocamenti fatti da giugno ad oggi. 

“La Commissione e gli Stati membri stanno lavorando insieme, stiamo facendo dei passi avanti sul patto per l'immigrazione, che è la soluzione di lungo termine per le nostre sfide ma stiamo lavorando a stretto contatto anche a soluzioni di emergenza per affrontare gli arrivi irregolari e gestire la situazione”, ha aggiunto Johansson.

Bruxelles è, dunque, fiduciosa che il peggio sia passato e che il clima ora sia molto più costruttivo per poter arrivare davvero alla meta, ovvero una riforma organica delle regole che governano la migrazione in Europa.

"La situazione ora è molto migliorata", "abbiamo la sensazione che la tensione (tra Italia e Francia ndr) sia già passata", ha detto il ministro dell'interno ceco Vit Rakusan, alla presidenza di turno Ue. "Naturalmente anche per questo ci incontriamo qui oggi. L'Italia ha un nuovo governo, daremo il benvenuto al nuovo collega e naturalmente vogliamo ascoltare la posizione italiana, ma abbiamo lavorato molto alla preparazione di questo incontro, abbiamo parlato con i Paesi".

"Non si potevano avere due paesi come Italia e Francia ad azzannarsi fra loro, ecco perché è stato presentato il piano d'azione: per ridurre la tensione politica", spiega un'altra autorevole fonte europea. Ora l'orizzonte è il primo trimestre del 2024, con la presidenza belga. 

"Se l'Italia non prende navi, non accetta la legge del mare, non c'è più motivo di fare i ricollocamenti. Non possono Francia e Germania sia prendere i migranti delle navi che fare i ricollocamenti", ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, al suo arrivo al Consiglio straordinario Interni.  

L'obiettivo sembra vicino a essere raggiunto perché, dietro le quinte, la discussione sta ora avvenendo in modo civile. Chi segue il dossier da vicino assicura che al Consiglio di dicembre invece si inizieranno a vedere le prime azioni concrete. 

Migranti a bordo della Geo Barents (AP Photo/Massimo Di Nonno)
Migranti a bordo della Geo Barents

A contribuire alla svolta, tutte le parti concordi su soluzioni europee, per via della crisi ucraina che è servita per "scuotere" i Paesi dell'est, tradizionalmente ostili a compromessi. Insomma, ora c'è la consapevolezza di dover affrontare una sfida comune. Il che non significa che non restino delle divergenze. 

La Germania continua a non voler vedere troppi impedimenti al lavoro delle ong nel Mediterraneo ma è aperta a un codice etico, così come chiedono Francia e Italia (sulla stessa sponda, in questo caso). Allo stesso modo, Berlino vuole andare più spedita con i ricollocamenti previsti dal meccanismo di solidarietà a patto che Roma rispetti le norme internazionali e salvi in mare le persone (anche se sulle navi delle ong). 

L'idea dei centri di selezione extra-europei, ventilati ancora una volta nel corso del dibattito al Parlamento europeo, invece non avrebbero alcuna possibilità di divenire realtà, perlomeno non con questa commissione.

Migranti in Italia LocalTeam
Migranti in Italia