Il conflitto

Scontri in Cisgiordania con militari israeliani: tre palestinesi uccisi, due erano fratelli

Colpiti dai militari israeliani. Una ragazza israeliana di 20 anni è stata investita da un auto in un insediamento a nord di Gerusalemme. Il coordinatore Onu per il Medioriente: "Il conflitto sta raggiungendo di nuovo il punto di ebollizione"

Scontri in Cisgiordania con militari israeliani: tre palestinesi uccisi, due erano fratelli
Issam Rimawi/Anadolu Agency via Getty Images
Studenti palestinesi si scontrano con soldati israeliani a Ramallah, immagini del 5 novembre

Tre palestinesi sono rimasti uccisi la scorsa notte in due scontri con l'esercito israeliano. Secondo il ministero della sanità palestinese nel villaggio di Kafr Ain (Ramallah) due fratelli sono stati colpiti a morte del fuoco di militari israeliani. L'esercito israeliano sta verificando le circostanze di questo incidente. Un portavoce militare ha intanto riferito che a Beit Umar (Hebron) un palestinese è stato colpito a morte in uno scontro a fuoco con miliziani palestinesi.

Le vittime, giovanissime, sono Thafer e Jawad Abdul Rahman Rimawi di 21 e 22 anni e un altro uomo di 44 anni, Mufeed Mohammad Khalil, morto dopo essere stato colpito alla testa durante scontri con i soldati a Beit Ummar. 

Il primo ministro dell'autorità nazionale palestinese (Anp) Muhammad Shtayyeh ha definito "un crimine atroce" l'uccisione a Hebron dei due fratelli. "Un'escalation - ha aggiunto citato dalla Wafa - che porta il presagio di grandi pericoli". "Con la continua dichiarazione di guerra al nostro popolo, uno dei pilastri dell'attuale e nuovo governo israeliano, chiediamo ai Paesi del mondo di intervenire con urgenza - ha denunciato - per fermare e frenare la macchina per uccidere israeliana".

Un altro attacco si è poi verificato vicino all'insediamento illegale di Migron a nord di Gerusalemme, in quello che si sospetta essere un attacco terroristico, dove una ragazza israeliana di 20 anni è stata investita da un'auto. Il palestinese al volante è stato “neutralizzato” dalla polizia israeliana dopo un breve inseguimento. La giovane è stata portata in ospedale con una grave ferita alla testa. 

Sempre alla periferia della Città santa, una settimana fa, nell'ora di punta, due bombe sono esplose alle fermate degli autobus uccidendo un ragazzo di 16 anni e ferendo almeno altre 14 persone, in quello che le autorità israeliane hanno considerato un “attacco terroristico coordinato” di militanti palestinesi. La vittima era uno studente di 16 anni di origine canadese. 

Il bus colpito a Gerusalemme est una settimana fa Getty
Il bus colpito a Gerusalemme est una settimana fa

"Il conflitto sta raggiungendo di nuovo il punto di ebollizione. Questo aumento della violenza nei Territori palestinesi occupati si inquadra nel contesto di un processo di pace in stallo e di un'occupazione radicata, in mezzo a crescenti sfide economiche e istituzionali", ha ammonito il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland. "Gli alti livelli di violenza in Cisgiordania e Israele negli ultimi mesi, compresi gli attacchi contro civili israeliani e palestinesi, e l'aumento dell'uso di armi hanno causato gravi sofferenze umane", ha sottolineato intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.