Basta velo

Turchia, un'altra atleta iraniana in gara senza velo: "Mi è caduto inconsapevolmente"

Oltre a non aver indossato il velo obbligatorio l'atleta ha svelato una maglietta con su scritto "Iran", in solidarietà con la protesta per Mahsa Amini, ma poi si è scusata su Istagram. Il caso ricorda quello della climber Elnaz Rekabi a Seul

Un'altra atleta iraniana ha gareggiato, e vinto, in Turchia senza velo, scatenando l'ira di Teheran. Niloufar Mardani, membro della nazionale di pattinaggio di velocità, è stata premiata a Istanbul con la testa scoperta e una maglietta nera con scritto "Iran" in farsi, in solidarietà con le proteste che da quasi due mesi scuotono la Repubblica islamica dopo la morte di Mahsa Amini.

Nel video si vede che, a un certo punto, Mardani apre la zip di una giacca bianca sotto la quale c'è la maglietta con la scritta “Iran”: evidentemente un modo per mostrare la sua solidarietà a chi protesta per ottenere riforme sociali e istituzionali secondo lo slogan-manifesto "Donna, Vita, Libertà".

"Mardani ha partecipato alla gara in Turchia senza autorizzazione", ha affermato il ministero dello Sport iraniano, sottolineando che "l'atleta non ha indossato l'abbigliamento approvato dal ministero e non fa parte della nazionale dal mese scorso". La sua partecipazione era a titolo "personale", ha ribadito il ministero, sottolineando che la squadra iraniana non ha preso parte alla competizione. 

E' l'atleta stessa a spiegare, in un video postato sul suo Istagram, in cui appare provata, che il velo le è "caduto inconsapevolmente" mentre toglieva il caschetto delle gare per salire sul podio, visto che è vietato salire sul podio con il caschetto da skate. Precisa, inoltre, che è andata alle gare con i suoi fondi e che i mille euro del premio la aiuteranno.

Un mese fa a Seul un caso analogo che ha visto protagonista la campionessa di arrampicata iraniana Elnaz Rekabi, l'atleta ha gareggiato senza velo e la sua esibizione ha fatto il giro del mondo mettendo in imbarazzo Teheran che è subito corso ai ripari “costringendo” l'atleta a esprimere pubbliche scuse in un video “Non volevo offendere nessuno, non ho indossato il velo inconsapevolmente, a causa di problemi nella tempistica di gara”. Poi secondo notizie, non confermate, si è saputo che le autorità iraniane avrebbero minacciato la famiglia dell'atleta di pignoramento dei propri beni e avrebbero costretto l'atleta a un periodo di "arresti domiciliari".

L'atleta iraniana Elnaz Rekabi che ha gareggiato senza velo Twitter
L'atleta iraniana Elnaz Rekabi che ha gareggiato senza velo