Nuove parole dal premio Nobel

Bob Dylan e la musica di oggi in rete: "Tutto troppo facile"

L'artista ha concesso una rara intervista al Wall Street Journal

Bob Dylan e la musica di oggi in rete: "Tutto troppo facile"
Richard Avedon / Ansa
Bob Dylan ritratto da Avedon, New York 1965

Diciotto anni dopo "Chronicles Vol. 1", sei anni dopo il premio Nobel, lo scorso novembre Bob Dylan ha raccontato la sua musica preferita nel libro Filosofia della canzone moderna edito da Feltrinelli. 

Torna ora sull'argomento, allargandolo allo streaming e alla tecnologia, in un'intervista rilasciata a Jeff Slate del Wall Street Journal

Le canzoni che lo hanno formato
"Le ascoltavo alla radio, sui giradischi portatili, sui jukebox. Non avevamo un televisore, non le sentivo nei film, ma le sentivo nella mia testa". Il rapporto con la musica diventa nel tempo per lui sempre più "personale e intenso. Le canzoni erano semplici, facili da capire e ti arrivavano in modo diretto, ti facevano vedere il futuro".

Come ascolta oggi la musica. 
"Uso i cd, le radio satellitari, lo streaming. Amo il suono dei vecchi vinili specialmente sui giradischi a valvole di un tempo. Hanno una qualità potente e miracolosa. Mi riporta a quei giorni in cui la vita era diversa e imprevedibile"

Come scopre nuova musica
"A volte per caso. Se vado a cercare qualcosa di solito non lo trovo. Artisti oscuri, canzoni oscure. C'è una canzone di Jimmy Webb che Frank Sinatra ha registrato intitolata "Whatever Happened to Christmas", penso che l'abbia registrata negli anni '60, ma l'ho appena scoperta. Sono un fan di Eminem, Nick Cave, Leonard Cohen, chiunque abbia un debole per le parole e il linguaggio, chiunque abbia una visione parallela alla mia".

Il rapporto con una canzone
“Può cambiare nel tempo. Puoi dimenticarla o può tornare a perseguitarti, tornare più forte in un modo diverso. Una canzone è un po' come un nipote o una sorella, o una suocera”. 

La democrazia della rete
“Sembra che stiamo nel vuoto. Tutto è diventato troppo liscio e indolore. È tutto troppo facile. Basta un colpo di anulare, medio, un piccolo clic, è tutto ciò che serve e ci siamo. Troppo democratico”.

Una grande canzone
"Ha in mente i sentimenti delle persone. Segue la logica del cuore e rimane nella tua testa molto tempo dopo averla ascoltata. È ultraterrena. Ti trasporta e ti senti come se stessi levitando. È vicino a un'esperienza fuori dal corpo. Muta, fa salti di qualità, è la somma di tutte le cose. Potrebbe essere il punto di svolta nella tua vita". 

La tecnologia
"Può ostacolare la creatività o può aiutarla. È come la stregoneria, è uno spettacolo di magia, evoca gli spiriti, è un'estensione del nostro corpo, come la ruota è un'estensione del nostro piede. Ma potrebbe essere l'ultimo chiodo conficcato nella bara della civiltà; semplicemente non lo sappiamo".

I video musicali
"Se ci pensi, i film sono diventati i nuovi video musicali pop. Hans Zimmer, John Williams, sono un nuovo tipo di superstar".