Dati economici preoccupanti, e la Cina decide di rivedere la sua politica sul Covid

Annunciato l'annullamento di una serie di misure fra le più draconiane per il contenimento del Covid. Le persone che risultano positive al virus potranno isolarsi a casa

Dati economici preoccupanti, e la Cina decide di rivedere la sua politica sul Covid
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Lockdown

Con una brusca inversione di marcia la Cina ha annunciato l'annullamento di una serie di misure fra le più draconiane per il contenimento del Covid. Le persone che risultano positive al virus potranno isolarsi a casa e le scuole dove non ci sono stati focolai devono tornare all'insegnamento in classe. Verrano inoltre limitati i blocchi a edifici, distretti e quartieri. L'annuncio segue le recenti proteste di piazza in diverse città per la rigida politica "zero-covid" del governo che sta entrando nel suo quarto anno, ed è stata accusata di sconvolgere la vita ordinaria, i viaggi e l'occupazione infliggendo un duro colpo all'economia nazionale.

 

Una decisione presa anche alla luce dei dati negativi sull’andamento dell’economia. Le importazioni e le esportazioni della Cina sono diminuite a novembre a causa dell'indebolimento della domanda globale e dei controlli antivirus che hanno pesato sulla seconda economia più grande del pianeta. Le esportazioni sono crollate del 9% rispetto all'anno precedente a 296,1 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al calo dello 0,9% di ottobre, secondo i dati doganali mostrati mercoledì. Le importazioni sono diminuite del 10,9% a 226,2 miliardi di dollari, in calo rispetto alla discesa dello 0,7% del mese precedente. Il surplus commerciale globale del paese si è ridotto del 2,5% rispetto all'anno precedente a 69,9 miliardi di dollari.

Tra le altre misure, quella che prevede che i  lockdown non siano più generalizzati ad interi quartieri o addirittura città, ma ristretti alle aree più specifiche, palazzi o piani, dove  sono stati riscontrati i focolai del virus. Anche in queste zone, la  chiusura dovrà terminare dopo 5 giorni se non vengono individuati  altri casi. Le scuole poi rimarranno aperte, salvo in caso di ampi  focolai di virus.        "Proteggeremo la sicurezza e la salute delle persone al meglio  possibile e manterremo al minimo l'impatto sullo sviluppo sociale ed  economico", è quanto afferma l'unità di prevenzione e controllo del  Consiglio di Stato cinese.