Torino

Gli atti alla Consulta: si ferma il processo ad Alfredo Cospito. Lui continua lo sciopero della fame

L'anarchico, accusato di strage per aver piazzato nel 2006 degli esplosivi, è detenuto a Sassari in regime di 41 bis. La difesa ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla norma che blocca la concessione di attenuanti

Gli atti alla Consulta: si ferma il processo ad Alfredo Cospito. Lui continua lo sciopero della fame
Ansa
Torino: processo ad Alfredo Cospito

Stop al processo, celebrato dalla corte di Assise di Appello di Torino, in cui l'esponente anarchico Alfredo Cospito è chiamato a rispondere di strage. L’uomo è detenuto da 10 anni in carcere in regime di 41 bis per le bombe piazzate nel 2006 davanti alla Scuola allievi Carabinieri di Fossano (Cuneo).

Accogliendo una richiesta della difesa, i giudici hanno sollevato una questione di legittimità costituzionale e hanno disposto la trasmissione degli atti alla Consulta. La norma su cui viene chiesto un intervento è quella che impedisce di concedere l'attenuante del “fatto di lieve entità” se l'imputato è considerato recidivo: per Cospito, la Procura Generale aveva chiesto l'ergastolo.

Dal canto suo, Cospito è “determinato ad andare avanti” con lo sciopero della fame durante la detenzione presso il carcere di Bancali a Sassari. Lo ha detto oggi a Torino l'avvocato difensore, Flavio Rossi Albertini, a margine del processo. Il legale ha aggiunto: “Secondo il nostro medico, è arrivato al limite”.

Stamane, intanto, a Cagliari, in piazza Giovanni XXIII, sono apparse alcune scritte di sostegno a Cospito, realizzate durante la notte. Chi le ha tracciate - firmandosi con la A cerchiata (simbolo degli anarchici) - ha danneggiato le vetrate dell'agenzia di una banca che si affaccia sulla piazza e lo schermo del bancomat. “Alfredo libero”, “No al 41 bis” hanno scritto gli autori dell'atto vandalico. Sul gesto indagano i carabinieri del Nucleo investigativo provinciale e della compagnia di Cagliari. Blitz analoghi sono stati compiuti nei giorni scorsi, con vari danneggiamenti, in altre città italiane.