L’anticipo della 18a giornata

Napoli-Juve, nessun divieto di trasferta ma aumentati i controlli

Sensibile rafforzamento della vigilanza sui tifosi ospiti per la partita connotata da “elevati profili di rischio”

Napoli-Juve, nessun divieto di trasferta ma aumentati i controlli
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scontri tra ultras della Roma e del Napoli sull'autostrada A1

Nella prima riunione dopo il “far west” sull'A1 di domenica scorsa, l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha alzato le misure di sicurezza per evitare incidenti. 

Oggi riunione al Viminale con i vertici del calcio: presenti il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, il presidente della Lega Calcio, Lorenzo Casini, oltre al capo della polizia, Lamberto Giannini. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha raccomandato all'organismo la "massima severità" in fase preventiva contro le tifoserie violente, 

Per la partita di venerdì al Diego Armando Maradona, dunque, sono state decise una serie di misure aggiuntive a quelle disposte nella precedente riunione dello scorso 4 gennaio.

riunione al viminale - Piantedosi e Abodi tra gli altri ansa
riunione al viminale - Piantedosi e Abodi tra gli altri

Le misure adottate

Servizi di filtraggio dei tifosi ospiti in partenza, servizio di accompagnamento in sicurezza, impiego di un'adeguata quota di steward in trasferta e delle forze di polizia nelle attività di pre-filtraggio e filtraggio.

Scontri tra ultras della Roma e del Napoli sull'autostrada A1 Rai
Scontri tra ultras della Roma e del Napoli sull'autostrada A1

Nella riunione sono stati analizzati i dati che indicano come negli ultimi 4 anni siano drasticamente diminuiti gli incidenti legati agli eventi sportivi. Gli scontri ormai da tempo non avvengono più negli stadi. E le autostrade sono uno dei punti critici, come si è visto domenica

Una richiesta forte arrivata dai rappresentanti dello sport è quella di promuovere il ricorso all'impiego di tecnologie più avanzate, anche con il riconoscimento facciale attraverso telecamere che scannerizzano gli ingressi, in modo da identificare in tempi brevi i responsabili degli scontri e tenerli lontani dagli stadi. Iniziativi simili sono state adottate da squadre in diversi campionati europei ma sul punto sono però emersi elementi di criticità legati alla privacy che dovranno essere valutati. 

Nelle valutazioni del Viminale, le eventuali responsabilità di violenze potranno essere accertate anche senza l'arresto prima del processo. Per diversi dei tifosi identificati scatterà comunque il Daspo

Le scarcerazioni disposte dai magistrati per i tifosi fermati dalle forze dell'ordine, dopo quelli di ieri, oggi è toccato ad Antonio Marigliano, ritenuto dalla Digos di Napoli coinvolto negli scontri, non sono però piaciute agli apparati di sicurezza. Per il portavoce dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti, "sono un fatto tecnicamente grave, non solo e non tanto per i tre soggetti rimessi in libertà ma perché di fatto il gip ha sconfessato una norma finalizzata ad intervenire in modo specifico ed efficace nel difficile settore dei reati da stadio".