L'anarchico sottoposto al 41 bis

Il caso Alfredo Cospito: l'udienza per la revoca del carcere duro sarà fra tre mesi

Cospito è in sciopero della fame da 90 giorni nel carcere di Sassari. La Cassazione deciderà ad aprile sul ricorso del difensore, che in queste ore ha inoltrato istanza di anticipazione dell'udienza per via del suo stato di salute

Il caso Alfredo Cospito: l'udienza per la revoca del carcere duro sarà fra tre mesi
Ansa
Alfredo Cospito

È stata fissata fra tre mesi, il 20 aprile prossimo, l'udienza in Cassazione che affronterà il ricorso presentato dal difensore di Alfredo Cospito. 

L'anarchico al 41 bis è in sciopero della fame da tre mesi nel carcere di Sassari, contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma che ha respinto un reclamo contro l'applicazione del carcere duro disposto nei suoi confronti per quattro anni. Lo rende noto l'avvocato Flavio Rossi Albertini. 

"Appresa la notizia della fissazione nel mese di aprile, ho provveduto a inviare una istanza di anticipazione dell'udienza, al fine di ottenere la trattazione del ricorso in tempi compatibili con le condizioni di salute di Alfredo" comunica l'avvocato Flavio Rossi Albertini, difensore di Cospito, dopo la decisione della Cassazione.

 

Mail-bombing dei Radicali italiani: in poche ore centinaia di e-mail a Nordio 

"Inondiamo di mail il Ministro Nordio per chiedere al nostro Stato ragionevolezza. Chiediamo che sia tolto il 41 bis a Cospito", così in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani. "Lo chiediamo noi che siamo contro ogni azione violenta e radicalmente contro i metodi di Cospito. Gli oltre 300 cittadini che in poche ore hanno aderito alla nostra iniziativa - online sul sito radicali.it - rappresentano quella parte di Paese che non tace e si batte mettendoci la faccia contro una palese ingiustizia che rischia di costruire martiri ed essere terreno fertile per ulteriori tensioni. Il sistema carcerario italiano è gravemente malato, lo denunciamo da decenni giorno dopo giorno. Questa vicenda è la punta di un enorme iceberg. Il Ministro Nordio ci ascolti in nome della giustizia giusta e del rispetto delle funzioni attribuite al carcere dalla nostra Costituzione", concludono.