L'olimpionica di short track

L'offerta Federghiaccio non basta, Arianna Fontana pensa agli Usa "per vedere cosa hanno da offrire"

L'atleta torna a ipotizzare di lasciare i colori dell'Italia dopo la rottura dello scorso anno. La Federazione sostiene di aver offerto 200mila euro per la sua preparazione atletica ed esprime rammarico. Interviene Abodi: "Farò di tutto per evitarlo"

L'offerta Federghiaccio non basta, Arianna Fontana pensa agli Usa "per vedere cosa hanno da offrire"
Getty
Arianna Fontana

L'atleta è tornata a paventare l'ipotesi di lasciare i colori della bandiera italiana a seguito della rottura con la Federghiaccio dello scorso anno, scatenata dopo le medaglie ai Giochi di Pechino e mai realmente sanata. Ma stavolta c'è il concreto riferimento alla bandiera americana. Il chiarimento del post Olimpiadi, tra l'azzurra e la federazione, non sembra aver sortito l'effetto voluto, visto che nel suo lungo post sui social l'olimpionica sottolinea che la sua "fiducia nello staff tecnico e federale è irrecuperabile". 

Non parla esplicitamente di un cambio di colori a favore degli Stati Uniti, anche se il marito e suo allenatore, Anthony Lobello è italo-americano, ma lascia intendere che potrebbe avvenire: "Lascio Salt Lake City dopo aver rimesso i pattini ed esplorato nuove opzioni. Ho deciso di aggregarmi al viaggio che Anthony aveva già in programma qui per vedere cosa hanno da offrire gli Stati Uniti e SLC nel caso dovessi continuare il mio viaggio olimpico". Inizia così lo sfogo sul suo profilo Instagram, alludendo a un sogno americano che per il pattinaggio italiano sarebbe un incubo in vista di Milano-Cortina.  

"Vorrei ringraziare gli allenatori e i gruppi d'allenamento con cui ho pattinato mentre ero qui. Grazie per aver accolto me e il mio allenatore a braccia aperte - continua Arianna Fontana - È passato un po' di tempo dall'ultima volta che vi ho aggiornato sui problemi che ho dovuto e devo affrontare. Purtroppo non ci sono state comunicazioni costruttive sulla mia partecipazione ai Giochi Olimpici del '26 da parte della FISG dopo che, dall'aprile scorso, ci sono state ammissioni, da parte del presidente della federazione, di errori commessi e fatto promesse che non sono mai state mantenute. Lo staff rimane, in parte, quello che ha permesso ad atleti di prendermi di mira durante gli allenamenti e questo non è accettabile".

Fontana ribadisce la sua posizione: "la strada davanti a me non è facile, ma so che non tollererò più che il personale tecnico e federale prenda decisioni per isolarmi senza assumersi la responsabilità di queste decisioni. Alla base della nostra società c'è il senso di responsabilità nei confronti delle proprie azioni e parole. Non vedo perché dovrebbe essere diverso nello sport. Negare e non affrontare i problemi ha solo creato più problemi e so che non posso avere quel tipo di persone o problemi intorno a me se decidessi di continuare".

A provare a ricucire lo strappo è intervenuto anche il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che in una nota ufficiale ha sottolineato: "Farò il possibile, nel rispetto dei ruoli e delle persone e in sintonia con la Federazione Italiana Sport Ghiaccio affinchè questa ipotetica prospettiva americana di Arianna Fontana, con la quale avevo già un appuntamento purtroppo rimandato a causa di mio un cambio di agenda, non si consolidi".

Dura la replica della Federghiaccio: "La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio esprime stupore e rammarico per le gravi esternazioni espresse da Arianna Fontana sui propri profili social, dichiarazioni riportate, una volta di più senza che ne fosse dato avviso, e il cui contenuto per nulla giova alla ricerca di una soluzione comune e condivisa per il prossimo futuro in avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026".

E' quanto si legge in una nota con cui la federazione replica al post su instagram della pattinatrice azzurra. "Ben consapevole di quanto Arianna Fontana rappresenti un patrimonio dello sport italiano, negli ultimi mesi, senza necessità di annunci o proclami mediatici, la Fisg ha lavorato a fondo con il Coni per garantire che l'atleta fosse messa nelle migliori condizioni possibili per competere ancora ai massimi livelli. La Fisg ha lavorato perchè l'atleta fosse posta nelle migliori condizioni per competere ai massimi livelli, impegnandosi a garantire 200mila euro a stagione a copertura delle sua spese di preparazione, cifra peraltro lontanissima da quella irraggiungibile richiesta. Di certo - sottolinea la Fisg - non tollererà ulteriori accuse, avvertimenti o intimidazioni da parte di Fontana".

E, riguardo, alle specifiche accuse riportate da parte dell'azzurra, la Federghiaccio risponde per le rime: "Le medaglie sono e restano importanti, ma non lo saranno mai più del rispetto, dell'educazione, della professionalità e della correttezza".

Anche Giovanni Malagò, Presidente Coni, interviene dopo lo sfogo dell'atleta sui social: "Sono profondamente amareggiato dalle frasi che ho letto. Arianna sa quanto le sono stato vicino in tutti questi anni, sin dalla mia elezione a presidente del Coni, attraverso riunioni e contatti costanti e ricordo che l'ho incontrata lo scorso 11 gennaio a Milano, quando mi è venuta a trovare con Anthony nella sede di Milano-Cortina". 

Giovanni Malagò (Archivio) Ansa
Giovanni Malagò (Archivio)