Il percorso dei Dem verso il congresso

Pd, la Direzione ha approvato il regolamento, De Micheli non ha votato. Letta: "Evitate spaccature"

La direzione Pd ha approvato il regolamento che prevede anche il voto online alle primarie, approvata inoltre la commissione congresso. Via libera anche ai criteri di ampliamento dell'Assemblea Costituente

Pd, la Direzione ha approvato il regolamento, De Micheli non ha votato. Letta: "Evitate spaccature"
ANSA
Enrico Letta nella sede del Pd

Direzione lampo per il Partito democratico. Un incontro al quale, oltre a Enrico Letta, sono intervenute Paola De Micheli e, in collegamento, Enza Bruno Bossio: entrambe poi non hanno partecipato al voto. È intervenuta anche Lia Quartapelle, che si è astenuta. Non c'è stata, quindi, la temuta spaccatura alla Direzione Nazionale del Pd con all'ordine del giorno le regole per le primarie. La direzione, slittata per ore, è partita dopo aver raggiunto l'intesa tra i candidati alla segreteria dem.

Approvato il regolamento

La direzione Pd ha approvato il regolamento che prevede anche il voto online alle primarie, ma solo per alcune determinate categorie di elettori. L'intesa è passata con un solo voto contrario e 9 astenuti. La direzione ha approvato anche la commissione congresso (due/terzi dei componenti, 20 su 29): i voti contrari sono stati 2 e gli astenuti 4. Via libera anche ai criteri di ampliamento dell'Assemblea Costituente, approvati con 1 contrario e 6 astenuti.

La data di svolgimento dell’elezione della Segreteria e dell’Assemblea nazionale attraverso le Primarie è fissata per il giorno 26 febbraio 2023. Si voterà dalle 8.00 alle 20.00". È quanto si legge nel regolamento del congresso approvato dalla direzione Pd.

Le regole per il voto

"È ammessa la possibilità che le operazioni di voto si svolgano attraverso la piattaforma on line per le seguenti categorie di elettrici/elettori". È il passaggio del regolamento delle primarie approvato dalla direzione del Pd frutto della mediazione fra correnti andata avanti da ieri e conclusa pochi minuti prima della riunione del parlamentino dem. "Persone residenti e/o domiciliate all'estero; persone impossibilitate a recarsi ai seggi per condizioni di disabilità, malattia o altri impedimenti definiti dalla Commissione nazionale per il Congresso, che autocertifichino tali condizioni; persone residenti in località la cui distanza dai seggi renda particolarmente difficoltoso l'esercizio del voto, sulla base di criteri determinati dalla Commissione nazionale per il Congresso". Inoltre, "le elettrici e gli elettori che, ricorrendo le condizioni di cui al comma 4, intendano esercitare il proprio diritto di voto attraverso la piattaforma on line, sono tenuti a pre-registrarsi entro il 12 febbraio 2023 sull'apposita piattaforma, compilando il modulo con i dati richiesti e fornendo un documento di riconoscimento, ovvero attraverso lo SPID. Il voto sulla piattaforma on line si effettua per i cittadini residenti in Italia con il riconoscimento attraverso lo SPID, e per i residenti e/o domiciliati all'estero attraverso modalità e meccanismi individuati dalla Commissione nazionale per il Congresso che garantiscano analoga certezza dell'identità dei votanti".

De Micheli non ha votato

Paola De Micheli, che corre per la guida del Pd, non ha partecipato al voto sul regolamento per le primarie, che si è tenuto in direzione. De Micheli si è sempre detta contraria alla possibilità di far votare anche on line, per i tempi e i modi con cui è stata presa la decisione. "Anche se capisco la questione del digitale ritengo che quello che c'è scritto nel regolamento allarghi troppo l'utilizzo di uno strumento che invece deve essere deciso dai nostri iscritti. Detto questo io sto parlando di lavoro, di riorganizzazione del partito e di politiche per l'ambiente. Domani devo fare un bellissimo incontro a Siena e voglio concentrarmi su questo. Io parlo sempre sia delle politiche positive del Pd, sia della negatività delle politiche della Meloni". Così la deputata del Pd, Paola De Micheli.

Letta: “Evitate spaccature deleterie”

"Abbiamo evitato spaccature deleterie. Adesso concentriamoci su ciò che il congresso e la fase costituente possono dare per il nostro rilancio. Vedo rispetto reciproco tra i candidati, valorizziamolo". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, aprendo la direzione del partito, in corso al Nazareno. "I candidati hanno tutte le qualità per rendere il dibattito vivo e aggregante. E ciò nel momento in cui l'azione del governo mostra crepe".

"Credo di essere l'unico tra i leader che hanno gestito la fase del 2022 ad essersi fatto da parte senza nulla chiedere, lavorando per un ricambio di classe dirigente". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso della direzione. Poi, riferendosi anche all'azione del governo Meloni: "La storia ci darà ragione. Non ê vero che si può promettere tutto senza poi fare i conti con la realtà".

Nonostante la soddisfazione finale, in direzione, Letta ha riservato ai suoi più di una sferzata: "Oggi, con il video col quale Meloni tecnicamente mente sulla riduzione delle accise, il governo e la premier hanno fatto il primo vero errore di comunicazione, dopo settimane di vento in poppa. Avevamo la possibilità di fare goal a porta vuota ma non lo abbiamo fatto perché stavamo discutendo di regole. Dobbiamo essere netti nel dirci che dobbiamo capire sempre tempi e opportunità della discussione". Poi l'appello finale: "Da domattina ci confrontiamo su temi e questioni di contenuto che interessano gli italiani".

Bonaccini soddisfatto

"Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto perché, come detto ieri, sarebbe stato folle spaccare il Partito democratico e abbiamo fatto di tutto oggi per evitarlo, con grande senso di responsabilità. È molto importante che la Direzione abbia confermato che il voto delle primarie sarà in presenza ai gazebo. Siamo un partito solido e radicato, una comunità, non una piattaforma virtuale. Sono previste altre e piuttosto limitate possibilità di voto per venire incontro alle giuste esigenze di chi avrebbe evidenti difficoltà a raggiungere i gazebo". Così il comitato di Stefano Bonaccini.

I primi 20 nomi della commissione Congresso

Sono Anthony Barbagallo, Stefano Ceccanti, Caterina Cerroni, Cecilia D’Elia, Anna Finocchiaro, Maria Pia Garavaglia, Andrea Giorgis, Alessandro Mazzoli, Marco Miccoli, Roberto Montanari, Teresa Piccione, Barbara Pollastrini, Davide Ranalli, Silvia Roggiani, Marina Sereni, Nico Stumpo, Assunta Tartaglione, Antonio Rubino, Liliana Ventricelli e Andrea De Mari i primi 20 componenti della commissione nazionale per il congresso.

Le posizioni di arrivo alla Direzione Pd

Sulla questione era intervenuto anche Stefano Bonaccini, parlando a margine del congresso della Cgil di Modena: “Se ci spacchiamo sulle regole rischiamo di essere individuati come marziani. Io vorrei che cominciassimo a discutere, per riportare la gente a votare Pd e a partecipare, di sanità, scuola, lavoro, ambiente: sono abbastanza sorpreso che si sia dovuto rinviare la direzione per trovare un accordo, quindi mi auguro che volontà e buonsenso portino a evitare una conta e una spaccatura. Noi dobbiamo parlare dei problemi dei cittadini e non delle regole del Pd che peraltro avevamo già cambiato e sulle quali mi auguro si trovi un accordo”, ha detto il Governatore dell'Emilia Romagna e candidato alla segreteria Pd.

Sulle primarie "stiamo lavorando a una proposta unitaria da portare in direzione. La sintesi si trova tenendo fermo il principio e facendo una trattativa che soddisfi tutti" aveva detto Stefano Vaccari, responsabile organizzazione Pd, parlando con i giornalisti davanti al Nazareno. Con un voto on line? "Sì, un voto on line limitato da un regolamento".

Le posizioni dei candidati alla segreteria hanno visto "contraria al voto online" Paola De Micheli, una dei quattro candidati. "Se ci sarà da votare voterò contro. Introdurre il voto online a 40 giorni dal voto significa cambiare la natura del Pd. Se si vuole cambiare la natura del Pd la discussione la facciamo dopo il congresso, in profondità, con tutti i nostri iscritti, nei nostri organismi. Ho talmente rispetto delle iscritte e degli iscritti del Pd che credo che queste decisioni che trasformano il Pd in un'altra cosa devono essere prese con loro".

Mentre la deputata e candidata alla guida del Pd, Elly Schlein, aveva chiesto il voto on line per le primarie. 

Già ieri pomeriggio Letta si era fatto sentire: "Le regole del congresso devono essere condivise. Questa è stata fin dall'inizio la nostra stella polare. Niente forzature e niente lacerazioni. Serve senso di responsabilità per non guastare un percorso - che tra l'altro ha portato oltre 18.000 persone a dire la propria e a impegnarsi con i questionari della Bussola - con fratture che in questo momento vanno assolutamente evitate. Il Nazareno non sosterrà proposte che non siano sostenute da tutti". 

Il ricordo di Sassoli

La giornata del Pd è stata inoltre caratterizzata dall'appuntamento in memoria di David Sassoli a un anno dalla sua scomparsa. "Oggi è una giornata particolare nella quale contemporaneamente, mentre siamo qui, il Parlamento europeo sta ricordando il suo Presidente per sempre. Io ho fortemente voluto che questa giornata e questo momento non si limitasse soltanto a questo, ma che fosse qualcosa di più, perché per noi David è molto di più che soltanto un ricordo. L'abbiamo misurato in questo anno - ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al Nazareno nel corso della cerimonia - in cui ci è tanto mancato quanto il suo pensiero, il suo comportamento, le sue idee siano diventate per noi delle vere e proprie lezioni di vita e di politica". Letta ha poi smentito l'ipotesi di una sua candidatura alle elezioni europee. "Ho letto di una mia candidatura alle Europee, cosa che non esiste e non esisterà. Ho detto che la mia ultima candidatura è stata quella del 25 settembre e intendo mantenere questo impegno", ha ribadito il segretario.