Il caso Giulio Regeni

Tajani: su Regeni processo in stallo, ma l'Egitto ora è più disponibile

Il vicepremier riferisce alla Camera, di ritorno dal Cairo: "La pressione sul Cairo continua". Le opposizioni: "Il governo si fa sbeffeggiare dall'Egitto". Tutte le iniziative per Giulio

Tajani: su Regeni processo in stallo, ma l'Egitto ora è più disponibile
Ansa
Manifestazione e fiaccolata in ricordo di Giulio Regeni

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato oggi nell'Aula della Camera alla seduta del question time per rispondere alle interrogazioni sul caso Regeni, anche alla luce del recente incontro con il presidente egiziano Al Sisi.

L'Italia “farà di tutto per eliminare gli ostacoli, negli incontri al Cairo ho intravisto una disponibilità diversa dell'Egitto anche se il processo attraversa una fase di stallo. Continueremo a monitorare quanto l'Egitto farà in futuro, vedremo se alle parole seguiranno i fatti. Non c'è giustizia senza verità”, ha detto Tajani alla Camera proprio nel giorno dell'anniversario della scomparsa di Regeni in Egitto, sette anni fa. 

"Serve una più fattiva collaborazione - ha detto detto il ministro - a cominciare dalla notifica degli atti di citazione ma non possiamo prescindere dal dialogo". "Voglio - ha aggiunto rispondendo ad un'interrogazione del Pd - proprio oggi riconfermare la vicinanza mia e del governo alla famiglia Regeni, che ha diritto che si faccia luce e che i responsabili vengano processati e puniti". 

Tajani ha sottolineato l'importanza della sua missione in Egitto, dove ha incontrato anche Al Sisi, "un Paese di grande importanza su vari dossier, dalla lotta al terrorismo all'energia. Siamo convinti che con il Cairo vanno tenuti aperti i canali di collaborazione come fanno i nostri alleati. Ma questo non farà venire meno l'impegno corale del governo per continuare ad esigere la verità sull'uccisione di Regeni ormai 7 anni fa". Anche su Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'università di Bologna detenuto al Cairo, Tajani ha affermato che "continueremo a lavorare con discrezione e collaborazione". 

Tajani ha ribadito come il presidente egiziano Al Sisi abbia "assicurato che l'Egitto farà di tutto per eliminare gli ostacoli che rimangono e che rendono difficile il dialogo con l'Italia". 

L'Italia ha aperto con il Cairo una vertenza relativa al rapimento il 25 gennaio 2016 dello studente italiano Giulio Regeni, poi ritrovato morto il 3 febbraio dello stesso anno. Per la vicenda sono sospettati agenti della sicurezza egiziana. La questione ha portato a lunghe tensioni giudiziarie e diplomatiche tra Roma e il Cairo.

Amnesty International - Giulio Regeni getty
Amnesty International - Giulio Regeni

Le opposizioni

"Sette anni senza Giulio Regeni". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, con l'hashtag "veritapergiulioregeni", mentre sui social Laura Boldrini, deputata del Partito democratico, osserva: ''Il 25 gennaio 2016 moriva Giulio Regeni, da 7 anni chiediamo verità e giustizia. Il ministro Tajani dice di  aver ricevuto rassicurazioni da Al Sisi. Quali? L'Egitto fornirà il domicilio degli indagati? I diritti umani non si barattano''. 

Invece Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra dice: "Continuare nell'impegno per verità e giustizia per Giulio in attesa delle rassicuranti notizie dal Cairo, come annunciato dal ministro Tajani. Oggi il nostro abbraccio va alla famiglia Regeni, rinnovando l'impegno perché verità e giustizia prima o poi arrivino per gli uomini del regime di Al Sisi colpevoli dell'omicidio di Giulio." “Non ci stancheremo di lottare - conclude  - mentre il governo italiano si fa sbeffeggiare dall'Egitto”.

Giulio Regeni (Ansa)
Giulio Regeni

Le iniziative

Omaggio del Liceo Petrarca di via Rossetti, la scuola superiore che Giulio Regeni aveva frequentato a Trieste, al ricercatore ucciso in Egitto in occasione del settimo anniversario della sua scomparsa, al Cairo. Si tratta di un profilo di Giulio in cartone a grandezza naturale, posto sui gradini d'ingresso della scuola, in una posa serena, come se fosse appoggiato al passamani. L'opera, secondo il quotidiano “Il Piccolo” di Trieste, è dell'artista anonimo soprannominato “il Banksy triestino” che già negli anni scorsi aveva lasciato sempre davanti allo stesso istituto scolastico due quadri dedicati al dottorando italiano ucciso in Egitto.

A Fiumicello, Udine, il programma di iniziative è partito già al mattino, con il laboratorio per le scuole "Parole e Diritti" e la firma di un protocollo d'intesa sul Comitato di coordinamento permanente del Governo dei Giovani, iniziativa di educazione civica di cui anche Giulio fu sindaco. Nel pomeriggio la Camminata dei diritti insieme al Governo dei Giovani; seguita della fiaccolata silenziosa. La fiaccolata in suo ricordo, promossa dall'Amministrazione comunale di Fiumicello-Villa Vicentina assieme alla famiglia Regeni, è per ribadire la richiesta di verità e giustizia sulla morte del ricercatore, diventato un caso nazionale. Alle 19.41, ora in cui 7 anni fa Giulio inviò il suo ultimo sms, sarà osservato un minuto di silenzio. Alle 20.15 l'appuntamento sarà nella sala Bison, con l'iniziativa "Parole, immagini, musica per Giulio" con Paola e Claudio Regeni e l'avvocato Alessandra Ballerini. Tra gli ospiti annunciati, Pif, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Beppe Giulietti e Roberto Fico.

Uno striscione che chiede "verità per Giulio Regeni" è stato esposto davanti alla sede del Cestrim, a Potenza, che è sede anche di Articolo 21, "in una iniziativa in concerto con Libera Basilicata, l'Ordine dei Giornalisti e l'Associazione della Stampa di Basilicata". Lo ha annunciato la stessa associazione Articolo 21, che si è costituita a Potenza nei giorni scorsi: "Attraverso un lungo striscione vogliamo esprimere, non solo simbolicamente, vicinanza alla famiglia Regeni e a quanti si stanno prodigando, da sette lunghi anni, affinché non si spengano i riflettori sul caso" dice la portavoce lucana di Articolo 21, Mariapaola Vergallito.

Raduno silenzioso a Lecce, questa sera, davanti alla sede storica dell'università per Giulio Regeni. Dal 29 aprile 2021, proprio di fronte alla storica sede dell'ateneo, anche Lecce ha infatti una panchina gialla dedicata "a Giulio Regeni, giovane ricercatore universitario torturato e ucciso nel 2016 a Il Cairo in Egitto e al suo sguardo aperto sul mondo", come si legge sulla targa commemorativa apposta da Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro e Lecce Città Pubblica con la partecipazione di Amnesty International - Lecce e in collaborazione con il Comune di Lecce. "In ricordo di Giulio Regeni, ricercatore" è intitolato anche il Corso di dottorato in "Human and Social Sciences" del Dipartimento di Scienze umane e sociali.