Mar Mediterraneo

Terzo soccorso per la nave Geo Barents, ora ha 237 migranti a bordo tra cui 5 donne e 36 minorenni

Viminale: “Il rispetto delle norme sarà verificato dopo lo sbarco”. Intanto Alarm Phone invita a tenere alta l'attenzione nel Mar Mediterraneo per le avverse condizioni del tempo che potrebbero creare ulteriori disagi a chi si trova in mare aperto

Terzo soccorso per la nave Geo Barents, ora ha 237 migranti a bordo tra cui 5 donne e 36 minorenni
Ansa
La nave di soccorso Geo Barents

"Dopo il salvataggio di questa mattina, la Geo Barents ha continuato a navigare verso la prima segnalazione che aveva ricevuto, in conformità con il diritto internazionale marittimo. Alla fine siamo riusciti a individuare un gommone sovraffollato in difficoltà in acque internazionali: 107 persone, tra cui 5 donne e 36 minori, sono state soccorse e ora sono al sicuro a bordo della Geo Barents". 

È il comunicato attraverso il quale Medici senza frontiere Italia rende noto di aver salvato dal mare altre persone in difficoltà. In totale le persone a bordo sono ora 237 (130 e 61 nei due interventi di oggi e 69 di ieri).

Poco prima era stato ancora Medici senza frontiere a intervenire a una richiesta d'aiuto lanciata da Alarm Phone: "Mentre andavamo verso nord, abbiamo ricevuto un'allerta da Alarm Phone. Geo Barents si è diretta verso il punto segnalato, ma durante la navigazione abbiamo incontrato un'altra imbarcazione in difficoltà in acque internazionali (zona SAR Libia). Abbiamo così effettuato il salvataggio: 61 persone, tra cui 13 donne e 24 minori (un bambino ha meno di 1 anno).  Le autorità italiane sono state avvertite, ma non abbiamo ricevuto al momento nessuna risposta".

E proprio Alarm Phone invita a tenere alta l'attenzione nel Mar Mediterraneo per le avverse condizioni del tempo che potrebbero creare ulteriori disagi a chi si trova in mare aperto. "Da stanotte sono attesi venti molto forti e onde alte al largo delle coste di Libia e Tunisia. Qualsiasi traversata in mare sarebbe molto pericolosa", dice Alarm Phone proprio mentre proseguono gli sbarchi a Lampedusa, dove in poco più di 24 ore sono già 300 i migranti approdati.

Viminale: “Il rispetto delle norme sarà verificato dopo lo sbarco”

Quando la Geo Barents sarà arrivata al porto assegnato ieri, quello di La Spezia, si valuterà se la nave di Medici senza frontiere ha rispettato o meno le prescrizioni del decreto legge che impongono di raggiungere "senza ritardo" il porto indicato. È quanto si apprende da fonti del Viminale. La nave, dopo il primo soccorso di ieri, ne ha fatti altri due oggi, sempre davanti alle coste libiche. Ora è diretta verso Nord. 

L'approdo sicuro a La Spezia

La nave Geo Barents, con le sue 237 persone a bordo, è attesa alla Spezia entro sabato. Lo fa sapere Pierluigi Peracchini, sindaco della città, a seguito di un incontro organizzato in Prefettura insieme ai vertici dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, che organizzerà l'attracco, e all'Asl 5 che si occuperà dell'assistenza sanitaria. A bordo viaggiano anche molti minorenni. 

"Il Comune su questa vicenda ha competenze residuali, perché solo nel caso in cui i minori non vengano ospitati in misure protette così come previsto dalla legge per il periodo transitorio, dovremo assicurarne una loro collocazione - dice Peracchini -. È una situazione comunque delicata e non banale, che stiamo seguendo con grande attenzione, minuto per minuto, perché non abbiamo risorse per affrontare tematiche così importanti soprattutto dal punto di vista umano. Sarebbe maggiormente opportuno che certe decisioni di assegnazione fossero accompagnate a risorse mirate e percorsi di inserimento nel pieno rispetto della dignità umana che deve venire sempre al primo posto. Da parte nostra, comunque, c'è piena disponibilità e collaborazione proprio per garantire che le persone abbiano tutta l'assistenza necessaria".