New York

Ucraina: l'assemblea Onu approva la risoluzione per la pace con 141 sì e 7 no

6 paesi votano no insieme alla Russia. Sono Siria, Bielorussia, Eritrea, Nord Corea, Nicaragua e per la prima volta il Mali. Il Brasile, quasi a sorpresa, ha votato sì alla risoluzione per la pace giusta

L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato con 141 voti a favore, 7 contrari e 32 astenuti una risoluzione in cui si sottolinea "la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace completa, giusta e duratura in linea con la Carta delle Nazioni Unite". Il testo "ribadisce l'impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti" e chiede "la cessazione delle ostilità e il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze militari russe". Tra i 75 co-sponsor anche l'Italia.

Sono sette i paesi che hanno votato contro la risoluzione in Assemblea Generale Onu che chiede una pace giusta in Ucraina. Oltre alla Russia, come già avvenuto in altre occasioni, i no sono arrivati da Siria, Bielorussia, Eritrea, Nord Corea, Nicaragua e, per la prima volta, il Mali. Trentadue gli astenuti, tra cui la Cina, l'India - nonostante il forte pressing delle ultime ore - l'Iran, Cuba, l'Armenia e molti Paesi africani, dal Congo all'Uganda, e poi il Kazakistan e l'Uzbekistan. Il Brasile ha invece votato a favore della risoluzione per una pace giusta in Ucraina, contro alcune previsioni.

Respinti gli emendamenti della Bielorussia

L'Assemblea Generale dell'Onu ha respinto gli emendamenti proposti dalla Bielorussia. Il primo emendamento ha ottenuto 11 sì, 94 no e 56 astenuti, mentre il secondo ha ottenuto 15 voti a favore, 91 contrari e 52 astenuti.

Assemblea Onu 23 02 2023 ansa
Assemblea Onu 23 02 2023

Zelensky: “Il voto Onu è potente prova di sostegno a Ucraina”

"Siamo grati a tutti i paesi che hanno sostenuto l'importante risoluzione dell'Assemblea generale 'Principi della Carta delle Nazioni Unite alla base di una pace globale, giusta e sostenibile in Ucraina'. Questa è una potente testimonianza della solidarietà della comunità mondiale con il popolo ucraino nel contesto dell'anniversario dell'aggressione su vasta scala della Federazione Russa. Una potente manifestazione di sostegno globale alla #PeaceFormula ucraina!". Lo afferma su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il voto all'Onu. 

Michel: “La Russia fermi la guerra per dare una chance alla pace”

"La Russia fermi lo spargimento di sangue. Dare una possibilità alla pace in Ucraina. Anche oggi l'Assemblea generale dell'Onu ha parlato chiaramente. La Russia deve fermare la guerra e rispettare la Carta delle Nazioni Unite". Così su twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Borrell: “L'Onu chiede pace giusta e duratura per l'Ucraina”

"Oggi l'Assemblea Generale ha parlato in modo molto chiaro, chiedendo di raggiungere una pace completa, giusta e duratura in Ucraina in linea con la Carta Onu". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Ue, Josep Borrell, dopo il voto, insieme ai ministri degli Esteri dei paesi europei tra cui Antonio Tajani. "Sono 141 paesi ad aver votato con l'Ucraina, l'Ue e tutti i suoi stati membri hanno giocato la loro parte", ha aggiunto, sottolineando che il risultato odierno è una "conferma agli occhi del mondo che l'aggressione della Russia deve fermarsi".

Tajani: “All'Onu grande vittoria in nome della libertà”

"L'Italia ha votato a favore della "Risoluzione per la pace" in Ucraina che è stata adottata dalle Nazioni Unite con ben 141 voti. Un testo che difende l'Ucraina ma che è soprattutto in favore della pace. Una grande vittoria in nome della libertà".  Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta il voto all'assemblea dell'Onu sulla risoluzione per la pace in Ucraina.

Kuleba: “141 paesi contro l'aggressione russa”

"Votando a favore della risoluzione delle Nazioni Unite, 141 Stati membri dell'Onu hanno chiarito che la Russia deve porre fine alla sua aggressione illegale. L'integrità territoriale dell'Ucraina deve essere ripristinata. Un anno dopo l'avvio da parte della Russia della sua invasione su vasta scala, il sostegno globale all'Ucraina rimane forte". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Forse domani il piano della Cina

Gli Stati Uniti si aspettano che la Cina presenti domani il preannunciato piano di pace in 12 punti per la soluzione politica della guerra in Ucraina. Lo ha detto il sottosegretario di Stato americano, Victoria Nuland, parlando con il "Washington Post". "Aspettiamo di vedere cosa i cinesi metteranno sul tavolo, si presume che sarà annunciato domani", ha anticipato Nuland, sostenendo di non sapere come verrà presentato. Domani è prevista una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Ucraina alla quale sarà presente anche il segretario di Stato americano Antony Blinken e non si esclude che possa essere quella la sede. Nuland ha poi sottolineato l'importanza che ogni accordo, per mettere fine alla guerra, preveda una pace giusta e duratura: "Non può essere semplicemente un cinico cessate il fuoco che concede ai russi il tempo di andare a casa, riposare, rifornirsi e tornare. Ma se Xi Jinping riuscisse a far uscire Putin e il suo esercito dall'Ucraina, credo che tutti applaudiremmo".

Assemblea Onu 23 02 2023 ansa
Assemblea Onu 23 02 2023