Il miracolo

Entrano armati nello stesso ospedale dove c'è Aya la neonata "contesa" sopravvissuta al sisma

La neonata "contesa" che, durante il sisma, era rimasta attaccata al cordone ombelicale della madre ha suscitato le attenzioni di molti e per questo era piantonata in ospedale dalla polizia

Entrano armati nello stesso ospedale dove c'è Aya la neonata "contesa" sopravvissuta al sisma
Tg1
Neonata sopravvissuta in Siria

E' scampata alla morte per miracolo, divenendo il simbolo della vita che si è beffata perfino della furia del sisma che ha distrutto intere province in Turchia e Siria, facendo oltre 40mila morti. Quando i soccorritori l'hanno salvata il suo cordone ombelicale era ancora attaccato alla madre, che invece è rimasta sotto le macerie insieme a suo padre e ai fratelli. In poche ore è diventata la neonata orfana più contesa del mondo.

Aya, che in arabo significa "segno di Dio", ha pochi giorni e qualcuno si prende cura di lei in un ospedale nel nord della Siria che oggi è stato preso d'assalto da un gruppo di uomini armati.

Pochi giorni fa il direttore dell'ospedale aveva sospettato di un infermiere, dopo averlo scoperto a fotografare Aya nella sua culla e convinto che questi volesse rapirla lo aveva licenziato, cacciandolo in malo modo. Era stata proprio sua moglie ad allattare la piccola orfana dal momento in cui è stata portata all'ospedale. Un funzionario dell'ospedale, rimasto nell'anonimato per timore di rappresaglie, ha però smentito le notizie secondo cui l'attacco sarebbe stato un tentativo di rapire la neonata.

Aya, neonata salvata dalle macerie Twitter
Aya, neonata salvata dalle macerie

Ma la contesa di Aya non finisce qui:  perchè, secondo informazioni locali, l'infermiere è poi tornato ore dopo accompagnato da uomini armati che hanno picchiato il direttore. 

Lui non è l'unico, sono diverse le persone che hanno provato a spacciarsi per familiari del piccolo miracolo facendo capolino in ospedale. Per questo la polizia locale aveva deciso di metterla sotto sorveglianza. Per fortuna però la piccola non è rimasta completamente sola: secondo il prozio Saleh al-Badran, Aya potrebbe lasciare l'ospedale già martedì o mercoledì, per ricominciare nella sua nuova famiglia dove una zia paterna, che ha partorito di recente ed è sopravvissuta al terremoto, la crescerà.