Turchia e Siria

Terremoto, Unicef: "7 milioni di bambini coinvolti, hanno bisogno di assistenza umanitaria"

La stima dell'organizzazione delle Nazioni Unite sulla situazione dei bambini e delle loro famiglie dopo il devastante terremoto del 6 febbraio: servono acqua, medicine e aiuto psicologico

Terremoto, Unicef: "7 milioni di bambini coinvolti, hanno bisogno di assistenza umanitaria"
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Sette giorni dopo due violenti terremoti e più di 1.600 scosse di assestamento, l'Unicef annuncia che sarebbero più di sette milioni i bambini coinvolti in Turchia e in Siria.

La stima diffusa oggi precisa che diverse migliaia di bambini possano essere rimasti uccisi e che milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. "In Turchia, il numero totale di bambini che vivono nelle dieci province colpite dai due terremoti è di 4,6 milioni. In Siria, i bambini colpiti sono 2,5 milioni", ha dichiarato il direttore generale dell'Unicef, Catherine Russell.

Il bilancio totale ufficiale delle vittime ha superato i 35.000 morti, i bambini colpiti potrebbero essere migliaia. L'impatto dei terremoti sui bambini e sulle famiglie della regione è stato catastrofico, lasciando centinaia di migliaia di persone in condizioni disperate. Molte famiglie hanno perso le loro case e vivono ora in rifugi temporanei, spesso nel gelo, con neve e pioggia che aumentano le loro sofferenze.

"I bambini e le famiglie della Turchia e della Siria stanno affrontando difficoltà inimmaginabili a seguito di questi devastanti terremoti - aggiunge Russell - Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire che tutti coloro che sono sopravvissuti a questa catastrofe ricevano un sostegno salvavita, tra cui acqua sicura, servizi igienici, forniture nutrizionali e sanitarie critiche e sostegno alla salute mentale dei bambini. Non solo ora, ma anche a lungo termine".

Terremoto Turchia Siria, Yusuf Huseyin, 18 mesi, e suo fratello maggiore di 7 anni vengono estratti dalle macerie (GettyImages)
Terremoto Turchia Siria, Yusuf Huseyin, 18 mesi, e suo fratello maggiore di 7 anni vengono estratti dalle macerie

I danni diffusi alle scuole e ad altre infrastrutture essenziali, mettono ulteriormente a rischio il benessere di bambini e famiglie. Tra i danni alle infrastrutture si aggiungono quelli alle principali stazioni idriche, si sta lavorando - comunica Unicef -  per fornire acqua sicura agli sfollati. L'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici è una delle principali preoccupazioni. In Siria si è predisposto il rifornimento di aiuto nel nord-ovest, le priorità immediate includono l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici, che sono fondamentali per prevenire le malattie nei primi giorni di una crisi.

Nelle zone colpite della Siria, le scuole sono state sospese almeno fino al 18 febbraio 2023 e in Turchia fino al 1° marzo nelle 10 province colpite, mentre sono in corso gli sforzi di ricerca, salvataggio e recupero. 

Le squadre sul campo, al momento, distribuiscono forniture essenziali: materiale sanitario, coperte, indumenti, acqua potabile e servizi igienici, oltre a continuare a fornire spazi sicuri ai bambini per giocare e riprendersi dagli eventi traumatici di cui sono stati testimoni, spazi di apprendimento temporanei e riparazioni immediati di edifici a cui possono accedere.  

Ma nonostante questi sforzi, i bisogni della popolazione colpita e gli ostacoli agli aiuti necessari sono enormi: i danni e la distruzione di strade e infrastrutture chiave, insieme a gelo, neve e pioggia, rendono difficile raggiungere chi ha bisogno. Molti soccorritori e il personale delle organizzazioni partner dell'Unicef sono stati uccisi, feriti, sfollati e i loro uffici e le loro attrezzature sono stati distrutti, danneggiati o messi fuori uso.

Terremoto in Turchia, Malatya 7/02/23 Getty
Terremoto in Turchia, Malatya 7/02/23

E non solo la risposta si sta concentrando anche su un sostegno psicosociale immediato in spazi a misura di bambino che possono essere stati esposti a esperienze traumatizzanti, valutando le stazioni e i servizi idrici principali e le esigenze sanitarie e nutrizionali, distribuendo vestiti invernali per bambini, coperte e kit igienici per le famiglie e per i viaggi. Sia in Turchia che in Siria si lavora anche all'identificazione e il ricongiungimento dei bambini separati e non accompagnati.

L'Unicef e il Ministero della Gioventù e dello Sport stanno inoltre mobilitando ulteriori 5.000 giovani volontari per affiancare le squadre di intervento locali. Ciò andrà ad aggiungersi agli oltre 3.000 volontari giovanili che già sostengono la risposta. 

terremoto Turchia Siria, bambina di 12 anni viene estratta dalle macerie (GettyImages)
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