Quirinale

Pnrr ed Europa, Meloni da Mattarella al Quirinale

Colloquio cordiale e lunghissimo tra il Capo dello Stato e la Presidente del Consiglio dei ministri

Pnrr ed Europa, Meloni da Mattarella al Quirinale
Ansa
Sergio Mattarella e Giorgia Meloni a colloquio

C'era il Pnrr, ma non solo, nel lungo faccia a faccia di ieri tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Il Presidente della Repubblica, che pubblicamente non ha mai perso occasione  di ricordare al governo che il piano per il rilancio del paese va completato senza perdere tempo e soprattutto risorse, vuole avere la certezza che il governo non scivoli verso uno scontro aperto con Bruxelles e che non ceda a tentazioni sovraniste. Un invito a pranzo che si trasforma in un colloquio lunghissimo, tanto che la premier salta la chiusura della campagna elettorale per il Friuli Venezia Giulia insieme agli alleati.

L'incontro si è svolto, secondo la descrizione di entrambe le parti, in un clima "cordiale" e "collaborativo", ma in un momento complicato per il governo, che a breve deve chiudere la partita delle nomine e che in questi ultimi giorni ha visto l’attacco della Lega contro il presidente l'Anac per le soglie degli appalti, le proteste da parte delle opposizioni per "lo scudo penale" su alcuni reati fiscali (non un condono, replica la premier) e le polemiche sulla questione migranti.

Meloni avrebbe illustrato al Presidente lo stato del negoziato con la Ue sul Pnrr, che il governo vuole modificare - afferma- per risolvere le "criticità" emerse in questi mesi ed evitare di non raggiungere tutti gli obiettivi. Una questione fondamentale per il Paese che non può essere liquidata semplicemente accusando il governo Draghi di aver riempito il Pnrr di progetti "irrealizzabili", come ha fatto il ministro Raffaele Fitto, a cui però hanno fatto seguito le interlocuzioni con l’ex premier Mario Draghi e il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, proprio sull’allarme scattato a Bruxelles per i ritardi dell’Italia e la reazione difensiva di alcuni ministri.

Il colloquio ha poi toccato molti temi, dal prossimo G7 alla bilaterale a Londra di fine aprile, fino all'incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez il 5 aprile a Roma e al viaggio di inizio giugno negli Stati Uniti.