Intesa fra i portabandiera di sunniti e sciiti

Svolta epocale nel Golfo Persico, Iran e Arabia Saudita riprendono le relazioni diplomatiche

Si allenta una rivalità storica che influenza tutto il quadro geopolitico mediorientale. Scintilla fu nel 2016 l'esecuzione del leader sciita Nimr al-Nimr, messo a morte dai sauditi con altre 46 persone

Svolta epocale nel Golfo Persico, Iran e Arabia Saudita riprendono le relazioni diplomatiche
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Accordo Iran Arabia Saudita

Iran e Arabia Saudita hanno trovato un accordo per ripristinare le relazioni interrotte. Teheran e Riad hanno concordato di ristabilire i legami e di riaprire le ambasciate entro due mesi. Gli accordi sono stati raggiunti durante intensi colloqui che si sono tenuti a Pechino. 

Secondo una dichiarazione congiunta dei tre governi pubblicata dai media statali iraniani, l'accordo tra le due potenze mediorientali, l'Iran sciita e l'Arabia Saudita sunnita, è stato finalizzato in Cina, dove erano in corso da lunedì negoziati tra le due parti.

Le conseguenze dell'intesa potrebbero essere di portata limitata. Ma anche, più probabilmente, cambiare gli equilibri dell'intero scenario mediorientale, profondamente influenzato dall'ostilità fra i due Paesi: alfieri l'uno della popolazione sciita, l'Iran, e l'altro di quella sunnita, l'Arabia Saudita, custode dei luoghi più sacri dell'Islam. 

In ballo ci sono dossier molto pesanti, come l'accordo sul nucleare iraniano, la lunga e sanguinosa guerra nello Yemen, il confronto fra i due schieramenti in Iraq, in Libano, in Siria. Ma anche aspetti apparentemente secondari, come la copertura mediatica data dall'emittente saudita in lingua persiana Iran International alle proteste che da settembre si susseguono in Iran.

La delegazione iraniana era guidata dal segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Shamkhani, quella di Riad dal consigliere per la sicurezza nazionale, Musaid Al Aiban. "Le relazioni tra Teheran e Riad porteranno allo sviluppo della stabilità e della sicurezza regionale e aumenteranno la cooperazione tra i Paesi del Golfo Persico e il mondo islamico per affrontare le sfide esistenti", ha affermato Shamkhani dopo la firma dell'accordo. 

Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdolahian e il suo omologo saudita, Faisal bin Farhan, si incontreranno nei prossimi giorni per discutere della riapertura delle loro ambasciate e dei loro ambasciatori. 

L'Arabia Saudita ha interrotto le relazioni diplomatiche con Teheran nel 2016 dopo gli attacchi alla sua sede diplomatica in Iran, in seguito all'esecuzione nel regno arabo di un importante religioso sciita. Nell'aprile 2021 sono iniziati a Baghdad colloqui segreti tra Teheran e Riad, resi pubblici successivamente. Inoltre, le due parti hanno mantenuto i contatti anche in Oman, senza che sia stato annunciato alcun progresso. L'anno scorso l'Iran ha inviato tre diplomatici in Arabia Saudita come rappresentanti dell'Organizzazione per la cooperazione islamica: è stata quella la prima presenza di Teheran nel Paese rivale in sei anni.