La Cabina di regia del governo

Lollobrigida sulla siccità: "Efficientare gli acquedotti, 8 miliardi bloccati dalla burocrazia"

Il ministro per l'Agricoltura e la Sovranità alimentare risponde al Question Time alla Camera dopo il Tavolo di lavoro a Palazzo Chigi con la premier Meloni: "Razionalizzazione delle governance, la dispersione idrica arriva al 50%"

Lollobrigida sulla siccità: "Efficientare gli acquedotti, 8 miliardi bloccati dalla burocrazia"
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Lollobrigida al Question Time alla Camera dei Deputati

Convocato alle 13 a Palazzo Chigi dalla premier Meloni, il tavolo sull'emergenza idrica ha visto riunirsi i ministri Fitto (Pnrr e Affari europei), Pichetto Fratin (Ambiente), Salvini (Infrastrutture), Lollobrigida (Agricoltura), Musumeci (Protezione civile), Calderoli (Affari Regionali) e dei sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Mantovano e Morelli. Il governo lavorerà “a un provvedimento normativo urgente che contenga le necessarie semplificazioni e deroghe e accelerando i lavori essenziali per fronteggiare la siccità”, individuando “un commissario straordinario con poteri esecutivi rispetto a quanto programmato dalla Cabina di regia”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.

La riunione ha anticipato il Question Time alla Camera, durante il quale il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha risposto ad alcune domande su come l’esecutivo intenda, più nello specifico, affrontare il tema: “È urgente procedere a una razionalizzazione delle governance: oggi abbiamo un mare di enti e istituzioni che devono affrontare il problema con un passaggio da una scrivania all'altra. Va semplificato per risolvere i problemi”.

“Dobbiamo intervenire – ha poi proseguito il ministro - in una programmazione di breve, di medio e di lungo periodo e la cabina di regia si occuperà di una pianificazione in questo senso che coinvolgerà evidentemente anche il Parlamento”. Lollobrigida ha sottolineato che “serve efficientare gli acquedotti, nei quali c'è una dispersione idrica che arriva quasi al 50% in termini di perdite, con le aziende agricole che consumano il 53% di acqua. È poi indispensabile elaborare un piano per la realizzazione di invasi e bacini e farlo in maniera rapida, semplificando le norme”.

Lollobrigida ha quindi ricordato che “abbiamo a disposizione quasi 8 miliardi, lì da qualche anno con l'impossibilità spesso di essere spesi per ragioni burocratiche, normative su cui bisognerà intervenire rapidamente”, ha preannunciato il ministro dell’Agricoltura, anticipando la volontà di “assumere soluzioni strategiche definitive e pianificate in modo adeguato”.

La premier Meloni presiede il tavolo sull'emergenza idrica a Palazzo Chigi LaPresse
La premier Meloni presiede il tavolo sull'emergenza idrica a Palazzo Chigi

Lollobrigida ha parlato di una “questione emergenziale” riferita all'“epifenomeno di quest'anno, ma strutturale negli ultimi 20 anni perchè siamo al quinto evento siccitoso che poteva essere affrontato in modo diverso nella previsione e utilizzo delle risorse”.

Intervenire quindi nell'immediato, ha chiarito, e “recuperare le criticità che sono in piedi per mancanza di azione nel passato” con risorse “non spese negli anni, a causa anche della sovrapposizione di istituzioni che rendono impensabile il mantenimento di questa condizione”.

“Mi auguro che nei prossimi giorni - ha proseguito Lollobrigida - il Parlamento sia coinvolto per ragionare di azioni immediate che permettano un intervento di semplificazione o sussidiarietà rispetto a coloro che non hanno agito nei tempi e nei modi per spendere risorse utili a prevenire gli effetti della siccità”.

Lollobrigida ha evidenziato poi la necessità di puntare anche sulle nuove tecnologie (“Abbiamo messo 225 milioni sull'innovazione in agricoltura per cercare anche di elaborare un sistema di risparmio idrico”) e lavorare a colture meno idro-esigenti. Il ministro ha infine ricordato che il 2022 è stato l'anno più siccitoso dal 1800, con un deficit di precipitazioni a chiusura del periodo del 30%, che sale al 40% per le regioni del nord. E i dati nei primi mesi dell'anno si pongono sulla stessa linea.