In Italia persi 9 litri di pioggia su 10

Siccità, il governo vara una cabina regia e un commissario straordinario fino a 31 dicembre 2023

il commissario potrà agire sulle aree territoriali a rischio elevato e potrà sbloccare interventi di breve periodo

Siccità, il governo vara una cabina regia e un commissario straordinario fino a 31 dicembre 2023
(Stefano Nicoli/NurPhoto)
Il livello estremamente basso delle acque del Lago di Garda, Sirmione, Italia. 16 marzo 2023.

Cabina di regia per accelerare e coordinare la pianificazione degli interventi infrastrutturali di medio e lungo periodo e, nel breve periodo, un commissario nazionale fino al 31 dicembre 2023, con un incarico rinnovabile e con un perimetro molto circostanziato di competenze. È quanto deciso al termine dell'incontro sulla crisi idrica convocato oggi a Palazzo Chigi e presieduto dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Presenti anche i ministri Francesco Lollobrigida, Nello Musumeci, Roberto Calderoli, il Viceministro Vannia Gava, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Alessandro Morelli. In particolare, spiega Palazzo Chigi, il commissario potrà agire sulle aree territoriali a rischio elevato e potrà sbloccare interventi di breve periodo come sfangamento e sghiaiamento degli invasi di raccolta delle acque, aumento della capacità degli invasi, gestione e utilizzo delle acque reflue, mediazione in caso di conflitti tra regioni ed enti locali in materia idrica, ricognizione del fabbisogno idrico nazionale. Sono in corso le valutazioni tecniche per formalizzare la soluzione definitiva.

I dati per la Giornata Mondiale dell'Acqua

In Italia quasi 9 litri di pioggia su 10 che cadono lungo la penisola non vengono raccolti. Lo afferma Coldiretti in vista della Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo, nel sottolineare che a livello nazionale per le carenze infrastrutturali si trattiene solo l'11% dell'acqua piovana. Una situazione aggravata dal fatto che - sottolinea l'organizzazione agricola - nella distribuzione dell'acqua raccolta le perdite idriche totali sono pari al 42 %, secondo i dati Istat.

Coldiretti sostiene che crescita delle temperature, sfasamenti stagionali e soprattutto modificazione della distribuzione ed aumento dell'intensità delle piogge sono effetti dei cambiamenti climatici che richiedono interventi strutturali oggetto della cabina di regia del governo. Le anomalie - prosegue la nota - sono evidenti anche quest'anno, in cui l'inverno ha lasciato l'Italia del nord a secco con precipitazioni al di sotto della media, dopo un 2022 in cui è caduta il 30% di pioggia in meno. Gli effetti, rileva Coldiretti, sono evidenti con i grandi laghi che hanno ora percentuali di riempimento che vanno dal 22% del lago di Como al 38% del lago di Garda fino al 44% di quello Maggiore mentre il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è sceso a -3,2 metri, come in piena estate, e si registra anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell'arco alpino ed appenninico.

Sempre secondo Coldiretti sono circa 300mila le imprese agricole che si trovano nelle aree più colpite dall'emergenza siccità del Centro Nord con la situazione più drammatica che si registra nel bacino della Pianura Padana dove nasce quasi ⅓ dell'agroalimentare Made in Italy e la metà dell'allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo. La mancanza di precipitazioni, si rileva nella nota, sta condizionando le scelte delle aziende agricole che si stanno spostando da mais e riso verso colture come soia e frumento. Per le semine del riso si stima un taglio di 8mila ettari e risultano al minimo da 30 anni.

L' Istat presenta le sue statistiche sull'acqua relative al biennio 2020-2022. L'acqua, sempre più preziosa a causa della siccità che negli ultimi anni ha diminuito sensibilmente le piogge anche nel nostro Paese, viene sprecata a causa di condutture obsolete. L'Italia è al primo posto in Europa per la quantità di acqua prelevata per uso potabile ma le perdite nella distribuzione continuano ad aumentare. Su questo fronte è ancora evidente il divario Nord-Sud, con il Centro e il Mezzogiorno incapaci di bloccare la perdita di acqua. Proprio le cattive condizioni delle condutture dell'acqua spiegano l'affezione degli italiani per l'acqua minerale che acquistano non fidandosi di quella del rubinetto. Un costume che pesa sulle tasche dei consumatori e sulla produzione e lo smaltimento delle bottiglie di plastica.

 

La portata del fiume Po è diminuita drasticamente per la siccità invernale - febbraio 2023 LaPresse
La portata del fiume Po è diminuita drasticamente per la siccità invernale - febbraio 2023