Il 78° anniversario

25 aprile, si celebra la festa della Liberazione. Mattarella: "Tenere viva la memoria"

Il Capo dello Stato ricorda gli ideali di indipendenza e di libertà che permisero la liberazione dell'Italia dall'oppressione nazi-fascista. L'omaggio all'Altare della Patria poi la visita a Cuneo, città medaglia d'oro per la Resistenza

"Tener viva la memoria di un periodo tra i più drammatici della nostra storia contribuendo in ampia misura a far conoscere e non dimenticare quanti hanno lottato per la difesa degli ideali di indipendenza e di libertà che permisero la liberazione dell'Italia dall'oppressione nazi-fascista". Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un chiaro invito al ricordo di chi si sacrificò per la Liberazione del Paese, lodando l'impegno delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, ricevute al Quirinale. 

Oggi, 25 aprile, festa della Liberazione, il Capo dello Stato ha aperto la giornata di celebrazioni ufficiali all'Altare della patria, alle 9, dove ha deposto una corona d'alloro. A seguire la visita a Cuneo per onorare la memoria di Duccio Galimberti, capo partigiano assassinato dai fascisti a 38 anni.

Con Mattarella al Vittoriano anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, la presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Al termine della cerimonia il presidente della Repubblica affiancato dal ministro della Difesa Crosetto, ha ricevuto nuovamente gli onori militari.

Per la premier, che ha scelto di inviare una lettera al Corriere della Sera, con alcune riflessioni sul 25 aprile e l'auspicio che sia “un momento di ritrovata concordia nazionale”, l'omaggio all'Altare della Patria è stato l'unico appuntamento ufficiale annunciato.

Il presidente del Senato La Russa invece conferma la trasferta a Praga: qui, oltre a intervenire alla riunione dei presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri dell’Unione europea, renderà omaggio al monumento dedicato a Jan Palach, eroe dell'opposizione al regime sovietico, per poi visitare il campo di concentramento nazista di Theresienstadt.

A ricordare il 25 aprile è anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano che in un nota, rievocando il discorso che fece nel 2009 a Onna, afferma: "L'anniversario del 25 aprile 1945 è l'occasione per riflettere sul passato, ma anche per ragionare sul presente e sull'avvenire di questo nostro meraviglioso Paese. E dunque: Viva il 25 aprile, la festa della libertà, della pace e della democrazia. La festa di tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi!", 

A Roma e Milano i principali cortei promossi dall'Anpi e da altre associazioni. Nel capoluogo lombardo sfilerà anche la segretaria del Pd Elly Schlein, mentre gli altri leader dell'opposizione parteciperanno ad altri eventi nella Capitale: il presidente del M5s Giuseppe Conte sarà al Museo della Liberazione di via Tasso mentre il leader di Azione Carlo Calenda scenderà in piazza del Pantheon per una manifestazione a sostegno della resistenza ucraina contro l'invasione russa. Matteo Renzi è invece atteso in piazza dell'Unità a Firenze.

Quanto ai ministri, appuntamento a Subiaco per il titolare dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida dove partecipa alle cerimonie ufficiali organizzate per il 25 aprile. La ministra per la Famiglia Eugenia Roccella a Pescara, il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso a Porta San Paolo con la comunità ebraica, il ministro della Difesa Guido Crosetto segue Mattarella in Piemonte, il ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita alle Fosse Ardeatine e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara a Palazzo Marino, a Milano.

25 Aprile 2023: Sergio Mattarella e Guido Crosetto depongono la corona d'alloro sulla tomba del Milite Ignoto LaPresse
25 Aprile 2023: Sergio Mattarella e Guido Crosetto depongono la corona d'alloro sulla tomba del Milite Ignoto

La visita di Mattarella a Cuneo

Due giovani studenti accoglieranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella casa museo Galimberti a Cuneo, città medaglia d'oro per la Resistenza

Esempio, simbolo, guida, espressione delle virtù militari e dei valori civili della resistenza. 2000 caduti, 1000 assassinati, 2200 invalidi, 1400 deportati costituiscono il suo glorioso serto stillante sangue purissimo di eroi, dalla Patria riconoscente consacrati alla immortalità. Cinta d'assedio e presa d'assalto dagli stessi suoi figli partigiani, unendo l'impeto degli assalitori alla insurrezione concorde dei cittadini, con una battaglia di quattro giorni per le strade insanguinate, seppe con le sole sue forze risolvere l'abbraccio filiale dell'ottavo assedio nel trionfo della liberazione

La casa è quella del comandante delle Brigate Giustizia e Libertà cuneesi assassinato dai fascisti nel 1944. In quelle stanze Duccio Galimberti, colto avvocato azionista, aveva letto i proclami del re Vittorio Emanuele III e di Pietro Badoglio sulla destituzione di Benito Mussolini il 25 luglio 1943. Il giorno dopo, Galimberti si affacciò dal suo balcone sulla piazza principale di Cuneo e alla folla incredula e disorientata indicò una strada: combattere "fino alla cacciata dell'ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista", in una guerra "popolare e nazionale".    

E sarà proprio la casa museo di Galimberti la prima tappa del 25 Aprile di Mattarella a Cuneo, subito dopo la deposizione di una corona nel Parco della Resistenza. Gli studenti presenteranno al Capo dello Stato un testo pensato per il premio "Ogni giorno è il giorno della memoria", ideato dal Comune e dalla fondazione Nuto Revelli. Poi Mattarella, accompagnato dal ministro Crosetto, terrà un discorso al teatro Toselli, per ricordare le radici antifasciste della Costituzione e i valori, di “democrazia, libertà e pace che sono alla base della Carta fondante”, e che devono essere "condivisi dall'intero Paese". 

25 aprile 2023: Mattarella depone la corona al Milite Ignoto LaPresse
25 aprile 2023: Mattarella depone la corona al Milite Ignoto

Dopo Cuneo, Mattarella si sposterà di qualche chilometro per visitare Borgo San Dalmazzo e Boves. Prima tappa a Borgo San Dalmazzo, medaglia d'oro al merito civile. Fu il presidente Ciampi a conferire questa onorificenza nel 2011, per l'aiuto collettivamente offerto dagli abitanti agli ebrei perseguitati. In questa cittadina ci fu uno dei campi di concentramento istituiti in Italia dopo l'8 settembre 1943, dove le SS imprigionarono 349 profughi ebrei, successivamente deportati ad Auschwitz. Solo 9 di loro tornarono dal lager. Ma gli abitanti del paese aiutarono molti altri ebrei a fuggire, confortati e guidati dal parroco don Raimondo Viale, insignito dallo Yad Vashem di Gerusalemme dell'onorificenza Giusto tra le nazioni. Mattarella deporrà una corona d’alloro al Memoriale della deportazione e visiterà il Museo Memo4345.

Ultima tappa della giornata sarà a Boves: in Piazza d’Italia il Presidente Mattarella renderà omaggio al monumento che commemora le vittime dell’eccidio di Boves. Qui si costituì una delle prime formazioni partigiane italiane e proprio a Boves un reparto di militari italiani, dopo l'8 settembre, si rifugiò dando vita a un'azione di resistenza contro le truppe tedesche. Le SS per rappresaglia incendiarono il paese bruciando circa 350 case, uccidendo 25 persone. Alla fine di dicembre del '43 Boves subì un altro eccidio: 59 morti tra civili e partigiani.

Il presidente Mattarella visiterà anche la chiesa di San Bartolomeo, dove sono conservate le reliquie dei due parroci, beatificati pochi mesi fa da papa Francesco.