La cerimonia reale del 6 maggio

Il giorno dell'incoronazione: il tragitto, le due carrozze, il cocchiere e il "tempo tiranno"

Curiosità e aneddoti sulle due carrozze che porteranno Carlo e Camilla da Buckingham Palace all'Abbazia di Westminster. Una moderna e con tutti i comfort e l'altra scenografica e "scomodissima", ma che sarebbe un delitto mandare in pensione

Il giorno dell'incoronazione: il tragitto, le due carrozze, il cocchiere e il "tempo tiranno"
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La Gold State Coach passa davanti a Buckingham Palace in occasione del Giubileo di Platino di Elisabetta II, il 5 giugno 2022. A bordo c'è l'ologramma della Regina

Un percorso più breve e due carrozze per due processioni. L'idea di Carlo III di una monarchia più snella passa anche dal tragitto di due chilometri scarsi, sia all'andata che al ritorno, contro gli oltre sette percorsi dalla regina Elisabetta nel 1953.   

Meno strada da percorrere significa meno sudditi assiepati lungo le vie di Londra e, dunque, anche meno costi in sicurezza, pronto soccorso, infrastrutture. Per vedere il Re ci saranno i maxi schermi sparsi in varie piazze di tutto il Regno e la mondovisione. Peserà sul bilancio - stanziato dal governo che deve tenere conto delle difficoltà finanziarie causate dalla pandemia e dalla crisi economica - anche una notevole riduzione dei tempi della cerimonia che ha creato qualche grattacapo a palazzo. 

Carlo III vuole che tutto finisca in un'ora e mezzo, insomma la metà del tempo che tenne impegnata la madre, ma le prove hanno sforato di più di un quarto d'ora le previsioni, tanto da mettere in forse lo stesso tragitto - da Buckingham Palace all'Abbazia di Westminster e ritorno - nonostante sia stato già ufficialmente divulgato e ripreso dai giornali di tutto il mondo.

Le prove dell'incoronazione, segrete ma non troppo, si tengono nella sala da ballo del Palazzo, dove abbiamo visto molte volte la Regina ricevere gli ospiti più importanti. Lì è stato allestito un palco dove si esercitano comparse e talvolta lo stesso monarca con la moglie Camilla e gli attori principali della cerimonia perché il 6 maggio tutto si svolga alla perfezione e secondo i tempi previsti, il cui rispetto sembra però essere un'impresa. 

Il tempo scade alle 18 della sera del 5 maggio. A partire da quell'ora, il Re ha fatto sapere di non essere più disponibile tanto che abbandonerà prima il ricevimento con i leader del Commonwealth.

Il percorso

Carlo III e Camilla si sposteranno da Buckingham Palace all'Abbazia di Westminster, dove verrà celebrata la cerimonia, e poi torneranno al Palazzo Reale per il tradizionale affaccio sul balcone. Un percorso di circa 4 km tra andata e ritorno in cui attraverseranno il Centre Gate lungo The Mall, già imbastito da mesi di Union Jack, supereranno l'Admiralty Arch, poi virando a destra costeggeranno Whitehall e Parliament Street, con il palazzo di Westminster. Infine, sfiorato il palazzo del Parlamento, arriveranno all'Abbazia di Westminster, dove la cerimonia dell'incoronazione inizierà alle 11.

All’andata (The King's Procession) i sovrani viaggiano sulla Diamond Jubilee State Coach, costruita per il 60esimo anno di trono di Elisabetta e usata per la prima volta nel 2014. Al ritorno (Coronation Procession) il Re e la Regina viaggiano sulla Gold State Coach, usata per le incoronazioni dal 1831.

La Diamond Jubilee State Coach

Super accessoriata - realizzata in alluminio, ha finestrini elettrici, aria condizionata e sospensioni - la Diamond Jubilee State Coach è stata costruita per la regina Elisabetta II in occasione del suo Giubileo di Diamante, i sessanta anni di regno nel 2012 ed è stata sempre e solo usata solo da lei, occasionalmente accompagnata dal principe Filippo o da Capi dello Stato in visita. Il suo primo viaggio è stato in occasione dell'apertura del Parlamento il 4 giugno 2014.

La Regina Elisabetta e l'allora erede al trono Carlo con Camilla sulla Diamond Jubilee State Coach Getty
La Regina Elisabetta e l'allora erede al trono Carlo con Camilla sulla Diamond Jubilee State Coach

Il costruttore è l'australiano WJ Frecklington, che ha finanziato la carrozza, come iniziativa privata ricevendo dal governo di Camberra una sovvenzione di 250 mila sterline. Approvata, ma non commissionata da Buckingham Palace, è stata poi acquistata dal Royal Collection Trust per una somma non rivelata, proveniente da una donazione privata.

Diamond Jubilee State Coach Getty
Diamond Jubilee State Coach

L'intenzione di Frecklington era quella di creare un mezzo che racchiudesse la storia e il patrimonio del Regno Unito. Lo ha fatto incorporando nell'architettura della carrozza materiale proveniente da edifici storici, navi e altri manufatti britannici, oggetti direttamente collegati a più di 30 re e regine d'Inghilterra, Scozia e Irlanda e ai personaggi più influenti della storia britannica.

È fatta di alluminio, il che è abbastanza insolito, perché la maggior parte delle carrozze è in legno, e ha anche sospensioni idrauliche: significa che la corsa è incredibilmente confortevole

Sally Goodsir, curatrice del Royal Collection Trust

Del peso di 2,75 tonnellate, la carrozza è lunga 5,5 metri per 3,4 metri di altezza ed è sormontata da una corona dorata scolpita in legno di quercia preso dalla HMS Victory, la nave ammiraglia di Nelson nella battaglia di Trafalgar.

La corona sulla Diamond Jubilee State Coach Getty
La corona sulla Diamond Jubilee State Coach

L'interno è intarsiato con legni, metalli e altri materiali provenienti da edifici e luoghi collegati al Regno Unito e alla sua storia come le residenze reali (Buckingham Palace, Kensington Palace, il Castello di Windsor, il Palazzo di Holyroodhouse), ma anche le cattedrali come quella di St Paul's e l'abbazia di Westminster. 

Comprende segmenti di legno della Torre di Londra, un contrappeso originale del Big Ben, parte di una munizione di moschetto della Battaglia di Waterloo e oggetti relativi a Shakespeare, Sir Isaac Newton, Charles Darwin, Edward Jenner, il lembo di un vestito di Florence Nightingale, nonché copie digitali della Magna Carta e del Domesday Book, il primo catasto del Regno risalente all'anno Mille.

Diamond Jubilee State Coach Getty
Diamond Jubilee State Coach

Le maniglie delle porte sono state realizzate da un gioielliere neozelandese, e decorate con diamanti e zaffiri. Sarà trainata da sei cavalli grigi di Windsor e accompagnata dalla scorta del sovrano della Household Cavalry.

Diamond Jubilee State Coach Getty
Diamond Jubilee State Coach

Gold State Coach, la carrozza d'oro delle incoronazioni

Abbagliante, scenografica e… scomoda. Sarà la Gold State Coach, la carrozza dorata, usata per la prima volta da Giorgio III per recarsi all'apertura del Parlamento nel 1762, a riportare Carlo e Camilla a Buckingham Palace dall'Abbazia di Westminster dopo l'incoronazione. 

È lunga 7 metri, alta 3,6 metri e pesa quattro tonnellate. Progettata da William Chambers e realizzato dal carrozziere Samuel Butler, è stata utilizzata a ogni incoronazione da quella di Guglielmo IV nel 1831. A causa del peso e dell'età può essere trainata solo al passo di 8 cavalli. 

Gold State Coach, la carrozza usata per le incoronazioni dei re Getty
Gold State Coach, la carrozza usata per le incoronazioni dei re

Si dice che scricchioli "come un galeone". "Non è proprio come una lavatrice, ma se gli altri veicoli vanno da avanti e dietro, questa si sposta da un lato all'altro", ha raccontato un restauratore.

Ha trasportato la Regina Elisabetta il giorno della sua incoronazione - “fu un viaggio orribile”, disse all'epoca la giovane sovrana che la usò anche per i Giubilei d'oro e d'argento. Per il Giubileo di Platino, si fece sostituire a bordo della Gold State Coach dal suo ologramma.

La Regina Vittoria la detestava e, dopo la morte del principe Alberto nel 1861, non ne fece quasi mai uso nei suoi 64 anni anni di regno. Re Guglielmo IV paragonò gli spostamenti sulla carrozza a navigazioni con il mare agitato. Re Giorgio VI, padre di Elisabetta II, trovò il suo viaggio verso l'Abbazia di Westminster talmente scomodo che fece apportare alcune modifiche al mezzo per farlo “traballare” di meno.

“Non è affatto pensata per viaggiare, il mio è stato un viaggio orribile”

Regina Elisabetta II a proposito della Gold State Coach

Non è la carrozza più antica del regno. Viene solo dopo la carrozza dello Speaker of the House of Common risalente al 1698 e la carrozza del Lord Mayor of London, costruita nel 1758. E non è d'oro massiccio, ma in legno rivestito da una sottile foglia d'oro. 

 

Dettaglio Gold State Coach Getty
Dettaglio Gold State Coach

Velluto e raso rivestono gli interni, mentre sui pannelli spiccano i dipinti di Giovanni Battista Cipriani. I tre putti sul tetto rappresentano l'Inghilterra, la Scozia e l'Irlanda: portano la corona imperiale e impugnano la spada, lo scettro e lo stemma che rappresenta il cavalierato. 

 

Gold State Coach Getty
Gold State Coach

Sopra ogni ruota c'è un tritone dalla testa di uomo e coda di delfino, simbolo del potere imperiale.

Gold State Coach Getty
Gold State Coach

Dopo 260 anni questa è la prima volta che la Gold State Coach non viene utilizzata nel viaggio verso l'Abbazia di Westminster. Sarà comunque la protagonista della Coronation Procession alla quale prenderanno parte certamente anche i principi di Galles William e Kate con i figli George, Charlotte e Louis che si affacceranno al balcone di Buckingham Palace. Con loro, pochi selezionari “working member” di The Firm.

 

I cavalli trainano la Gold State Coach che trasporta la Regina Elisabetta il giorno della sua incoronazione Getty
I cavalli trainano la Gold State Coach che trasporta la Regina Elisabetta il giorno della sua incoronazione

Il cocchiere del Re

Si chiama Matthew Power, ha 35 anni ed è l'uomo che condurrà entrambe le carrozze che trasporteranno Carlo e Camilla il giorno dell'incoronazione. Ed è sempre lui a occuparsi dell'addestramento degli otto cavalli Windsor Grey - gli stessi impiegati per il Giubileo di Platino - alla guida.

Sono settimane che gli animali vengono abituati al rumore degli applausi, della musica e alla folla che li accoglierà al loro passaggio. Insieme a loro vengono addestrati anche potenziali sostituti contro ogni imprevisto. 

"Il Gold State Coach è molto pesante, quindi mettiamo dei pesi nella parte posteriore delle carrozze usate per le prove per abituare gradualmente i cavalli", spiega Power che non nasconde un pizzico di agitazione. “Se anche un solo cavallo esita o arretra o si impenna, i sovrani accuseranno lo spostamento”.

 

L'invito ufficiale all'incoronazione di Carlo III
Dipinto ad acquerello e tempera dal miniaturista Andrew Jamieson, è in carta riciclata e si ispira al simbolismo cavalleresco e dei fiori. Ricorda il cartoncino che Carlo ricevette da bambino per l’incoronazione della madre: un omaggio alla regina
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