La cerimonia del 6 maggio

Dall'arcivescovo di Canterbury al duca di Norfolk: i volti meno noti dell'incoronazione

Sono oltre una cinquantina le persone che avranno un ruolo chiave nella cerimonia del 6 maggio pianificata da anni

Dall'arcivescovo di Canterbury al duca di Norfolk: i volti meno noti dell'incoronazione
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Edward Fitzalan-Howard, il duca di Norfolk

Tutto è pronto a Londra per l’incoronazione di re Carlo III il 6 maggio. Le prove generali - che si svolgono di notte per le strade della città e di giorno nelle sale di Buckingham Palace, dove, pare, sia stato allestito un set che riproduce il luogo della cerimonia - sono solo l'ultimo capitolo dei preparativi che vanno avanti da anni.

L'Operazione Golden Orb prende il nome dal “Globo d’oro” uno dei simboli del potere regale, consegnato alla regina Elisabetta II durante la sua incoronazione del 1953.

La regina Elisabetta II con la corona, lo scettro e il globo d'oro, 1953 Getty
La regina Elisabetta II con la corona, lo scettro e il globo d'oro, 1953

Creato nel 1661 dall'orafo reale Robert Viner e presente a ogni incoronazione britannica dal XVII secolo, il “Sovereign's Orb”, è una sfera vuota di oro con un diametro di 16 centimetri decorata con pietre preziose e perle e simboleggia il potere divino del sovrano. Alla morte della regina Elisabetta era posizionato sul feretro.

Sul feretro di Elisabetta II i simboli del potere regale: la corona, lo scettro di Sant'Edoardo e il Globo d'oro Getty
Sul feretro di Elisabetta II i simboli del potere regale: la corona, lo scettro di Sant'Edoardo e il Globo d'oro

Per anni esponenti del governo, nobili e funzionari di corte si sono periodicamente incontrati per lavorare all'Operazione Golden Orb, “secondo fascicolo" più importante del regno, dopo quello denominato London Bridge, sulla morte della sovrana. Il ruolo di “Gran cerimoniere” è tradizionalmente assegnato al duca di Norkolk, nella persona di Edward Fitzalan-Howard, che detiene il titolo di Earl Marshal (Conte maresciallo), tramandato nella sua famiglia da 350 anni. 

È il duca di Norfolk che ha il compito di organizzare i più importanti eventi del regno: l'apertura annuale del Parlamento, i funerali di stato e le incoronazioni per i nuovi monarchi. Al nonno di Edward Fitzalan-Howard toccò la regia dell'incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953, dei funerali di Stato di Winston Churchill nel 1965 e dell'investitura di re Carlo III come principe di Galles nel 1969. Anche l'attuale duca di Norfolk, diciottesimo a ricoprire il titolo in famiglia, ha avuto la sua occasione per entrare nella storia: ha organizzato i funerali della regina e l'incoronazione del nuovo re di cui ha dato la "notizia in anticipo".

Il duca di Norfolk ha organizzato i funerali di Elisabetta II Getty
Il duca di Norfolk ha organizzato i funerali di Elisabetta II

A settembre si è presentato in tribunale per perorare, invano, la sua causa e ottenere uno sconto di pena per essere passato col rosso parlando al cellulare mentre guidava la sua auto: una sospensione della patente avrebbe causato un "disagio eccezionale" a tutto il regno visto che stava organizzando l'imminente incoronazione del re.

Dopo mesi di duro lavoro, negli ultimi giorni ha raccontato qualcosa in più sul grande giorno, svelando, ad esempio, che nel viaggio di ritorno a Buckingham Palace, i sovrani saranno scortati da settemila rappresentanti delle forze armate che poi si raduneranno nei giardini dove avranno l'onore di vedere il re e la regina e fare un saluto reale.

“L'incoronazione è anche un momento per ricordare a noi stessi l'orgoglio che abbiamo per il nostro grande Paese e la nostra costituzione non scritta, che ci ha servito così bene per oltre mille anni durante la nostra lunga storia. Ora abbiamo un nuovo Re che seguirà le orme della defunta sovrana, ma lo farà a modo suo, con sua moglie e la sua famiglia. È un sistema che si è costantemente evoluto nel tempo, contribuendo a garantire la libertà di cui godiamo oggi”, ha detto.

Il duca di Norfolk divide le responsabilità con il più alto dignitario della Chiesa anglicana nel Regno Unito: l'arcivescovo Justin Welby, officiante della cerimonia del 6 maggio. All'arcivescovo di Canterbury spetta il compito di posare la corona di Sant'Edoardo sulla testa del re. Cosa che, per sua stessa ammissione, gli ha causato notti insonni e incubi. Ha raccontato di aver più volte sognato di aver scordato a casa la corona.

Welby, che si è occupato della parte “liturgica” della cerimonia, ha una storia personale particolare. Ha lavorato per anni nel settore petrolifero prima di assecondare la vocazione e diventare sacerdote arrivando poi alla massima “carica” spirituale della Chiesa anglicana. È sposato con Caroline Eaton, da cui ha avuto sei figli. Nel 2016 ha scoperto, attraverso il test del DNA, di essere figlio biologico di sir Anthony Montague Browne, ultimo segretario di Winston Churchill. 

Justin Welby, capo della Chiesa anglicana e arcivescovo di Canterbury James Manning/PA Images via Getty Images
Justin Welby, capo della Chiesa anglicana e arcivescovo di Canterbury
Carlo III e Justin Welby, arcivescovo di Canterbury Getty
Carlo III e Justin Welby, arcivescovo di Canterbury

I primi a entrare nell'Abbazia di Westminster il giorno dell'incoronazione dopo i rappresentanti delle fedi religiose saranno i Governatori Generali che rappresentano la Corona nei 14 Paesi di cui Carlo III è Capo di Stato così come i loro Primi Ministri. Segue una lunga lista di dignitari, una cinquantina di persone tra cui rappresentanti degli ordini cavallereschi, dell'esercito e della vita pubblica in generale, chiamati ad essere in primo piano dell'evento storico.    

Buckingham Palace ha sottolineato di averli scelti per rappresentare la nazione sulla base del loro significativo servizio e ruolo nella società, ma non solo.

Hugh Grosvenor, duca di Westminster Getty
Hugh Grosvenor, duca di Westminster

Tra i nomi più in vista, ci sono quelli di Hugh Grosvenor, duca di Westminster, il marchese di Anglesey, il conte di Caledon e il conte di Dundee che guideranno la processione del re e della regina, portando gli stendardi degli alloggiamenti delle armi reali e lo stendardo del Principato di Galles. 

La processione all'altare con le insegne del re è stata affidata a diverse personalità tra cui la baronessa Floella Benjamin, presentatrice del programma Play School, che condurrà alla cerimonia lo scettro del sovrano con la colomba.    

 

La baronessa Floella Benjamin porterà lo scettro del sovrano Getty
La baronessa Floella Benjamin porterà lo scettro del sovrano

Poi tutti gli altri, in un sontuoso corteo. Lord Hastings Delaval Astley, che ha interpretato Cameron Fraser in The Archers di BBC Radio 4, consegnerà gli speroni del re. Il generale Sir Gordon Messenger, governatore della HM Tower of London, porterà la corona di Sant'Edoardo come Lord High Steward of England.

Gordon Messenger porterà la Corona di Sant'Edoardo Getty
Gordon Messenger porterà la Corona di Sant'Edoardo

Al custode della Jewel House, Andrew Jackson, sarà affidato l'anello del sovrano. Il Lord Presidente del Consiglio, Penny Mordaunt, custodirà la Spada di Stato e il maresciallo capo dell'aeronautica Lord Peach la Spada della Misericordia (La Curtana). Il Generale Lord Richards di Herstmonceux porterà la Spada della Giustizia Spirituale e il Generale Lord Houghton di Richmond quella della Giustizia Temporale. L'ex direttore generale dei servizi di intelligence interni, Elizabeth Manningham-Buller, porterà lo scettro di Sant'Edoardo.

A portare il Globo sarà Elizabeth Anionwu, un'infermiera e insegnante di 76 anni, mentre l'ufficiale della Royal Navy Amy Taylor sarà la prima donna a consegnare la spada ingioiellata dell'offerta.

Penny Mordaunt porterà la Spada di Stato Getty
Penny Mordaunt porterà la Spada di Stato

La processione all'altare con le insegne della Regina è stata assegnata alla Barrister Baroness Helena Kennedy che porterà l'asta della regina con la colomba. Al Generale Sir Patrick Sanders toccherà lo scettro con la croce, al Duca di Wellington la corona della regina Mary e l'ex vescovo di Londra, Richard Chartres, amico intimo del re, porterà l'anello della regina consorte.

Barrister Baroness Helena Kennedy Getty
Barrister Baroness Helena Kennedy

Un ruolo di primo piano toccherà certamente alla principessa Anna, la sorella del re, molto attiva nella 'Firm', figura instancabile che presenzia centinaia di eventi di rappresentanza ogni anno, come ringraziamento per la sua "incrollabile devozione". 

Eppure le sue dichiarazioni degli ultimi giorni hanno fatto discutere. Parlando alla televisione pubblica canadese Cbc, la secondogenita della regina Elisabetta, ha “criticato” i piani di snellimento della monarchia britannica attribuiti a suo tempo al nuovo sovrano. "Non mi sembra una buona idea", ha detto. "Io credo che di snellimento si sia già parlato quando eravamo un po' di più" a rappresentare ufficialmente la famiglia reale, ora "non so cos'altro potremmo fare", ha aggiunto. 

Affermazioni che alcuni commentatori hanno valutato come un annuncio concordato con Carlo: un modo di porre fine alla discussione dopo lo strappo dal ruolo di reali attivi del principe Harry (secondogenito del sovrano) e della consorte Meghan, l'esclusione del principe Andrea per il coinvolgimento nello scandalo sessuale Epstein, la mancata promozione a compiti formali di rappresentanza delle figlie di questi, Beatrice ed Eugenia, e l'uscita di scena dei cugini duchi di Kent o di Gloucester.   

Facendo i conti, accanto a Carlo III e alla regina Camilla - restano solo l'erede al trono William con la moglie Kate; oltre ai due altri fratelli del re, ossia la stessa Anna e il principe Edoardo, neoduca di Edimburgo, con i rispettivi consorti, che il sovrano ha voluto nel Consiglio di Stato, organismo consultivo dinastico chiamato a fare temporaneamente le veci di un monarca in caso di assenza, impedimento o morte.

La principessa Anna gettyimages
La principessa Anna

Infine, Carlo III ha voluto assegnare un ruolo di primo piano al nipotino George, futuro erede al trono: guiderà la sfilata dei paggetti del re al suo ingresso nell'Abbazia di Westminster e sarà affiancato dal tredicenne Nicholas Barclay, nipote di Sarah Troughton, cugina del re; Lord Oliver Cholmondeley, sempre di 13 anni, figlio del marchese David, da poco nominato Lord-In-Waiting, e Ralph Tollemache, di 12.

Nel ruolo di paggetti della regina, ci saranno tre nipoti della moglie del sovrano: i gemelli Gus e Louis Lopes, 13 anni, e Freddy Parker Bowles, 12. A questi si aggiungerà Arthur Elliot, 11, nipotino della sorella di Camilla.

Il principe George Getty
Il principe George