Montecitorio

Decreto Migranti: la Camera conferma la fiducia con 213 sì

Il provvedimento nei primi tre articoli definisce il decreto flussi per il prossimo triennio, in maniera restrittiva rispetto alle richieste arrivate dagli imprenditori. Giro di vite sugli scafisti e sui permessi speciali

Decreto Migranti: la Camera conferma la fiducia con 213 sì
(LaPresse)
Il provvedimento, varato dal Consiglio dei ministri dopo la tragedia di Cutro, nei primi tre articoli definisce il decreto flussi per il prossimo triennio, che per il 2023 è stato nel frattempo emanato per 82mila posizioni, mentre le richieste arrivate dagli imprenditori hanno raggiunto quota 250mila.

La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Migranti con 213 voti a favore, 133 contrari e cinque astenuti. L'Assemblea di Montecitorio passerà ora all'esame degli ordini del giorno che saranno votati nella giornata di domani, quando arriverà anche il via libera definitivo al provvedimento.

Il provvedimento, varato dal Consiglio dei ministri dopo la tragedia di Cutro, nei primi tre articoli definisce il decreto flussi per il prossimo triennio, che per il 2023 è stato nel frattempo emanato per 82mila posizioni, mentre le richieste arrivate dagli imprenditori hanno raggiunto quota 250mila. 

Le domande riguardano persone già presenti in Italia. La parte penale del decreto mira a perseguire gli scafisti. Chi infatti porta in modo irregolare i migranti con metodi pericolosi verrà punito con pene dai 20 ai 30 anni se da ciò deriva la morte anche non voluta dei migranti, come è avvenuto a Cutro.  

C'è quindi una stretta ai permessi speciali. Già il testo originale del decreto ha adottato delle limitazioni rispetto a quanto introdotto dal decreto Lamorgese del 2020 (che recepiva una sentenza del 2019 della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo contro l'Italia). In più al Senato è stato introdotto un ulteriore giro di vite.