Lecco

Esperto di piante mangia un fiore velenoso: muore dopo due giorni di agonia

Si chiamava Stefano Bonacina, 56 anni, deceduto probabilmente per intossicazione alimentare: si era preparato una minestra con alcune verdure e fiori simili al tarassaco. Poco dopo un malore e il ricovero in ospedale

Esperto di piante mangia un fiore velenoso: muore dopo due giorni di agonia
(Pixabay)
Il tarassaco

Era un esperto di piante officinali il 56enne di Calolziocorte, in provincia di Lecco, morto per aver mangiato un fiore velenoso. 

L'uomo, Stefano Bonacina, si era preparato una minestra con alcune verdure e fiori simili al tarassaco. Poco dopo aver mangiato si è sentito male, nausea e dolori allo stomaco. Poi il ricovero in ospedale a Merate e il trasferimento nel reparto di terapia intensiva, dove le sue condizioni sono peggiorate fino alla morte avvenuta nella notte, molto probabilmente a causa di una intossicazione alimentare. Ad ucciderlo sarebbero state alcune erbe velenose che aveva raccolto nel bosco: fiori tossici, al posto del tarassaco che è invece commestibile. Sono in corso accertamenti sulle cause della morte.

Sconcerto in paese, dove l’uomo, era molto conosciuto. Appassionato di calcio e collaboratore della Polisportiva di Foppenico, lascia la moglie e due figli.