Escalation di violenza

Gaza, continuano i raid israeliani contro obiettivi nella Striscia. Hamas: "Risponderemo"

Il bilancio dei raid israeliani è di 15 morti tra cui 3 dirigenti del gruppo Jihad Islamica. Ci sarebbero però anche civili e bambini. Netanyahu" non scherzate con noi". Le fazioni di Gaza: "crimine codardo, risponderemo"

Tensione ancora altissima nella Striscia di Gaza dove un azione dell'esercito israeliano, volta a colpire la Jihad islamica, ha provocato la morte di almeno 15 persone. 

Tra questi 3 leader della fazione ma tra le vittime ci sarebbero anche 10 civili, di cui "4 donne e 4 bambini", secondo il ministero della Sanità locale. I civili uccisi sarebbero parenti o vicini di casa degli obiettivi. L'esercito israeliano ha riferito di aver colpito vicino alla città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, prendendo di mira una cellula armata di missili prima che riuscisse a portare a termine un attacco al confine. 

Hamas e le fazioni armate palestinesi a Gaza non hanno fatto in tempo a denunciare Israele e a promettere vendetta che un altro attacco israeliano ha colpito di nuovo un'auto sulla quale secondo loro viaggiava "una squadra terroristica portava missili anti tank a Khan Younis nel sud della Striscia". I media locali hanno riferito di altre 2 morti, che fanno salire il bilancio complessivo degli uccisi a 15. 

Fra i palestinesi rimasti uccisi, secondo la radio pubblica israeliana Kan, c'è anche un medico con cittadinanza russa, si tratta di Jamal Abu Haswan, con lui sono morti anche la moglie ed un figlio.

Il comando militare israeliano fa sapere che il bombardamento era mirato alle case dove vivevano i leader della Jihad islamica. Testimoni riferiscono che le esplosioni hanno distrutto il piano superiore di un edificio a Gaza e una casa a Rafah, nel sud della Striscia. Altri raid avrebbero colpito sospetti centri di addestramento dei miliziani.

L'attacco questa volta più imponente per numero di vittime, segue la nuova escalation di violenza che dalla settimana scorsa, dopo la morte del leader palestinese Khader Adnan in sciopero della fame in un carcere israeliano, scuote l'area del Medio Oriente intorno a Gaza. Dalla Striscia sono partiti diversi razzi verso il territorio israeliano, e la risposta non si è fatta attendere. Fino a stanotte era in vigore una fragile tregua mediata da Egitto, Qatar e Nazioni Unite.

Secondo l'esercito israeliano, che ha battezzato i raid “Operazione Scudo e Freccia”, gli obiettivi erano Khalil Bahtini, comandante della Jihad nel nord della Striscia, Tareq Ezzaldin, intermediario del gruppo con la Cisgiordania, e Jehad Ghanam, segretario del consiglio militare dell'organizzazione palestinese. Sarebbero loro i responsabili dei recenti lanci di razzi verso il territorio israeliano, dice Tel Aviv. La Jihad Islamica, gruppo meno consistente rispetto al movimento Hamas che governa la Striscia di Gaza, conferma l'uccisione dei suoi membri. 

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha avvertito che Israele "pagherà un prezzo" per le uccisioni. "Assassinare i leader con un'operazione insidiosa non porterà sicurezza all'occupante, ma piuttosto più resistenza", ha spiegato Haniyeh. Con lui, anche le fazioni armate palestinesi a Gaza, che in un comunicato, hanno denunciato che Israele porta piena responsabilità per le 13 vittime definendo l'attacco "crimine codardo". Daud Shiab portavoce della jihad a Gaza ha sottolineato che "la reazione palestinese verrà e sarà unita". 

Il ministero degli esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) condanna gli attacchi definendoli "un crimine atroce commesso dall'occupazione israeliana". "Una estensione - ha aggiunto - della guerra aperta contro il nostro popolo e suoi giusti e legittimi diritti nazionali". L'Anp ha quindi chiesto alla Comunità internazionale "un intervento urgente per fermare l'aggressione contro il popolo palestinese" sottolineando la necessità di "un accordo politico negoziato" per il conflitto.

Ministro per l'Energia israeliano: se Hamas interverrà al fianco della Jihad islamica, uccideremo il loro leader

Il ministro per l'Energia israeliano, Israel Katz, del partito Likud, ha affermato, citato dal Times of Israel, che Israele ucciderà Yahya Sinwar, il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, se il gruppo interverrà al fianco dell'organizzazione Jihad islamica presa di mira dall'esercito israeliano nei raid aerei lanciati in queste ore nell'enclave palestinese.

Commentando alla tv Canale 12 la possibilità che la Jihad islamica vendichi la morte di tre dei suoi dirigenti, Katz ha allargato la minaccia a un alto dei leader di Hamas: "Se interverrà nei combattimenti, elimineremo Yihia Sinwar e Mohammed Deif", quest'ultimo comandante del braccio armato di Hamas che da anni vive in clandestinità.

Nell'area circostante la Striscia di Gaza Israele ha proclamato lo stato di allerta, nel timore di ritorsioni da parte della Jihad islamica in seguito all'uccisione dei tre dirigenti militari. Le strade israeliane vicine alla Striscia sono state chiuse e il traffico della linea ferroviaria è stato interrotto nel tratto fra Ashkelon e Sderot. Agli abitanti della zona è stato ordinato di restare nelle vicinanze dei rifugi e delle stanze protette. La radio militare ha riferito che centinaia di riservisti sono stati richiamati.

Una fonte del governo ha spiegato che gli attacchi della scorsa notte sono stati effettuati "in risposta ad una incessante aggressione da parte della Jihad islamica" e che "i terroristi uccisi erano al lavoro per condurre operazioni terroristiche contro cittadini israeliani". La fonte ha ricordato che agli inizi di maggio sono stati lanciati dalla Striscia su Gaza circa 100 razzi.

Netanyahu: “Siamo pronti ad ogni sviluppo. Suggerisco ai nostri nemici di non scherzare con noi”

"Quegli arciassassini - ha detto il premier Benyamin Netanyahu su twitter, riferendosi ai tre comandanti della Jihad, - erano responsabili di lanci di razzi da Gaza verso Israele e dell'istigazione al terrorismo in Giudea e Samaria (la Cisgiordania, ndr) contro i nostri civili. Siamo nel pieno di una campagna e - ha promesso dopo aver incassato anche l'appoggio dell'opposizione al suo governo - siamo pronti ad ogni sviluppo. Suggerisco ai nostri nemici di non scherzare con noi. Il nostro principio è netto e chiaro: chi ci ferisce, lo feriamo e con forza superiore. La nostra lunga mano raggiunge ogni terrorista nel momento e nel luogo che scegliamo", ha poi aggiunto il leader di Tel Aviv.

In serata in un discorso fatto alla tv, rivolgendosi in un discorso in tv alle fazioni armate a Gaza il leader israeliano è tornato a spiegarsi . "In questa campagna - ha sottolineato - in Israele siamo tutti uniti come fratelli. Facciamo ogni sforzo per non colpire persone non coinvolte ma quando lo facciamo - ha aggiunto - esprimiamo rammarico e questa è la differenza con i nostri nemici".

Nel timore di nuovi attacchi israeliani lo stato di allerta è stato elevato anche dalle autorità di Gaza, che hanno ordinato la chiusura di tutti gli istituti scolastici nella Striscia. Allerta anche lungo le coste. Ai membri delle varie fazioni armate è stato ordinato di tenersi in stato di massima attenzione.

Gaza, palazzi distrutti dai bombardamenti di Israele Ap Photo
Gaza, palazzi distrutti dai bombardamenti di Israele