È nato il 27 maggio 1923 a Fürth in Germania

L'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger compie 100 anni

Consigliere per la Sicurezza Nazionale e segretario di Stato, dal 1969 al 1977, per i presidenti Nixon e Ford, ha ancora influenza sulle élite a Washingrton e all'estero

L'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger compie 100 anni
epa/omer messinger
Henry Kissinger

L’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger sabato 27 maggio compe 100 anni. Ma ha già soffiato sulle candeline di una torta di cioccolato in un esclusivo club economico di New York. Un omaggio in anticipo per l’ex capo della diplomazia americana, che appare in pubblico ormai raramente.

Nel corso degli anni, infatti, le sue apparizioni sono diventate sempre più rare e sempre più spesso ha partecipato agli eventi in videoconferenza, come per Davos a gennaio scorso. E dopo aver lasciato la sua impronta nella politica estera degli Stati-Uniti nella seconda metà del ventesimo secolo, la sua longevità gli permette di avere ancora influenza sulle élite a Washington e all’estero. 

All’omaggio per i suoi 100 anni ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero difendere i propri “interessi vitali”: “Dobbiamo essere sempre più forti per resistere alle pressioni”. E sulla guerra in Ucraina ha raccomandato la fine delle ostilità: “Il tentativo militare della Russia di annettere l’Ucraina è fallito”.

Dalla storica visita di Nixon a Pechino al Vietnam

Non è semplice raccontare l’influenza e la portata storica della carriera diplomatica di Henry Kissinger, nato a Furth in Baviera, Consigliere per la Sicurezza Nazionale e Segretario di Stato, dal 1969 al 1977, per i presidenti Nixon e Ford.

Si potrebbe partire dal luglio 1971 quando si era reso segretamente a Pechino per stringere un legame con la Cina, aprendo la strada alla storica visita del presidente Richard Nixon nel 1972. Mossa diplomatica che mise fine all’isolamento del gigante asiatico e contribuì all’ascesa della Cina nel panorama mondiale. 

Nel 1973 le negoziazioni con Lê Đức Thọ portarono a gli “accordi di pace” tra gli Stati Uniti, il Vietnam del Nord, il Vietnam del Sud e i guerriglieri Vietcong (con il nome di Repubblica del Sud Vietnam assunto nel 1969) che gli valsero il premio Nobel ma non segnarono la fine del conflitto. 

I suoi detrattori ricordano il ruolo di Kissinger nei colpi di Stato in America Latina, in nome della lotta contro il comunismo, in particolare il sostegno degli Stati Uniti nel portare al potere in Cile il dittatore Augusto Pinochet.

Henry Kissinger ha inaugurato la cosiddetta “shuttle diplomacy” l’azione diplomatica da intermediario tra Israele, Siria ed Egitto, dopo la guerra del Kippur, facendo nascere un’alleanza chiave e portando Il Cairo e Damasco fuori dalla sfera di influenza di Mosca.