L'operazione

Blitz contro la 'ndrangheta: sequestrati beni per 5 milioni di euro, 68 indagati

Coinvolti anche boss e capi storici. Sigilli a beni immobili, aziende, quote sociali, beni mobili registrati, rapporti finanziari

Blitz contro la 'ndrangheta: sequestrati beni per 5 milioni di euro, 68 indagati
Foto archivio Ansa
Auto dei carabinieri

Beni per un valore complessivo di 5 milioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo dai carabinieri nell'ambito dell'operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro che stamani ha portato, nel cosentino, all'esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 68 persone

In particolare, i carabinieri, hanno sequestrato beni immobili, aziende, quote sociali, beni mobili registrati e rapporti finanziari riconducibili a più indagati.

Ci sono anche esponenti della 'ndrangheta di Cosenza e Rende tra gli arrestati nel blitz di questa mattina che ha inflitto un duro colpo al clan della Sibaritide.

Secondo quanto riferiscono fonti investigative, il blitz ha disarticolato vertici e seconde schiere della cosca Abruzzese e della cosca Forastefano dominanti nell'area della Sibaritide e di Cassano allo Jonio. Le due cosche, un tempo rivali, negli ultimi anni - avrebbero ricostruito gli inquirenti - avrebbe siglato una pax e si sarebbero federate per la gestione degli affari criminali di un vasto territorio della provincia di Cosenza. Complessivamente sono 82 gli indagati nell'odierna inchiesta della Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri.

Tra i destinatari della misura cautelare in carcere ci sono il boss di Rende Michele Di Puppo; i cosentini Gennaro Presta e Gianluca Maestri; Pasquale Forastefano ritenuto il capo dell'omonima cosca; Celestino Abbruzzese considerato dagli inquirenti il capo del clan degli Abbruzzese. 

Arrestate anche due donne legate da rapporti di parentela alle storiche cosche, ovvero Erminia Cerchiara e Rosaria Abbruzzese.   

Le persone coinvolte rispondono a vario titolo di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, e altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

I dettagli dell'operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza, e da personale delle Squadre mobili di Cosenza e Catanzaro e del Servizio centrale operativo di Roma, saranno resi noti nel corso della conferenza stampa in programma alle10,30 nei locali della Procura della Repubblica di Catanzaro.