Migranti

Lampedusa, hotspot allo stremo. Il ministro Urso sull'isola: "L'Europa non lasci sola l'Italia"

Si è concluso a Brindisi lo sbarco dei 168 migranti arrivati a bordo della nave Geo Barents di MSF. A Crotone secondo sbarco in 24 ore. La Ocean Viking, con 439 a bordo, dirottata da Genova a Napoli causa maltempo in Liguria

Lampedusa, hotspot allo stremo. Il ministro Urso sull'isola: "L'Europa non lasci sola l'Italia"
Ansa
Il Ministro Urso a Lampedusa, visita l'hotspot di contrada Imbriacola

"Questa mia visita è un segno di attenzione da parte del governo. Ho ascoltato gli operatori, il prefetto e tutte le altre autorità competenti per cercare di capire cosa si possa fare di più e di meglio. Anche alla luce dei provvedimenti che i ministri Salvini e Piantedosi prenderanno nelle prossime settimane". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando con i giornalisti a margine della visita all'hotspot di Lampedusa dove al momento sono 3.843, fra cui 181minori non accompagnati. Dieci volte tanto quanto potrebbe contenerne

Fino a questa mattina erano oltre 4mila, ma sono stati trasferiti con il traghetto di linea che giungerà questa sera a Porto Empedocle 568 nordafricani. Per la serata, su disposizione della Prefettura di Agrigento,l a polizia scorterà all'aeroporto due gruppi da 70 ciascuno che verranno imbarcati su voli militari per Pratica di Mare e Pisa. Previsto, inoltre, un trasferimento, con nave Cossyra, di circa 250 migranti con destinazione Porto Empedocle

Nonostante questi numeri record, Polizia e Croce Rossa riescono a gestire la situazione, ma il ministro Urso richiama ancora una volta l'Europa alla condivisione comunitaria della problematica: "L'Europa deve capire che l'Italia non può essere lasciata sola in merito al fenomeno migratorio. Questa è la porta d'ingresso dell'Europa e l'Europa deve intervenire con noi".

Per oggi, la Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di 690 ospiti della struttura di primissima accoglienza: 550 saranno scortati dalla polizia al porto dove saranno imbarcati sul traghetto di linea Galaxy che giungerà in serata a Porto Empedocle.

"Sicuramente l'accoglienza è migliorata notevolmente rispetto al passato. Siamo di fronte a un numero straordinario, perché un numero così elevato di arrivi, provenienti dalla Tunisia, con barchini, è un numero straordinario", ha detto Urso. In conclusione ha precisato di aver parlato col sindaco per capire come meglio separare la gestione e il flusso dei migranti dalla vita sociale dell'isola ad oggi ancora piena di turisti.

Fra il pomeriggio e la serata altri 140 migranti verranno accompagnati all'aeroporto: 70, con scorta dei carabinieri, verranno trasferiti, con aereo militare, a Pratica di Mare e altrettanti a Pisa.

Ieri, dall'hotspot sono state trasferite complessivamente 1.061 persone a Porto Empedocle, Augusta e Comiso.

La nave Geo Barents in una foto d'archivio Ansa
La nave Geo Barents in una foto d'archivio

Il sindaco di Brindisi: “Da soli non ce la possiamo fare”

Intanto si è concluso a Brindisi lo sbarco dei 168 migranti arrivati questa mattina a bordo della nave Geo Barents di Medici senza frontiere che li ha soccorsi nei giorni scorsi al largo delle coste libiche mentre erano in difficoltà tra le onde su due gommoni. La maggioranza dei migranti ha meno di 18 anni, e su 117 minori 110 non sono accompagnati da un famigliare. Ci sono 8 donne e 4 bambine. Provengono da Senegal, Nigeria, Burkina Faso, Guinea-Bissau, Sudan del Nord, Mali Costa d'Avorio, Guinea-Conakry, Cameroon. A quanto si apprende non si registrano particolari criticità nelle loro condizioni di salute.

Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna chiede aiuto: "C'è preoccupazione per il numero di migranti in continuo aumento, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di minori non accompagnati. Le strutture di accoglienza sono allo stremo e da soli non ce la possiamo fare. Condivido l'appello che il governo ha rivolto alla Ue: siamo di fronte a un fenomeno epocale che va affrontato con approcci e mezzi straordinari". 

Sbarchi anche in altri porti italiani

Sempre stamani, al porto di Livorno, è approdata la nave della ong tedesca Humanity 1. A bordo ci sono 57 persone salvate nei giorni scorsi nel Mediterraneo. Tra loro ci sono anche donne e due minori non accompagnati.

La nave Ocean Viking della Sos Mediterranée, che avrebbe dovuto arrivare a Genova con 439 migranti a bordo, è stata destinata al porto di Napoli. Lo ha detto l'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone durante un punto stampa sull'allerta meteo in Liguria. "Ci ha appena contattato il prefetto di Genova: per le condizioni meteo marine avverse la Ocean Viking cambia porto e arriva a Napoli, quindi non arriva più nel porto di Genova. Ci aspettiamo due giornate intense in mare", ha detto Giampedrone. 

L'assessore al welfare del Comune di Napoli, Luca Trapanese, lancia l'allarme sui numeri dell'accoglienza dei minori immigrati non accompagnati: "Sono avvilito, non sappiamo letteralmente più come fare, le nostre comunità di accoglienza sono al collasso". 

"Sappiamo - aggiunge - che sulla Ocean Viking la situazione è allarmante, ci sono 28 donne, quattro delle quali incinte, sei uomini disabili e 143 minori. Non sappiamo quanti migranti si sono effettivamente fermati a Vibo Valentia e nemmeno quanti dei mino risono  accompagnati. Avremo più tardi una riunione per gli ulteriori aggiornamenti. Ma personalmente sono avvilito, non sappiamo più come fare, siamo a oltre 238 minori non accompagnati che abbiamo accolto da gennaio e le nostre comunità sono collassate".   

Prima, ricorda Trapanese, gli arrivi "erano poche unità al mese, adesso dobbiamo fronteggiare numeri sempre più consistenti e non abbiamo più luoghi dove mettere queste persone. Sono preoccupato, rischiano di finire in strada ma noi tutto quello che potevamo fare, che potevamo e possiamo, fare l'abbiamo già messo in campo".   Conclude l'assessore: "Quindi se non arriva un aiuto serio e massiccio dal Governo i Comuni non possono fare altro che stare a guardare questo fenomeno di immigrazione enorme, quasi triplicato in quest'anno".

Sbarchi anche in Calabria

Non accennano a diminuire neppure in Calabria gli sbarchi di migranti. 

Secondo sbarco in meno di 24 ore al porto di Crotone. Dopo le 53 persone soccorse nella serata di ieri, questa mattina sono stati salvati, sempre dalla Guardia costiera di Crotone, altri 27 migranti che erano su un'imbarcazione a vela  già segnalata sabato notte intercettata a poche miglia da Isola Capo Rizzuto. A bordo del veliero c'erano soprattutto famiglie provenienti dall'Iran (7 uomini, 3 donne e sette minori accompagnati), 6 persone arrivano dall'Iran e 4 dall'Afghanistan. Tutti sono stati trasbordati sulla motovedetta che li ha condotti al porto. Sono partiti circa una settimana fa dalle coste turche.

Al porto di Roccella Jonica, nella Locride, si è verificato l'ennesimo arrivo di migranti. Si tratta del 39esimo sbarco, nel solo scalo portuale reggino, dall'inizio dell'anno per un totale di circa 4mila persone.

A seguito, infatti, di un'operazione di soccorso della Guardia Costiera compiuta al largo della costa calabrese, al porto di Roccella Jonica sono sbarcati 78 migranti di varie nazionalità ma in prevalenza afghani, iracheni e iraniani. Tra i profughi anche una quindicina di donne, dieci minori e un giovane afghano disabile di circa 25 anni accompagnato dall'anziana nonna.    

Al momento dell'individuazione in mare da parte della Guardia Costiera di Roccella Jonica, comunque, i 78 migranti si trovavano a bordo di una piccola barca a vela localizzata a circa 40 miglia di distanza dalla costa ionica della Locride. Il natante con a bordo i migranti, stando a quanto emerso dalle prime indagini effettuate dalle forze dell'ordine, sarebbe partito nella notte tra martedì e mercoledì scorsi dalle coste della Turchia. Dopo un primo controllo da parte delle forze dell'ordine e del personale sanitario, i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati temporaneamente sistemati in due strutture di prima accoglienza e soccorso situate nei comuni di Portigliola e Stilo, nella Locride.

Salvini propone nuovo decreto sicurezza


Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini richiama l'Europa a “svegliarsi dopo tante chiacchiere” e propone un nuovo decreto sicurezza a settembre. "Serve un nuovo decreto sicurezza perché l'Italia non può ospitare gli immigrati che arrivano da tutto il resto del mondo. L'Europa si deve dare una sveglia, ci dessero una mano invece di fare direttive idiote". Così il leader della Lega parlando a Pinzolo in Trentino.

 

PD: interrogazione parlamentare sulle sanzioni contro le ong

"Questa destra continua a dimostrarsi feroce contro i migranti. Il governo abbia però almeno un sussulto di coerenza e dignità evitando che le navi umanitarie che collaborano con le autorità italiane vengano sanzionate: è inammissibile che una imbarcazione ong come Open Arms venga punita dopo aver risposto per giorni alle richiesta di aiuto della Guardia Costiera, salvando centinaia di vite". È quanto chiedono in una interrogazione parlamentare i deputati Pd Marco Simiani, Chiara Braga, Elly Schlein, Simona Bonafè, Emiliano Fossi, Matteo Orfini, Laura Boldrini, Matteo Mauri, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro, Marco Furfaro, Feferico Gianassi, Arturo Scotto, Christian Di Sanzo.  

"Appare evidente - concludono - come l'intervento delle navi umanitarie sia sempre più necessario, a causa dell'incapacità del governo di gestire una emergenza che cresce giorno dopo giorno. Limitare, rallentare e bloccare le navi umanitarie non ha quindi come conseguenza la riduzione degli sbarchi ma soltanto l'aumento esponenziale di morti in mare, spesso bambini".