Verso la manovra

Oggi primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva. Tra i temi caro-benzina e caos migranti

Su tutti gli argomenti incombe il patto di stabilità che torna in vigore fra quattro mesi

Oggi primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva. Tra i temi caro-benzina e caos migranti
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Giorgia Meloni

Il Governo si prepara ad affrontare la sua seconda manovra economica, oggi è in programma il primo Consiglio dei ministri. Sarà in versione “light”, dicono fonti di Governo.

Tra i temi più caldi il caro-carburanti (si registrano picchi al servito a 2,8 euro al litro sulla A-21 Torino-Piacenza), o meglio il caro-accise. Il sottosegretario leghista Claudio Durigon nei giorni scorsi ha prospettato la possibilità di "una prima limatina" usando il maggior gettito dell'Iva. Ma non tutti nel centrodestra sono d'accordo su questo intervento. Maurizio Lupi ad esempio, di Noi moderati, ha detto a RaiNews24 dal meeting di Rimini che questo intervento: " Sarebbe da irresponsabili. Costa 1 miliardo di euro ed è un taglio orizzontale che vale per chi ha l'auto di grossa cilindrata e per chi guadagna 1.200 euro e ha una macchina piccola. È meglio concentrare quel miliardo aiutando le persone che hanno bisogno. O capiamo questo o le bandierine non sventolano più".

Dunque un nodo non semplice da sciogliere. Così come non semplici saranno le scelte per la manovra autunnale che vede la coperta corta. Lunedì 4 settembre è previsto per questo un vertice di maggioranza. Finora ci sono 6-7 miliardi di euro disponibili, complessivamente dovrebbero servirne circa 30. 

Su tutto questo incombe il Patto di stabilità: le regole di bilancio europee che erano state allentate durante la pandemia dovranno essere riformate, ma senza un accordo, che al momento non c'è, fra quattro mesi torneranno le vecchie norme. 

Martedì ad Atene Giorgia Meloni incontrerà il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e questo tema sarà centrale alla ricerca di una sponda alleata. Anche i migranti sono un dossier molto caldo che Meloni vuole condividere con la Grecia, Roma e Atene sono unite nel chiedere all'Unione europea che sia affrontato a livello comunitario. 

La proposta di Bruxelles per il rinnovo del patto di stabilità

Ad aprile la Commissione europea ha presentato questa proposta:

  • I Paesi con deficit sopra il 3% e debito sopra il 60% dovranno presentare dei piani personalizzati di rientro. Bruxelles indicherà una "traiettoria tecnica" per ridurre il debito con l'obbligo di un taglio annuo del deficit di almeno lo 0,5%
  • In presenza di investimenti strategici (green, digitale e difesa) e riforme, il piano potrà essere esteso a sette anni
  • In caso di deviazione dal piano scatterà in automatico una procedura d'infrazione per deficit eccessivo
  • Gli Stati dovranno versare multe semestrali del valore dello 0,05% cumulabili fino allo 0,5%
  • A oggi le multe previste erano dello 0,2% del Pil, talmente alte che finora nessun Paese è stato chiamato a versarle.