I dettagli dell'incontro a Washington

Zelensky da Biden: in arrivo 325 milioni di dollari di aiuti Usa ed i carri Abrams

Presto un arsenale per Kiev: munizioni a grappolo, lanciarazzi Himar e missili di difesa aerea, ma gli Stati Uniti per il momento non forniranno i missili Atacms a lungo raggio richiesti

Zelensky da Biden: in arrivo 325 milioni di dollari di aiuti Usa ed i carri Abrams
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tappo primo utilizzo ufficiale himars

I primi carri armati Abrams arriveranno in Ucraina "la prossima settimana" per rafforzare le forze armate ucraine nella loro controffensiva contro le forze russe. Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden incontrando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 
 

Il punto: la Polonia, "non daremo più armi a Kiev". L'alleato che si sfila dal sostegno a Kiev

 

325 Milioni di dollari per l'Ucraina in arrivo
"La prossima settimana, i primi carri armati americani Abrams saranno consegnati all'Ucraina", ha detto il leader democratico alla Casa Bianca. Biden ha anche annunciato di aver approvato una nuova tranche di assistenza militare a Kiev, stimata dal Pentagono in circa 325 milioni di dollari.

M1 Abrams, carro armato da combattimento di fabbricazione americana Getty
M1 Abrams, carro armato da combattimento di fabbricazione americana

Gli Stati Uniti avevano promesso all'Ucraina un totale di 31 tank Abrams, che sono equipaggiati con munizioni all'uranio impoverito da 120 mm. 

Le "pallottole all'uranio": polemiche sull'utilizzo delle "armi perforanti"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden accoglie il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca il 21 settembre 2023 Getty
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden accoglie il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca il 21 settembre 2023

No Atacms
Gli aiuti comprendono missili di difesa aerea, munizioni per lanciarazzi multipli Himar, armi anticarro e munizioni di artiglieria. Ma Washington per il momento non fornirà i missili Atacms a lungo raggio richiesti da Kiev. L'aiuto comprende anche la fornitura di munizioni a grappolo che gli Stati Uniti hanno accettato di consegnare all'Ucraina lo scorso luglio, armi controverse accusate di provocare numerose vittime collaterali, soprattutto civili, a causa soprattutto delle cariche inesplose sepolte nel terreno. 

Le munizioni a grappolo, vietate da Oslo
Sono vietate in numerosi paesi, in particolare europei, firmatari della Convenzione di Oslo del 2008, di cui non sono parti nè gli Stati Uniti, nè l'Ucraina, nè la Russia o la Cina. Washington, tuttavia, afferma di aver ricevuto garanzie da Kiev che ridurrà al minimo il rischio che queste armi rappresentano per i civili, in particolare non utilizzandole nelle aree popolate.   

Missili ATACMS Getty
Missili ATACMS

I missili balistici a corto raggio, “l'oggetto del desiderio”
I tanto attesi - e richiesti a gran voce - Army Tactical Missile System, ossia i missili balistici a corto raggio Atacms, indispensabili per poter attaccare il nemico oltre una gittata fin'ora inibita all'ucraina, per il momento non arriveranno.

Kiev dovrà farne a meno, proprio in un momento in cui sembra cruciale avere dei rinforzi significativi, con l'avanzata - lenta ma costante - della controffensiva sul campo.

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