Caselle (Torino)

L'inchiesta sullo schianto della Freccia tricolore: avviso di garanzia notificato al pilota

L'atto è imposto dalla procedura per disporre accertamenti tecnici. Il velivolo delle Frecce Tricolori è precipitato coinvolgendo un'auto sulla quale viaggiavano la bimba morta con il papà, la mamma e il fratello di 12 anni rimasti feriti

Proseguono le indagini sul drammatico schianto della Freccia Tricolore avvenuto a San Francesco al  Campo, nei pressi dell'aeroporto di Torino-Caselle, in cui è rimasta uccisa una bimba di 5 anni e sono rimasti feriti i genitori e il fratellino della piccola, è il giorno delle domande.

Un avviso di garanzia da parte della procura di Ivrea è stato notificato a Oscar Del Dò, il pilota della 'Freccia Tricolore'. L'atto è stato notificato dai carabinieri e, secondo quanto si apprende, contiene soltanto riferimenti al titolo di reato (disastro e omicidio in forma colposa) per il quale è stato aperto il procedimento giudiziario. Al pilota è stato affidato un avvocato d'ufficio. E' possibile che la difesa del militare sarà assunta da un legale dell'Avvocatura dello Stato.

"Stiamo procedendo all'acquisizione di tutti i dati tecnici - conferma la procuratrice capo di Ivrea, Gabriella Viglione - per cercare di ricostruire nei dettagli quando accaduto". Non sarà una procedura rapida perché i dati tecnici del velivolo precipitato dovranno essere confrontati con le comunicazioni audio dei piloti e le registrazioni della scatola nera. Inoltre saranno probabilmente verificate dagli inquirenti anche le misure di sicurezza dell'aeroporto.

Un audio diffuso sui social parla di un possibile rischio di impatto con gli uccelli, che è probabilmente la causa che ha provocato il guasto al motore della Freccia Tricolore: rischio che sarebbe stato ignorato dai piloti della pattuglia acrobatica. "È un audio che non è agli atti - sottolinea la procuratrice - perché non sappiamo chi è l'autore e nemmeno se è autentico". 

Un aereo della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori è precipitato nei pressi di Torino ansa
Un aereo della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori è precipitato nei pressi di Torino

Ieri era stato dimesso dall'ospedale il papà della piccola Laura, la vittima dello schianto, il quale si è visto travolgere dal fuoco senza poter fare nulla. 

"Il papà ha ripercorso la scena un migliaio di volte, cercando di chiedersi cosa avrebbe potuto fare di diverso", ha raccontato ai cronisti il dottor Maurizio Berardino del Cto parlando della notte trascorsa nella struttura dall'uomo, a causa delle ustioni riportate nel tentativo di estrarre la figlia dall'auto in fiamme.

Anche la mamma di Laura era in uno stato di "angoscia" ed entrambi "sono stati in grado di ricostruire" quanto avvenuto. "Il nostro compito di medici, in quei momenti concitati, era di non farci coinvolgere a livello emotivo e rimanere concentrati, di non farci scappare nulla ma essere anche discreti e delicati. Abbiamo preferito fare un passo indietro", ha spiegato ancora il dottor Berardino.

L'uomo è stato dimesso con 20 giorni di prognosi, mentre la moglie è ancora in ospedale perché - spiega il medico - le sue ustioni "sono di estensione maggiore e il chirurgo plastico preferisce ricoverarla per poterla seguire meglio". Paolo Origliasso e Veronica Vernetto sono stati tenuti in osservazione la notte dopo l'incidente al Cto e hanno riposato. Non ci sono problemi clinici gestionali. L'altro figlio della coppia, un bambino di 12 anni ha riportato ustioni sul 30% del corpo. Il piccolo, fanno sapere i medici, ha trascorso una notte tranquilla.

E' stato sedato in termini precauzionali in Rianimazione del Regina Margherita e medicato per le ustioni. Attivato anche per lui supporto psicologico dedicato con Psicologa esperta per i casi pediatrici. Sul bimbo questa mattina è iniziato il graduale risveglio dalla sedazione precauzionale con il supporto della stessa Psicologa. Le condizioni cliniche complessive sono buone e lo stato generale non lascia preoccupati.

La carcassa dell'aereo delle Frecce Tricolori che si è schiantato al suolo nei pressi dell'aeroporto Torino-Caselle Ansa
La carcassa dell'aereo delle Frecce Tricolori che si è schiantato al suolo nei pressi dell'aeroporto Torino-Caselle

Le domande che tormentano il pilota che guidava il velivolo schiantatosi a terra.

"Sono profondamente addolorato per quello che è successo, sto solo pensando alla piccola Laura". È quanto ha detto ai suoi colleghi, ancora molto scosso e turbato, il maggiore Oscar Del Dò, il pilota della Freccia Tricolore precipitata al suolo nei pressi dell'aeroporto Torino-Caselle che ha portato alla morte della bambina. A quanto si è appreso, durante gli istanti prima dell'impatto il pilota ha cercato di posizionare l'aereo in modo che evitasse le case. 

"È stata una tragica fatalità che passasse un'auto in quel momento al di là della pista. Se proprio si vuole cercare qualche responsabilità, siccome il problema degli uccelli che si avvicinano alle piste di decollo e atterraggio, specie i gabbiani, è sempre più grave, bisognerebbe prevedere una maggiore area di rispetto per gli aeroporti", ha commentato, l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Leonardo Tricarico, in un'intervista al quotidiano Messaggero Veneto. 

A San Francesco al Campo, luogo dell'incidente, il parroco della chiesa 'San Francesco d'Assisi' ha organizzato un momento di preghiera per la bimba che ha perso la vita.

"Di Laura ricordo che era una bambina gioiosa, piena di vita, che sapeva stare con gli altri. Con gli insegnanti vogliamo per capire come fare con gli altri bambini a livello psicologico e di accompagnamento delle famiglie. Dovremo improvvisare ma cercheremo di fare le cose nel miglior modo possibile", ha detto il sacerdote.

"Un po' di persone hanno desiderato incontrarsi per pregare per questa bambina. La famiglia è molto conosciuta. Cercheremo di starle vicino. La comunità e le persone coinvolte hanno bisogno di stare insieme". Intanto i previsti festeggiamenti della cappella di San Girolamo sono stati annullati. "Resterà - dice il parroco - l'aspetto religioso: continueremo a pregare per questa famiglia e questa bambina".