Il partito riunito

Meloni all'Assemblea di Fratelli d'Italia: la manovra con poche risorse è la vera sfida

Così Giorgia Meloni nella sua relazione all'assemblea del suo partito. "Bisognerà concentrarsi sulle categorie deboli" e poi dice: "Fango sui miei familiari"

Meloni all'Assemblea di Fratelli d'Italia: la manovra con poche risorse è la vera sfida
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La premier Giorgia Meloni all'Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia

''Nulla di quello che è stato fatto lo  ha fatto una persona sola. Il nostro non è mai stato uno sport  individuale, ma di squadra. È questo il messaggio principale che  voglio dare oggi all'Assemblea nazionale di Fratelli d'Italia" così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in apertura del suo intervento all'Assemblea del partito che guida, la prima da quando si è insediato il suo governo.

"Come in ogni campionato che si rispetti, la partita che si apre è più dura di  quella che si ha alle spalle. Ho bisogno di tutta la concentrazione,  la lucidità, la responsabilità e l'ambizione - nel senso buono del  termine - delle quali siete capaci. Perché se qualcuno dovesse pensare che l'anno passato sia stato difficile, signori, temo che non abbiate  visto niente'', ha detto l'ex underdog della politica italiana che si è raccontata in un libro-intervista di Alessandro Sallusti

I dirigenti del partito sono riuniti in via Alibert, nel centro convegni in centro a Roma e da oggi daranno il via una serie di congressi provinciali che porteranno alle elezioni europee. Ci sono i ministri e i sottosegretari del partito, c'è il presidente del Senato Ignazio La Russa. I lavori di oggi sono guidati dal vicepresidente di Fdi Giovanni Donzelli. Presenti 400 delegati. 

"Il dibattito politico - avverte Meloni all'Assemblea - sarà ancora più feroce, gli  attacchi si moltiplicheranno, le trappole e i tentativi di  disarcionarci anche. Per due ragioni: la prima è che questa stagione  si chiuderà con le elezioni europee; la seconda è che, legandolo ai  prossimi traguardi, noi ci accontentiamo di aver vinto le elezioni.  Non stiamo qui goderci gli effimeri soddisfazioni del potere, ma per  governare e cambiare le cose che non vanno. Quello che abbiamo  dimostrato fin qui è che abbiamo il coraggio la libertà, e la solidità per farlo''.

Entra poi nello specifico degli attacchi subiti in questi mesi: "In questi mesi si è visto di tutto. Le  continue campagne finto scandalistiche, i dossieraggi, le continue  richieste di dimissioni di questo o quell'altro. Ogni singolo  dirigente è stato passato in rassegna, spesso perfino i semplici  simpatizzanti, alla ricerca del niente".   

Il "fango gratuito perfino sui familiari" - ha precisato la leader di  via della Scrofa - con inchieste durate mesi su amici e parenti, la mia storia personale è stata passata in radiografia praticamente dal  giorno in cui sono nata. Alla fine, è stato un boomerang, perché sono  riusciti a dimostrare solo che ero esattamente la persona che dicevo  di essere. Allora si sono attaccati agli organigrammi di partito,  anche qui con racconti surreali, per raccontare il partito chiuso,  familistico, asserragliato".

Meloni ha citato gli attacchi alla sorella Arianna, il cui ruolo di responsabile della segreteria politica nel partito è stato recentemente ufficializzato. "Si è parlato di Arianna Meloni, militante da quando aveva 17 anni, sempre penalizzata dal fatto di essere mia sorella.Hanno volutamente e strumentalmente confuso un ruolo organizzativo come quello di segreteria politica con quello di segretario di Fratelli d'Italia. Solo che da noi il segretario è una figura che non esiste. C'è il Presidente, e si chiama Giorgia Meloni, e fin quando voi non deciderete di sostituirmi io eserciterò quel ruolo. E io intendo continuare a fare il presidente di Fratelli d'Italia. Ma non sarà che tutto questo nervosismo sugli incarichi tradisca il nervosismo per un mondo impermeabile alle lusinghe e agli interessi dei lobbisti che per anni hanno condotto le danze nelle istituzioni della Repubblica? Beh, è un'altra cosa della quale vado molto fiera. È il vantaggio di non essere ricattabili, poter rimanere onesti. In ogni caso continueremo a non rispondere a queste provocazioni - ha detto ancora Meloni -. Non abbiamo tempo per giocare con loro alla lotta nel fango, perché siamo impegnati a volare alto e a guardare lontano, ai progetti a lungo termine, da costruire mattone dopo mattone. E a dare all'Italia una strategia che non aveva da anni, un orgoglio che aveva dimenticato, una stabilità che è alla base di ogni, vero, cambiamento possibile".

 

“La sinistra è fatta di gente che tifa contro l'Italia”

''Mi fa abbastanza arrabbiare vederli  esultare a ogni minima difficoltà dell'Italia. Nell'ultimo trimestre  il nostro PIL ha avuto una leggera contrazione e loro hanno esultato  come per un gol alla finale dei Mondiali". Meloni ha definito la sinistra come "gente che stappa le bottiglie esultando dai balconi se c'è una flessione del Pil”.

“In questo primo anno è andata sempre così: noi dalla parte delle cose di buon senso, dalla parte degli italiani fino ad oggi indifesi, impauriti, vessati. E quelli della sinistra automaticamente dall'altra, pur di attaccare il Governo”. La premier poi ha citato la norma contro i rave "che lasciavano dietro di sé macerie, degrado, e perfino giovani vittime, a volte" ma ora "nessuno dice che dall'inizio dell'anno in Italia non c'è mai stato un rave illegale". Meloni ha attaccato la sinistra che si schiera con "quelli che occupano abusivamente le case degli altri". Ha citato il carcere ostativo, il decreto Cutro, "su cui il "Pd - ha sottolineato - decide di finanziare una nave Ong indagata. E questa è una vergogna".

“La norma sugli extraprofitti è giusta, difendetela in Parlamento”

"Hanno avuto da ridire perfino sulla  tassazione agli extraprofitti delle banche. Sapete perché? Perché loro non hanno avuto il nostro stesso coraggio. Ma io difendo e difenderò  quel provvedimento, che non ha un intento punitivo, e che racconta la  fine di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti. È una norma giusta e vi invito a difenderne le finalità nel corso della  conversione del decreto-legge''.

Sarà l'anno delle riforme. “La criminalità non ci intimidirà con le sue paranze”

"Siamo fieri dei risultati che abbiamo raggiunto al governo e considero questo lavoro solo l'inizio. C'è tantissimo da fare, e lo faremo, stabilendo le priorità e realizzando un programma ampio di provvedimenti. Abbiamo cinque anni davanti e vogliamo essere giudicati alla fine di questo percorso".  

"Questo - ha annotato Meloni - sarà anche l'anno della riforma costituzionale, dei primi mattoni della riforma fiscale, della parte più consistente della riforma della giustizia. Sarà l'anno in cui cominciare a mettere mano alla burocrazia, all'emergenza abitativa, in cui rafforzare la scuola del merito. Sarà l'anno in cui si vedrà che è tornato lo Stato nelle zone franche. Lo dico alla criminalità organizzata che a Caivano pensa di intimidirci con le sue paranze. Risponderemo colpo su colpo: non ci fate paura. Sarà l'anno della presidenza italiana del G7, l'anno del Piano Mattei, il grande progetto strategico che restituirà all'Italia la sua centralità nel Mediterraneo".

Migranti: “Lavoro immane, ci vorrà tempo ma avremo la meglio”

Sul tema dei migranti Meloni spiega la necessità di passi concreti nel tempo: "So che molti di quelli che ci hanno votato speravano in risultati immediati. Non mi spaventa pagare uno scotto nel breve periodo, perché a me non interessano soluzioni effimere o risposte propagandiste che funzionano sul piano della comunicazione ma durano due mesi per poi tornare al punto di partenza. Voglio risolvere il problema in modo strutturale. È un lavoro immane, ci vorrà tempo, ma alla fine avremo la meglio sui trafficanti, fermeremo l'immigrazione illegale e gestiremo ordinatamente quella legale". La presidente del Consiglio ha precisa che questo "significa garantire all'Italia accordi e investimenti, aiutare le nostre aziende ad aprire nuove opportunità, significa garantire che il nostro punto di vista sia tenuto inconsiderazione nel dibattito internazionale".

Agli alleati: “No ad egoismi”

"Noi siamo al governo della Nazione e per noi fare gli interessi dell'Italia è prioritario. E sono certa che anche i nostri preziosi alleati di governo siano consapevoli del fatto che il peso che tutti insieme abbiamo sulle spalle è talmente grave da non consentirci di sprecare energie in eventuali atteggiamenti egoistici di qualsiasi genere. Tutto quello che abbiamo da dare lo dobbiamo dare agli italiani, nei quali abbiamo sempre creduto", ha detto Meloni rivolgendosi agli alleati.

Europee: “Sarà una campagna elettorale durissima, esaltare la nostra identità politica”

"Dobbiamo organizzarci al meglio per affrontare le europee. Abbiamo fatto qualcosa di impensabile in Italia, non c'è ragione di credere che non si possa fare altrettanto in Europa. Per questo dobbiamo aspettarci una campagna elettorale durissima, destinata ad infiammarsi mese dopo mese. Dovremo farla, come dicono gli spagnoli, con la 'cabeza fria' e il 'corazon caliente'". 

"C'è un sistema elettorale proporzionale che ci richiede presenza, passione, energia al fine di esaltare la nostra identità politica, da una parte, dall'altra dobbiamo essere consapevoli di un vincolo di coalizione che richiede grande senso di responsabilità", ha aggiunto.

"Con Fratelli d'Italia siamo cresciuti. Ora bisogna riorganizzarsi. Vogliamo rinnovare gli organi di partito a livello locale e dare vita alla stagione dei congressi territoriali, facendo votare gli iscritti. Sarà Donzelli a illustrare all'Assemblea una proposta di tempi e modi".

Manovra economica: “Poche risorse per colpa di chi ha gettato miliardi per comprare consenso”

"Abbiamo di fronte la legge di bilancio,  con poche risorse da spendere grazie ai nostri predecessori che hanno  gettato dalla finestra miliardi per tentare di comprare il consenso  dei cittadini. Concentreremo le risorse sulle nostre priorità, a  partire dalla difesa del lavoro e dei salari, dalla sanità e dalla  natalità".