Il punto sull'offensiva

Missili ucraini sul comando della flotta russa in Crimea, le truppe di Kiev sfondano linea difensiva

Colpo su Sebastopoli: secondo gli 007 ucraini generali russi di rilievo "feriti gravemente" e 9 morti, mentre i soldati superano le trincee russe a Verbove, Zaporizhzhia: Kiev avanza mentre Zelensky raccoglie consenso - e denaro - in Canada

I video virali sui social con un missile che centra in pieno il quartier generale della flotta russa del Mar Nero, a Sebastopoli, mentre l'esercito sfonda la prima trincea difensiva - la cosiddetta linea Surovikin - a Verbove, un piccolo villaggio a est di Robtyne, nella regione di Zaporizhzhia

L'elicottero Mi-24V ucraino colpisce posizioni russe con missili americani Hydra 70 non guidati il video di guerra Telegram
L'elicottero Mi-24V ucraino colpisce posizioni russe con missili americani Hydra 70 non guidati il video di guerra

Ieri una giornata di successi - circoscritti ma significativi - per l'Ucraina. Nell'oblast dove si trova la centrale nucleare più grande d'Europa, un attacco delle truppe ucraine così era già accaduto ma con assalti di fanteria su piccola scala. Ora, invece, sarebbero penetrati con i mezzi pesanti, forse (con la propaganda bellica al lavoro a pieno regime, i condizionali sono sempre d'obbligo) con un'offensiva ben più strutturata e significativa.

Il Telegraph: "Immagini di veicoli Stryker, Marder e Mrap che avanzano" 
Ma la cautela è d'obbligo, dato che di conferme ufficiali per ora non ce ne sono. La notizia è stata rilanciata dal britannico Telegraph sulla base di riprese fatte dai droni in prima linea e verificate col metodo della geolocalizzazione: le immagini mostrano veicoli Stryker, Marder e Mrap che avanzavano su una strada di campagna verso la periferia occidentale di Verbove, seguiti dai veicoli per lo sminamento e dai corazzati M113 per il trasporto delle truppe, di fabbricazione americana. 

Conferme dalla geolocalizzazione, ma Kiev "tace"
Altri filmati indicherebbero poi - questa volta secondo l'Isw, l'Istituto per lo studio della guerra Usa - che le forze ucraine sono avanzate anche a ovest e a sud-ovest del villaggio. 

Come in alcuni video diffusi già nei giorni scorsi sui social di Kiev:

Dalle fonti ufficiali ucraine però, le bocche per ora restano cucite. "Chiedo a tutti di aspettare i commenti ufficiali sullo stato delle operazioni nel quadrante di Zaporizhzhia: non è una buona idea dare informazioni al nemico su quanto succede sul campo", ha detto Natalia Humeniuk, responsabile del Centro stampa unificato di coordinamento delle forze di sicurezza e di difesa del Sud del Paese. 

Sventrata dai missili la sede del comando della flotta a Sebastopoli
Ciò che è certo, sia perché rivendicato dall'esercito ucraino sia perché le immagini parlano da sole, è il bombardamento a Sebastopoli - Crimea,  - dell'edifico storico della sede della flotta del Mar Nero, in stile neoclassico. I media russi parlano di un solo soldato disperso ma, a giudicare dai video apparsi in rete, un'intera ala del palazzo è stata sventrata. E secondo gli 007 ucraini, diversi generali - di primo piano - sarebbero "Rimasti gravemente feriti". E 9 i morti.

Russia, Crimea, "Difesa aerea ha abbattuto cinque missili"
L'onda d'urto dell'esplosione - ha fatto sapere il governatore Mikhail Razvozhayev via Telegram - ha infranto le finestre di dieci edifici residenziali nel centro della città, senza però causare feriti. "I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto cinque missili ma l'attacco ha danneggiato l'edificio storico della flotta", ha dichiarato il ministero della Difesa russo.   
 

La lunga serie di raid sulla Crimea
Comunque sia, si tratta solo dell'ultimo caso, il più spettacolare, di una ormai lunga teoria di raid compiuti da Kiev nella penisola occupata, segno che le capacità offensive ucraine - grazie ai franco-britannici Scalp/Storm Shadow e in alcuni casi agli ucraini Neptune, opportunamente modificati - sono cresciute.

Zelensky raccoglie denaro e consensi in Usa e Canada
Gli sviluppi sono senz'altro positivi per Volodymyr Zelensky, impegnato in un tour nordamericano dopo la partecipazione all'assemblea generale dell'Onu: senza il sostegno occidentale, in particolare degli Usa (dichiara il presidente ucraino) "l'Ucraina infatti non può vincere la guerra". Ma il momento è critico. 

Il dilemma dell'Occidente: trattare o andare avanti 
Tra le capitali serpeggia il dubbio che Kiev sia arrivata al massimo di ciò che può fare contro la Russia e sia quindi giunto il momento di sedersi al tavolo delle trattative. Il presidente e il suo entourage però hanno scommesso tutto sulla vittoria e sarebbe un suicidio politico congelare il conflitto sulla linea del fronte attuale. "Libereremo Bakhmut", ha promesso Zelensky dagli Usa. "E penso che libereremo altre due città ma non vi dirò quali, mi spiace: abbiamo un piano, un piano molto, molto completo".   

Il ritorno "del generale inverno" in guerra
Il leader ucraino sa che il tempo gioca contro, perché se i russi avranno modo di trincerarsi nuovamente nel corso dell'autunno-inverno sarà più difficile sfondare. 


E poi c'è la politica americana, già rivolta alle presidenziali del 2024. E Zelensky lo ha toccato con mano a Washington, con una frangia importante dei Repubblicani - ispirata da Trump, che non manca di fare dichiarazioni in merito - che spinge per interrompere il sostegno a Kiev.

 

La “fronda” dei Repubblicani contro l'Ucraina: il punto

Il ruolo dei missili "Atacms"
Ecco perché le indiscrezioni che indicherebbero prossima da parte degli Usa una fornitura, benché piccola, di missili a lungo raggio Atacms rappresentano un'altra buona notizia per l'Ucraina: come l'arrivo (alcuni mesi fa) dei Patriot americani ha cambiato in parte le prospettive del conflitto - con la maggioranza degli attacchi russi con razzi balistici spesso intercettata dal sistema di difesa Usa - così, l'auspicio di Kiev: gli Atacms potrebbero influenzare sensibilmente l'esito della guerra.

 

Cosa sono i temibili missili a lungo raggio americani: la scheda