Convegno dei Giovani Imprenditori

Bonomi: "Manovra ragionevole, ma servono misure strutturali"

Sul conflitto in Israele il presidente di Confindustria avverte che "gli impatti saranno molto pesanti"

Bonomi: "Manovra ragionevole, ma servono misure strutturali"
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Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, al 38simo Convegno dei Giovani imprenditori in corso a Capri

"E' una manovra che ha dimostrato ragionevolezza. Quindi ovviamente questo è un punto di merito"', dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che dal convegno dei Giovani Imprenditori avverte: "E' una manovra però che contiene molti interventi congiunturali ancorché interventi che noi auspicavamo", come "la riconferma del taglio contributivo del cuneo fiscale che però è ancora congiunturale". "È ovvio - sottolinea - che se vogliamo fare interventi strutturali dobbiamo aggredire la spesa pubblica" o "diventa difficile trovare risorse per fare interventi strutturali che mirino alla crescita, la via per rassicurare mercati". 

Rischio impatti molto pesanti dal conflitto in Israele
"Gli impatti saranno molto pesanti e lo sappiamo benissimo", avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo ad una domanda sulle preoccupazioni per l'economia legate all'escalation israelo-palestinese "Non è l'unica guerra in corso. Se guardiamo nel mondo credo che siano 169 i conflitti oggi aperti", dice. E per il nuovo conflitto avverte: "Sul tema dell'energia ha già avuto influsso: abbiamo visto cosa è successo al prezzo. Uno dei più grossi giacimenti, Tamar, al largo di Haifa, nella zona di sfruttamento economico di Israele, ha sospeso l'estrazione. Vedremo cosa succederà. Anche nei Paesi che sostengono una parte o l'altra, i comportamenti che avranno. Avrà dei riflessi molto importanti. Parlo solo di quelli economici, ovviamente. Non nel tema umanitario, che è quello più importante". 

Zes strumento positivo, attenti a non bloccarlo
Quello delle Zone economiche speciali, per il Mezzogiorno, è "sicuramente uno strumento molto valido. Per le otto Zes già operative abbiamo visto i benefici che hanno portato: la sola Campania l'anno scorso ha investito un miliardo e mezzo e mezzo nella Zes", dice il presidente di Confindustria. "E' ovvio che è uno strumento di politica industriale e del territorio molto importante. Che tutto il Mezzogiorno venga ricompreso è un fattore positivo, l'importante è che non diventi però un freno: abbiamo già qualcosa che funziona, non blocchiamo quello che funziona, speriamo che sia qualcosa di aggiuntivo che ci possa aumentare la possibilità di scaricare sul territorio" gli effetti positivi.