Bruxelles

Consiglio europeo, c'è accordo su risoluzione per Medio Oriente: "Corridoi umanitari e aiuti a Gaza"

Giorgia Meloni: "L'Ue può dare più peso all'Anp". Accolta la proposta del premier spagnolo Sanchez di una conferenza di pace sul conflitto israelopalestinese

Consiglio europeo, c'è accordo su risoluzione per Medio Oriente: "Corridoi umanitari e aiuti a Gaza"
Ipa
Vertice dell'Unione europea, presso la sede dell'UE a Bruxelles, il 27 ottobre 2023

Nella due giorni di Consiglio europeo i leader dei 27 hanno discusso di Ucraina, del quadro finanziario 2021-2027, migrazione e ancora conflitto in Israele-Gaza. Dopo lunghi negoziati, ieri è arrivato l'accordo sul capitolo guerra in Medioriente: la formula scelta è "Corridoi umanitari e pause per esigenze umanitarie per consentire l'accesso degli aiuti nella striscia di Gaza". 

Il premier spagnolo e presidente di turno dell'Unione europea, Pedro Sanchez, si è detto "particolarmente soddisfatto" che il Consiglio abbia adottato la sua proposta di una conferenza di pace sul conflitto israelopalestinese. Sanchez, che ha parlato in conferenza stampa al termine del vertice, ha assicurato che la Spagna, in quanto Paese presidente di turno, ha svolto "un ruolo importante" in un momento in cui era importante "agire con coraggio, coerenza, equilibrio e unità". Per l'Ue era "imprescindibile accordarsi su un messaggio chiaro": far arrivare gli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza per evitare "una catastrofe umanitaria di proporzioni inedite" ma anche dare "una prospettiva di uscita dal conflitto" e adottare "soluzioni politiche e diplomatiche che contribuiscano a porvi fine". Sanchez ha poi confermato che Madrid avrebbe preferito un cessate il fuoco immediato ma per volontà di consenso ha accettato la formula delle "pause umanitarie" e dei "corridoi umanitari" inclusa nella dichiarazione finale dei Ventisette.

Anche il presidente Francese Emmanuel Macron si espresso chiaramente a favore degli aiuti umanitari a Gaza e ha messo in guardia su possibili effetti migratori a causa della crisi in Medio Oriente. "Ripeto la richiesta fatta alle  autorità israeliane di far cessare la violenza di alcuni coloni contro i civili" palestinesi in Cisgiordania. L'intenzione della Francia è di "apportare un sostegno economico e  sociale inedito" anche alla popolazione della Cisgiordania, "tenendo  conto del blocco completo delle popolazioni" della zona, ha detto Macron durante la conferenza stampa finale. 

Unione bancaria e Mes, Meloni: “Prima serve un quadro sulle regole di bilancio”

“Non si è parlato di Mes, non è stato oggetto di questo dibattito”, ha detto Meloni al termine dei lavori. In ogni caso, “non si può affrontare il tema di questo strumento se non si conosce la cornice”. Il Mes, ha detto la presidente, "richiama ai vecchi parametri del patto di stabilità". "Non è utile da parte di nessuno porre questa questione adesso, non si può discutere finché non sappiamo qual è il quadro", ha sottolineato. 

Mentre Paschal Donohoe, ministro irlandese alla guida dell'Eurogruppo, ha detto: “Ho una eccellente relazione con il ministro Giorgetti e continueremo a lavorare strettamente con lui: continuiamo a porre l'attenzione sulla necessità della ratifica perché si tratta di completare l'unione bancaria, in particolare è importante perché assicura un ruolo del Mes nella gestione delle crisi mettendo a disposizione ulteriori decine di miliardi (per la risoluzione bancaria) se ce ne sarà bisogno”.

Il presidente dell'Eurogruppo ribadisce di sapere molto bene che “si tratta di una questione molto sensibile per l'Italia, soggetta a molte discussioni in parlamento e io rispetto pienamente questo: ogni paese ha le proprie sensibilità ma il problema è che se il trattato non è ratificato da tutti nessun paese in futuro potrà averne accesso in una crisi futura”.

Conclusioni sul tema economico: settore bancario forte, è resiliente

"Prendiamo atto dei lavori in corso dell'Eurogruppo in formato inclusivo sul futuro dell'Europa dei capitali e dei mercati finanziari, per rinnovare e potenziare gli investimenti del settore privato e sbloccare i finanziamenti per le sfide comuni e consentire all'Unione europea di dimostrare la propria leadership nel campo delle transizioni verde e digitale. Esamineremo i progressi nella nostra riunione di marzo 2024". È quanto si legge nelle conclusioni nel paragrafo dell'economia del vertice Ue in corso.

"Prendendo atto della lettera del presidente dell'Eurogruppo del 20 ottobre 2023 - si legge ancora nelle conclusioni - ribadiamo il nostro invito all'Eurogruppo a monitorare da vicino gli sviluppi economici. Rimane essenziale il continuo stretto coordinamento delle nostre politiche economiche, con l'obiettivo di una decisione ferma per realizzare una crescita sostenibile e più inclusiva". I leader Ue affermano ancora che "le regole per il coordinamento delle politiche fiscali nazionali sono essenziali per un'efficace politica di coordinamento nella nostra Unione economica e monetaria e per sostenere la resilienza e stabilità dell'economia dell'area dell'euro e dell'Unione europea nel suo complesso".

"L'inflazione resta una delle principali preoccupazioni ed è essenziale che il processo di disinflazione continui. Le nostre economie hanno mostrato una notevole resilienza di fronte a numerosi shock economici e continuano a crescere, anche se con uno slancio ridotto", evidenziano i leader, sottolineando la volontà di restare "uniti" nella "ferma determinazione ad aumentare la resilienza e la competitività" economica. “L'Unione bancaria ha rafforzato in modo significativo la resilienza del sistema bancario dell'Ue. Il settore bancario dell'Ue è resiliente, con solide posizioni di capitale e liquidità. Chiediamo di proseguire gli sforzi verso il completamento dell'Unione bancaria in linea con la dichiarazione dell'Eurogruppo del 16 giugno 2022".

Ok dei leader Ue a Cipollone nel board della Bce, succede a Panetta

Via libera del Consiglio europeo alla nomina di Piero Cipollone come nuovo membro del comitato esecutivo della Bce. È quanto si apprende a margine dei lavori del vertice Ue. Cipollone succede a Fabio Panetta, che ha rassegnato le dimissioni con effetto dal 31 ottobre 2023 per assumere la carica di governatore della Banca d'Italia. 

Bce, Lagarde a leader Ue: i rischi geopolitici offuscano crescita

"I rischi geopolitici offuscano le prospettive economiche. La crescita nell’area euro resterà debole fino alla fine dell’anno, ma si rafforzerà l’anno prossimo. In un contesto internazionale difficile, l’Europa deve rafforzare gli investimenti principalmente per il futuro digitale e verde. Abbiamo bisogno di una spinta alla produttività. Il quadro fiscale dell’Ue deve promuovere sia la sostenibilità del debito che gli investimenti necessari per la competitività e la resilienza. Un accordo sulla futura attuazione del Patto di Stabilità e Crescita prima della fine dell’anno rappresenterebbe un importante segnale di unità". È quanto ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde nella riunione dell'Eurosummit con i leader Ue.

A margine dell'eurosummit questa mattina, a quanto si apprende, si è tenuto un bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Bce Christine Lagarde.

Michel: in Medio Oriente "dobbiamo essere estremamente attivi a livello politico e diplomatico"

"Dobbiamo essere estremamente attivi a livello politico e diplomatico" nella crisi in Medio Oriente. "Fin dall'inizio di questa aggressione terroristica contro Israele e la sua popolazione da parte di Hamas, i leader dell'Ue immediatamente hanno deciso, a ogni livello, di impegnarsi in modo attivo con tutti i leader della regione, Israele e altri. Ieri abbiamo preso una decisione molto importante con il sostegno a una conferenza internazionale di pace che dovrebbe avvenire presto". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, arrivando alla seconda giornata di lavori del summit.

Sui temi economici Michel ha sottolineato come "avremo l'Eurosummit ed è fondamentale per tutti noi assicurare la competitività europea, avere una strategia in grado di proteggere i nostri posti di lavoro in tutta l'Ue, sviluppare le nostre economie, di utilizzare la lotta al cambiamento climatico e la trasformazione digitale come uno strumento, una strategia, per una maggiore crescita in tutta l'Ue. È un chiaro segnale - ha aggiunto - della nostra volontà politica unanime, di essere uniti, di giocare un ruolo forte con altri partner. Ieri abbiamo adottato una decisione molto chiara e abbiamo chiesto corridoi umanitari e pause umanitarie, è una decisione molto chiara".

Von der Leyen conferma: “Clausola salvaguardia disattivata a fine anno”

Per i conti pubblici "abbiamo delle regole. È molto difficile dire quale tipo di requisiti dovranno rispettare gli Stati, finché non saranno state riformate le regole. Torneremo ai meccanismi regolari, dopo aver disattivato la clausola di salvaguardia. Ci sarà una transizione verso la gestione regolare delle procedure per deficit eccessivo". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa questa notte a Bruxelles, confermando che la clausola di salvaguardia verrà disattivata e che, in ogni caso, ci sarà una "transizione" nella gestione delle procedure per deficit eccessivo.

Borrell, al vertice Ue conclusioni solide 

“Conclusioni solide al vertice Ue: abbiamo ribadito la nostra condanna a Hamas per i suoi attacchi terroristici e abbiamo chiesto il rilascio immediato degli ostaggi. Abbiamo affrontato la situazione umanitaria a Gaza e chiesto corridoi e pause umanitari. Proteggere tutti i civili in linea con il diritto internazionale umanitario è un must. Dobbiamo evitare l'escalation a livello regionale e dialogare con i partner. Ripristinare un orizzonte politico sulla base della soluzione a due Stati, anche attraverso la Giornata dell'impegno per la pace, rimane il nostro obiettivo comune". Lo scrive su X l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Ieri la crisi in Medio Oriente sul tavolo dei lavori

“Stiamo facendo un lavoro comune per una de-escalation, per evitare un conflitto che potrebbe avere proporzioni inimmaginabili. C'è pienezza di intenti e unità di intenti su questo. Penso che l'Ue possa giocare un ruolo importante in questa fase” ha detto ieri Giorgia Meloni, tra le prime cose, al suo arrivo, a proposito del conflitto tra Israele e Hamas, e lo ha ribadito anche oggi a conclusione del Consiglio. “Credo che uno degli strumenti più efficaci per sconfiggere Hamas sia dare concretezza e tempistica alla questione palestinese. Dare maggiore peso all'Autorità nazionale palestinese: questo è un ruolo che l'Europa può giocare” ha aggiunto poi la presidente del Consiglio. “Sono soddisfatta della lettera di Ursula von der Leyen, che ringrazio” ha chiarito, poi, in merito alla questione migratoria, specificando che essa dimostra che “l'Ue intende andare avanti concretamente sull'immigrazione”.

Ed è arrivata, dopo cinque ore di acceso dibattito e al contrario di tutte le voci circolate in giornate su un mancato accordo, l'approvazione da parte i capi di Stato e di Governo dell'Unione europea, di un testo di conclusioni del vertice Ue sulla crisi in Medio Oriente. Ecco il testo integrale:    

"Ribadendo la dichiarazione dei suoi membri del 15 ottobre 2023, il Consiglio europeo ribadisce la sua condanna nei termini più forti possibili nei confronti di Hamas per i suoi attacchi terroristici brutali e indiscriminati in tutto Israele. L'uso dei civili come scudi umani da parte di Hamas è un'atrocità particolarmente deplorevole. Il Consiglio europeo sottolinea con forza il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario. Ribadisce l'appello ad Hamas affinché rilasci immediatamente tutti gli ostaggi senza alcuna precondizione. Il Consiglio europeo ribadisce l'importanza di garantire in ogni momento la protezione di tutti i civili in linea con il diritto internazionale umanitario. Deplora ogni perdita di vite umane tra i civili.  Il Consiglio europeo ha esaminato la situazione e il seguito dato ai diversi filoni d'azione, compresi gli sforzi concertati per assistere i cittadini dell'Ue.     

Il Consiglio europeo esprime la sua più profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e aiuti per raggiungere coloro che ne hanno bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi i corridoi e le pause per le esigenze umanitarie. L'Unione europea lavorerà a stretto contatto con i partner della regione per proteggere i civili, fornire assistenza e facilitare l'accesso al cibo, all'acqua, alle cure mediche, al carburante e ai ripari, garantendo che tale assistenza non venga abusata da organizzazioni terroristiche.    

Il Consiglio europeo ricorda la necessità di evitare un'escalation a livello regionale e di impegnarsi a tale riguardo con i partner, compresa l'Autorità palestinese.    

L'Unione europea è pronta a contribuire al rilancio di un processo politico sulla base della soluzione a due Stati, anche attraverso la Giornata d'impegno per la pace, e accoglie con favore le iniziative diplomatiche in materia di pace e sicurezza e sostiene l'imminente svolgimento di una conferenza internazionale di pace.    

Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di combattere la diffusione della disinformazione e dei contenuti illegali e sottolinea la responsabilità giuridica delle piattaforme in questo contesto".

Oltre al Medio Oriente, Ucraina e temi economici al centro del vertice

Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto più sanzioni contro Mosca, mentre il segretario generale della Nato, Stoltenberg, incontrerà il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Il percorso di ogni nazione verso l'Ue è un lavoro basato sul merito e sullo sviluppo istituzionale. L'Ucraina svolge questo tipo di lavoro completamente. Anche di fronte ad una guerra su vasta scala, non chiediamo eccezioni alle regole generali. L'Ucraina ha praticamente attuato le sette raccomandazioni della Commissione europea". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al Consiglio europeo. "Contiamo - ha aggiunto - sulla vostra unità in risposta alla decisione di avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Questa vostra decisione sarà una delle più forti di questo decennio e determinerà in gran parte il percorso futuro dell'Unione europea. O vincerà tutta la nostra Europa - insieme all'Ucraina, insieme alla Moldavia e in futuro insieme alla Georgia e alla Bielorussia - oppure vincerà il passato. Sono sicuro che siete tutti dalla parte dell'Europa moderna".

Sullo sfondo del vertice brussellese, rimane il pressing sull'Italia per la ratifica del Meccanismo europeo di stabilità, che però non risulta in agenda. I temi economici saranno trattati alla luce della presentazione della manovra finanziaria per il 2024, appena illustrata dal governo.

Giorgia Meloni, che ieri era in Parlamento per la risoluzione della maggioranza, approvata dalle Camere, si è appellata all'Europa perché, come ha sottolineato, le divisioni non giovano. La premier ribadirà anche la condanna di Hamas, la richiesta di un immediato rilascio degli ostaggi e la necessità, impellente, di riprendere al più presto l'iniziativa politica per una “soluzione strutturale”, che non può che essere “due popoli, due Stati”.

Richiamo all'unità anche da Michel e Timmermans

Appello all'unità ribadito anche dal presidente del Consiglio, Charles Michel: “Abbiamo un importante Consiglio in tempi difficili. Dobbiamo dimostrare ancora una volta che l'Unione europea è unita nella difesa dei nostri principi, i nostri valori. Per questo sosteniamo Israele e il suo diritto a difendersi, in linea con il diritto internazionale e umanitario. Condanniamo Hamas e il suo attacco terroristico e discuteremo come assicurare l'accesso umanitario e garantire la protezione dei civili dappertutto”.

“A Gaza serve un cessate il fuoco immediato perché la sofferenza dei civili è incredibile, per cui spero che ci sia una posizione comune oggi a riguardo”. Cosi l'ex commissario all'ambiente, e candidato socialista alla elezioni in Olanda, Frans Timmermans, entrando al pre-vertice dei socialisti a Bruxelles.