Conflitto in Medioriente

Colloquio telefonico tra Erdogan e Papa Francesco. Il presidente turco: "A Gaza è un massacro"

Il presidente turco ha affermato che la mancanza di consapevolezza della Comunità internazionale su ciò che sta accadendo "è una vergogna per l'umanità, e che tutti gli Stati dovrebbero sollevare la loro voce contro questa tragedia umana"

Colloquio telefonico tra Erdogan e Papa Francesco. Il presidente turco: "A Gaza è un massacro"
Vatican Pool/Getty Images
Papa Francesco incontra Erdogan in Vaticano nel 2018

Dopo le dichiarazioni choc, pronunciate al parlamento di Ankara, sui “crimini commessi da Israele a Gaza”, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con Papa Francesco.

La conversazione è stata confermata dal portavoce vaticano, Matteo Bruni: "Posso confermare che questa mattina si è svolto un colloquio telefonico tra il Papa e il Presidente della Turchia. La comunicazione, richiesta da quest'ultimo, si è incentrata sulla situazione drammatica in Terra Santa. Il Papa ha espresso il suo dolore per quanto avviene e ha ricordato la posizione della Santa Sede, auspicando che si possa arrivare alla soluzione dei due Stati e di uno statuto speciale per la città di Gerusalemme", ha detto.

Nel corso della conversazione, infatti, Erdogan avrebbe espresso a Bergoglio grande preoccupazione, chiedendo alla Santa Sede di intervenire per porre fine alle violazioni dei diritti umani che hanno caratterizzato le ultime settimane e intercedere per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas.

Il presidente turco ha chiesto che la Comunità internazionale faccia sentire la propria voce contro i bombardamenti su Gaza, attacchi "che non hanno posto" in nessuna religione e che "hanno raggiunto il livello di un massacro". Ha poi affermato che la mancanza di consapevolezza della Comunità internazionale su ciò che sta accadendo "è una vergogna per l'umanità, e che tutti gli Stati dovrebbero sollevare la loro voce contro questa tragedia umana". 

Erdogan ha inoltre sottolineato che la pace permanente nella regione, che ospita i luoghi santi di tre religioni monoteiste, sarà possibile solo con la creazione di uno Stato di Palestina indipendente, sovrano e geograficamente integrato ai confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Infine Erdogan ha detto che la Turchia sta compiendo grandi sforzi per fornire aiuti umanitari e medici a Gaza e che tutti dovrebbero sostenere attivamente questi sforzi per garantire la fornitura ininterrotta di aiuti ai civili innocenti.