Sindacato dei medici sul piede di guerra

La manovra finanziaria vicina alla bozza definitiva, ecco cosa cambia

L'aumento della cedolare secca per gli affitti brevi continua a infastidire Forza Italia che annuncia una nuova proposta. Pannolini e seggiolini auto: confermata iva al 22%; assorbenti dal 5% al 10%. Pensioni, torna quota 103

La manovra finanziaria vicina alla bozza definitiva, ecco cosa cambia
(Ansa)
Piazza Colonna e Palazzo Chigi viste da Palazzo Wedekind, Roma

Un lavoro “sostanzialmente chiuso” e più limato, quello della manovra, stando alle parole di Giorgia Meloni che, ha promesso, sarà inviata oggi al Parlamento per l'approvazione. Prima ancora servirà però un ultimo vertice del Consiglio dei ministri per sciogliere i nodi finali che creano ancora attrito tra i partiti di maggioranza. “Le bandierine non servono” ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti, intervenendo alla convention della Dc a Saint Vincent organizzata da Gianfranco Rotondi.

Il testo, alla sua quarta stesura, continua a preoccupare fortemente i sindacati per la stretta sulle pensioni di medici, maestri e statali. 

Gli articoli passano da 89 a109, inclusi venti sullo stato di previsione dei singoli ministeri, ma mancano le relative tabelle, da cui evincere l'effetto della spending review sui singoli dicasteri.

Cedolare secca sale per l'affitto breve, ma solo per chi ha più di un appartamento in locazione

Tra i nodi di scontro tra i partiti della maggioranza, l'aliquota salirà al 26% solo se l'affitto breve, ossia per periodi inferiori a 30 giorni, riguarda "più di un appartamento". Salvi dunque i piccoli proprietari che affittano ad esempio la casa al mare per arrotondare un po' le entrate, ma non chi fa degli affitti brevi un vero e proprio business (sostanzialmente, le formule denominate “Airbnb'). Ma "l'aggiustatina” continua a non piacere a Forza Italia che rimanda la verifica a oggi, quando la manovra sarà sul tavolo del vertice di maggioranza. Insoddisfatta anche Confedilizia, che chiede il ritiro della norma come "atto di buon senso". 

''Noi pensiamo che aumentare la cedolare  secca sia un errore. Sulla questione degli affitti brevi c'è stato un  dibattito, e abbiamo visto che il problema vero è il nero. Ci sono  tanti proprietari che affittano in nero e questo non va bene secondo  noi'', così Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia e vicecapogruppo vicario dei deputati azzurri. ''Domani - ha annunciato - faremo una proposta che Forza Italia ritiene molto  importante, dell'introduzione del codice identificativo nazionale,  attraverso il quale potremo tracciare tutti quelli che affittano un  appartamento. Questo è stato già introdotto in Grecia, ad esempio, e  ha aumentato di 10 volte il gettito per quanto riguarda gli affitti  brevi. Aumentare la tassa sulla cedolare secca può invece incentivare  il nero'', ha concluso.

Ieri è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, e vicepresidente del Senato: “Forza Italia è all'origine di tutti i provvedimenti fiscali a tutela della casa adottati in questi anni. Fu Silvio Berlusconi a volere l’abolizione dell'Imu sulla prima casa. Misura poi ingiustamente cancellata dai tecnici e ripristinata proprio per volontà del centrodestra e di Forza Italia. Siamo storicamente impegnati a sostegno della cedolare secca, ovverosia una tassazione forfettaria con bassa percentuale sugli affitti degli immobili". Il senatore forzista ha poi aggiunto: "Si sta solo discutendo su un fatto specifico. Se portare dal 20% al 26% la cedolare secca su chi fa affitti brevi realizzando maggiori guadagni".  

"Forza Italia ha detto che si può fare a meno di questa scelta. E su questo porteremo avanti il confronto nella maggioranza. Ma a dire che ci sia un'aggressione fiscale alla casa è un'affermazione priva di fondamento, che rischia di dare, a una manovra molto saggia ed equilibrata, un'immagine distorta", ha detto.

Pannolini e seggiolini auto iva al 22%. Assorbenti e latte in polvere dal 5% al 10%

In un Paese che soffre del calo delle nascite, i genitori vedranno aumentare le tasse su pannolini per bambini e i seggiolini auto, prodotti che vedono sfumare l'iva agevolata del 5% per passare a quella ordinaria del 22%. Nell'ultima stesura della manovra gli assorbenti e il latte in polvere vengono spostati, invece, nell'elenco dei beni al 10% (attualmente risultano anch'essi ancora nel gruppo Iva agevolata). Secondo la presidente del Consiglio, che lo aveva spiegato durante la conferenza stampa di presentazione delle misure,  la diminuzione dell'Iva aveva portato ad un aumento dei prezzi imposti dai marchi, dunque era una misura non utile per il consumatore finale.

No all'accesso diretto ai conti correnti

Escluso l'accesso diretto ai conti correnti e ritorno a quota 103 per le pensioni, ma con il contributivo, il tetto all'assegno e l'allungamento delle finestre per l'uscita (da 3 a7 mesi per i dipendenti privati e da 6 a 9 per i pubblici). “Non se ne parla”, aveva detto Meloni dal Consiglio europeo.

Ritorno a Quota 103

 Quota 104, ritorna Quota 103 anche nel 2024: 62 anni di età e 41 di contributi. Chi matura il requisito nel 2024, però, si dovrà accontentare di un assegno puramente contributivo. Si allungherebbero le finestre di uscita: i dipendenti privati che maturano il diritto dovranno aspettare 7 mesi (dai 3 in vigore); i pubblici 9 (rispetto ai 6 mesi di oggi). 

Bonus per il lavoro notturno ai lavoratori del turismo

Viene invece esteso anche a baristi e camerieri il bonus per il lavoro notturno e gli straordinari destinato per i primi sei mesi del 2024 ai lavoratori del turismo, comprese le terme. Mentre arriva una stretta sul commercio equo e solidale, con l'abrogazione dal 2025 del Fondo destinato ad erogare contributi a fondo perduto per le imprese fornitrici di questa categoria di prodotti. 

Un nuovo articolo infine quantifica gli interessi passivi sui titoli del debito pubblico derivanti dagli effetti del ricorso all'indebitamento: si parte da 215 milioni per il 2024 e 568 milioni di euro per il 2025.