Allerta arancione

Maltempo al Centro-Nord, allerta arancione in Liguria e Toscana

Bombe d'acqua in Liguria, allagamenti a Recco e Rapallo. Toti: "Massima prudenza"

Allerta arancione su Liguria e Toscana e gialla in 12 regioni e nelle province autonome di Trento e Bolzano per la forte perturbazione che sta investendo il Centro e il Nord Italia. 

L'allerta gialla riguarda Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto.

Una forte ondata di maltempo ha investito in tarda sera la Liguria, dove è attiva l'allerta meteo arancione.

Una serie di intense precipitazioni colpisce in modo particolare il Levante di Genova, creando gravi allagamenti a Recco e Camogli dove l'acqua ha raggiunto le portiere delle auto. La pioggia ha fatto esondare il torrente Recco provocando l'inondazione di strade e piazze.

Oggi scuole chiuse a La Spezia mentre restano aperte a Genova.

L' appello alla cittadinanza del presidente della regione Liguria Giovanni Toti dalla sala operativa della Protezione Civile: ”Usate la massima prudenza, non avvicinatevi agli argini di fiumi e torrenti e non muovetevi da casa se non per necessità, sapendo che la situazione può mutare molto rapidamente durante un'allerta arancione, il livello massimo per temporali e piogge intense e diffuse".

E ancora: "Ci aspettiamo nella mattinata di oggi il passaggio del fronte principale più intenso. Stando ai modelli dovrebbe colpire più il levante che il centro e il ponente della Liguria, ma l'allerta, gialla o arancione, interessa tutto il territorio".

 

Anche il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, ha invitato la popolazione a non uscire di casa. Nel momento di maggiore intensità delle piogge la A12 è stata chiusa tra Rapallo e Recco e il traffico è andato in tilt. Si sono formate subito lunghe code e sono entrati in azione alcuni mezzi di servizio.

Allarme anche a Rapallo dove il torrente Boate è vicino agli argini e potrebbe esondare. E a Camogli dove si registrano gravi disagi alla circolazione, anche qui a causa di allagamenti e smottamenti.

"La situazione è difficile a Recco e Camogli in particolare ma al momento non si registrano per fortuna danni significativi a cose e persone", ha detto ancora il presidente ligure Giovanni Toti dalla sede della Protezione civile. "La situazione potrebbe diventare complicata e imprevedibile a causa dello scontro dei venti freddi da nord e delle correnti calde da sud. Presteremo sicuramente attenzione in questa sera complicata".

“L'acqua mentre eravamo a Recco era salita fino alle portiere e ci siamo preoccupati - ha raccontato un cronista, Maurizio Moscatelli. ”Siamo saliti verso il casello e c'erano fiumi di acqua sporca dall'alto ma nessun avviso al casello, per cui abbiamo proseguito. In galleria, dove la scorsa estate ha preso fuoco un pullman, c'era un fiume di acqua dall'alto. Siamo riusciti a proseguire ma arrivare fino a Genova è stata una impresa".

A Recco l'acqua è poi defluita in mare e le strade sono tornate agibili. Testimoni hanno riferito che il torrente Recco intorno alle 20 era quasi secco e in poche ore l'acqua ha
raggiunto gli argini a diversi metri di altezza.