L'antisemitismo in Russia

Manifestanti anti-israeliani assaltano aeroporto nel Daghestan. Mosca: "Dietro c'è la mano di Kiev"

Decine di persone invadono la pista nell'aeroporto di Makhachkala, nella repubblica russa del Daghestan, cercando eventuali passeggeri ebrei su un volo proveniente da Tel Aviv. Negli scontri oltre 20 feriti. Arrestate 60 persone

Ore di tensione all'aeroporto di Makhatchakala, capitale della repubblica russa a maggioranza musulmana del Daghestan, dove diverse decine di persone hanno preso d'assalto la pista e il terminal dopo che era stato annunciato l'atterraggio di un aereo proveniente da Israele con a bodo eventuali ebrei.

Drammatiche le immagini che circolano sui social e che testimoniano quella che sembra essere una vera a propria caccia all'uomo, con echi sinistri di pogrom. Nei video si sente qualcuno urlare Allahu Akbar, mentre altre immagini mostrano decine di uomini che abbattono le barriere, cercano di controllare le auto in uscita dall'aeroporto o sfondano le porte all'interno del terminal, invadendo perfino la pista dello scalo alla ricerca dell'aereo. 

Sessanta le persone arrestate. Lo riportano le autorità russe, specificando che nove agenti di polizia sono rimasti feriti negli scontri. Secondo Mosca, rilanciata da Ria Novosti, dietro l'accaduto c'è la mano di Kiev. Il governo ucraino ha svolto "un ruolo chiave" nelle violenze scoppiate ieri all'aeroporto di Makhachkala, nella Repubblica russa del Daghestan, ha detto la portavoce del ministero degli esteri di Mosca, Maria Zakharova, secondo la quale l'obiettivo è quello di "destabilizzare la Russia" provocando divisioni etnico-religiose. 

 

 

"Israele si aspetta che le autorità di polizia russa proteggano la sicurezza di tutti i cittadini israeliani ed ebrei ovunque essi si trovino e agiscano in maniera risoluta contro i manifestanti e contro la selvaggia istigazione diretta contro gli ebrei e gli israeliani", ha tuonato il ministero degli Esteri israeliano, precisando che "l'ambasciatore israeliano in Russia Alex Ben Zvi sta lavorando con le autorità russe per assicurare la sicurezza degli israeliani e degli ebrei in quel posto".

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha parlato di "video spaventosi da Makhachkala", sottolineando che quanto accaduto in Daghestan "non è un incidente isolato, ma piuttosto fa parte della diffusa cultura russa di odio verso le altre nazioni. Nell'ultimo anno il ministro degli Esteri russo ha espresso una serie di dichiarazioni antisemite, e anche il presidente russo ha fatto insulti antisemiti", ha aggiunto Zelensky.

 

 

A placare gli animi l'intervento delle forze speciali e della polizia, mentre le autorità lanciavano un appello a cessare gli "atti illegali". Il personale dello scalo ha suggerito ai manifestanti di scegliere tre persone dotate di telecamera per entrare nell'aereo e dimostrare che non ci fossero ebrei nella cabina dei velivoli.

Le autorità del Daghestan hanno reso noto che la situazione è "sotto controllo". In precedenza sempre le autorità della repubblica russa avevano lanciato un appello alla folla a smettere con gli "atti illegali". Gli israeliani e gli ebrei che si trovano nell'aeroporto del Daghestan, preso d'assalto dai manifestanti anti-israele, si trovano al sicuro all'interno dello scalo. Le autorità di Israele stanno organizzando la loro ripartenza per Mosca appena l'aeroporto potrà riaprire.

L'incidente arriva in un momento di particolare tensione tra la Russia e lo Stato ebraico per la guerra a Gaza. Nei giorni scorsi una delegazione di Hamas si è recata a Mosca per colloqui e oggi il ministero degli Esteri a Gerusalemme ha convocato l'ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov per protestare, sottolineando tra l'altro di considerare "grave la mancanza di una condanna chiara da parte di Mosca dell'organizzazione terroristica Hamas e il comportamento della Russia negli organismi internazionali". 

Il capo della Repubblica russa del Daghestan ha denunciato la folla inferocita che in serata aveva preso d'assalto l'aeroporto di Makhachkala alla ricerca di israeliani, promettendo loro una punizione. "Tutti i daghestani si immedesimano nella sofferenza delle vittime delle azioni di persone e politici ingiusti e pregano per la pace in Palestina. Ma quello che è successo nel nostro aeroporto è oltraggioso e dovrebbe ricevere un'adeguata valutazione da parte delle forze dell'ordine", ha affermato Serghiei Melikov, governatore della repubblica, aggiungendo che "questo sarà fatto".