Consiglio europeo straordinario convocato in videocall

Meloni ai partner europei: "Non cadere nella trappola di Hamas e attenti ai rischi su immigrazione"

La presidente del Consiglio: attacco Hamas sferrato per provocare un “fallo di reazione” di Israele per impedire il processo di normalizzazione in Medioriente. L'attentato di Bruxelles dimostra i rischi dell'immigrazione irregolare

Meloni ai partner europei: "Non cadere nella trappola di Hamas e attenti ai rischi su immigrazione"
Ansa
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni "ha espresso ai Primi Ministri belga De Croo e svedese Kristersson il più profondo cordoglio dell'Italia e suo personale per il grave attentato compiuto ieri sera a Bruxelles", 17 ottobre 2023

Occhi su Gaza e su Bruxelles per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che è intervenuta al Consiglio europeo straordinario per fare il punto sulla crisi mediorientale e ha messo in guardia gli altri leader sui rischi legati ''all'immigrazione di massa'', tornando a chiedere che, su questo, non vi siano tentennamenti né ''titubanze'', perché ''ne va della sicurezza dei cittadini europei'', come dimostra il caso dell'attentatore di Bruxelles, che era sbarcato nel 2011 a Lampedusa, ha detto agli altri leader riuniti in videocall.

Evitare di cadere nella trappola tesa da Hamas

Per quanto riguarda il nuovo conflitto israelo-palestinese bisogna "evitare di cadere nella trappola tesa da Hamas", ha detto Meloni. L'organizzazione terroristica ha sferrato il suo durissimo attacco certa di provocare un “fallo di reazione” da parte di Israele e con l'obiettivo di ricompattare l'opinione pubblica araba, “per impedire in Medioriente il processo di normalizzazione avviato con gli accordi di Abramo”. Nel Consiglio, tra le altre cose, è emersa "la forte unità europea nel condannare Hamas e nel sostenere il diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale umanitario".

Condannare con forza l'antisemitismo

Meloni nei prossimi giorni potrebbe recarsi in Israele, anche se la visita non risulta ancora in agenda. "Alla luce della situazione che stiamo vivendo in questi giorni in Europa, con manifestazioni che istigano all'odio contro Israele, contro le comunità ebraiche, con i tragici attentati in Francia e Belgio, è giunta l'ora di condannare con forza ogni forma di antisemitismo, compreso quello di matrice islamica, per troppo tempo sottovalutato", ha detto la presidente del Consiglio.

Sulla crisi mediorientale Meloni si è detta "profondamente colpita" dall'efferatezza degli atti compiuti da Hamas e dal suo tentativo di "disumanizzare i cittadini israeliani''. Un grado di violenza tale da far pensare a una "strategia" studiata a tavolino per spingere Israele a una fortissima reazione che possa ricadere anche sulla popolazione civile palestinese, "ricompattando" così l'opinione pubblica araba contro Israele. 

Ritornare alla visione dei “due popoli e due Stati”

In questo contesto, per Meloni, bisogna tornare a ragionare su soluzioni a lungo termine, riprendendo la visione "due popoli e due Stati", che abbia come come presupposti il "riconoscimento reciproco" e il diritto di Israele alla sua "esistenza" e all'"autodifesa". 

Attentato di Bruxelles dimostra i rischi dell'immigrazione irregolare

La presidente del Consiglio ha quindi affrontato il tema della sicurezza in Europa, dopo gli attentati avvenuti in Francia e, ieri sera, in Belgio. Dopo aver fatto le condoglianze dell'Italia ai primi ministri di Belgio e Svezia De Croo e Kristersson, Meloni ha ricordato che l'attentatore di Bruxelles era sbarcato nel 2011 a Lampedusa "come già successo" anche in passato (il riferimento è all'attentato di Nizza del 2020) e questo dimostra che l'immigrazione irregolare di massa può portare "gravi rischi" anche per la sicurezza in Europa. Quindi - è stato il suo appello - non è possibile avere più "titubanze" sul tema perché ne va della "sicurezza" dei cittadini europei. Né titubanze ci possono essere, ha aggiunto, nella condanna di ogni forma di antisemitismo compreso quello di "matrice islamica", per troppo tempo "sottovalutato".