La condanna del tribunale russo

Russia: 8 anni a giornalista no war per protesta Tv. Il processo a Marina Ovsyannikova in contumacia

La giornalista russa l'anno scorso in diretta sulla televisione di stato protestò contro l'intervento militare su vasta scala in Ucraina

Marina Ovsyannikova, ex redattrice di Channel One, è stata condannata a otto anni e sei mesi. La procura russa aveva chiesto una pena a nove anni e mezzo di reclusione per la Ovsyannikova, diventata famosa per aver fatto irruzione durante un telegiornale con un cartello con le scritte "Fermate la guerra" e "Ti stanno mentendo". 

protesta in diretta tv giornalista russa Ovsyannikova Bbc Bbc
protesta in diretta tv giornalista russa Ovsyannikova Bbc

La richiesta durante il processo in contumacia per aver diffuso "notizie false", accusa che include qualsiasi informazione sulla guerra della Russia in Ucraina che sia in contrasto con la narrativa ufficiale

Ovsyannikova ha 45 anni ed è scappata dalla Russia con la figlia in Francia. 

Il “paradosso”, dopo la sfida alla censura ufficiale
Aveva sfidato la censura imposta da Putin per "l'operazione speciale" perdendo il lavoro e rischiando la prigione, ma il paese che ha difeso, l'Ucraina, aveva bloccato il suo ingresso. Da simbolo dell'opposizione russa al regime a malvoluta ed invisa dagli stessi ucraini perchè "coinvolta nella propaganda russa che ha alimentato la guerra per anni". 

 

 

Marina Ovsyannikova, giornalista del canale Channel 1 di Mosca, dopo aver passato una notte in prigione, e ricevuto una multa, era stata assunta dal quotidiano tedesco Die Welt. Ora fa conferenze in tutta Europa ed è stata premiata in Norvegia, con il Vaclav Havel International Prize “per aver mostrato il proprio dissenso pubblicamente”.