La visita

Sunak a Tel Aviv, l'appello per 'fermare l'escalation', la condanna al terrorismo e gli aiuti a Gaza

L'incontro in conferenza stampa con Netanyahu: "Combattere insieme i nuovi nazisti, è la nostra ora più buia, la più buia del mondo". Dopo Israele il premier britannico volerà in Arabia Saudita

Sunak a Tel Aviv, l'appello per 'fermare l'escalation', la condanna al terrorismo e gli aiuti a Gaza
rainews
Conferenza stampa Sunak e Netanyahu

"Fermare ogni ulteriore pericolosa escalation" dopo che "troppe vite sono già andate perdute" nella riesplosione del conflitto israelo-palestinese innescata dai "brutali attacchi terroristici di Hamas". È questo il messaggio che il premier britannico Rishi Sunak porta con sè in queste ore nella sua visita di due giorni in Medio Oriente, iniziata oggi in Israele e destinata a proseguire in Giordania, Egitto e Arabia Saudita.

Sunak, che ieri aveva richiamato la strage nell'ospedale al Ahli di Gaza come un momento di svolta e un monito "per i leader della regione e di tutto il mondo" contro ogni nuova escalation, ha fatto sapere inoltre di voler sollecitare - sulle orme di Biden - la riapertura dei canali per gli aiuti umanitari ai palestinesi "intrappolati nella Striscia di Gaza"

Gli aiuti non arriveranno prima di venerdì a causa dei lavori da fare sulla strada, distrutta dai bombardamenti di Israele che si è impegnata a non impedire che cibo, acqua e medicine raggiungano la popolazione civile.

Parallelamente alla sua missione, è in Medio Oriente da ieri pure il ministro degli esteri britannico, James Cleverly, impegnato fra Egitto, Giordania e Qatar a cercare d'incoraggiare i leader di questi paesi a favorire un allentamento della tensione e "il rilascio degli ostaggi" catturati da Hamas in Israele che l'esercito israeliano ha fatto sapere di essere non più 199 come inizialmente stimato, ma 203.

"Voi avete combattuto 80 anni fa i nazisti, ora dobbiamo combattere insieme Hamas che è il nuovo nazismo", ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu al suo omologo britannico. Il leader israeliano lo aveva detto martedì anche al Cancelliere tedesco Olaf Scholz "Hamas sono i nuovi nazisti, Hamas è l'Isis, anzi anche peggio". Oggi rivolto a Sunak ha,quindi, aggiunto che questa "è una battaglia per il futuro: da una parte c'è l'asse del male con l'Iran, dall'altra la forza del progresso". "Questa è la nostra ora buia, l'ora più buia del mondo". Netanyahu ha detto di "aver apprezzato gli aiuti militari" che la Gran Bretagna ha messo a disposizione di Israele.

Tuttavia ieri il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avvertito gli israeliani di non lasciarsi accecare dalla rabbia dopo aver subito l'attacco più mortale di sempre, avvertendo che gli Stati Uniti hanno commesso degli errori dopo l'11 settembre. "Vi avverto mentre provate quella rabbia, non lasciarti consumare. Dopo l'11 settembre, eravamo infuriati e mentre cercavamo giustizia e ottenevamo giustizia, abbiamo anche commesso degli errori", ha detto il presidente dem nella conferenza stampa a Tel Aviv.

Una volta conclusa la visita in Israele, il premier britannico Rishi Sunak volerà subito alla volta di Riad per incontrare il principe ereditario Mohammed bin Salman.