Biden pubblica l'ordine esecutivo per regolare l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale

Nel mirino dell'amministrazione ci sono le società che lavorano a modelli di intelligenza artificiale che potrebbero minacciare la sicurezza nazionale o che pongono rischi più ampi per i diritti degli americani

Biden pubblica l'ordine esecutivo per regolare l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden

"Il presidente Biden sta presentando le misure più forti prese al mondo sulla sicurezza dell'AI. È un passo in una strategia aggressiva per fare il possibile su tutti i fronti per accentuare i benefici dell'intelligenza artificiale e mitigarne i rischi", annuncia Bruce Redd, il vicecapo dello staff della Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha presentato oggi un ordine esecutivo per regolare l'applicazione dell'intelligenza artificiale chiedendo agli sviluppatori dei più potenti sistemi di IA di condividere con il governo le informazioni cruciali emerse dai test. 

Per la prima volta il governo Usa intraprende azioni concrete per contenere i rischi della nuova tecnologia e del suo utilizzo in svariati campi. L'ordine si impegna a creare standard di sicurezza e protezione dei dati e dei diritti degli americani.

Biden chiede che venga valutato se gli algoritmi promuovano la discriminazione soprattutto quando sono usati per le sentenze, nella prevenzione dei reati, negli appalti o nelle assunzioni, soprattutto di minoranze o di immigrati. Inoltre il presidente chiede protezione dei consumatori soprattutto in campo sanitario ed educativo. 

La Casa Bianca invita ad una collaborazione a livello internazionale di tutti i governi per implementare gli standard d'uso dell'IA in tutto il mondo. 

Ci sono comunque limiti per quello che l'amministrazione Biden può  fare senza un'azione del Congresso che la Casa Bianca auspica nel  documento in cui illustra il decreto. A Capitol Hill viene chiesto di  "passare una legge bipartisan sulla privacy dei dati per proteggere  tutti gli americani, soprattutto i minori". "Noi non stiamo  assolutamente suggerendo che questa sia la fine della strada per  regolamentare l'Ai ma noi aspettiamo con ansia un dialogo con il  Congresso per spingerci oltre", ha spiegato una fonte  dell'amministrazione.