Usa

Accoltellato in carcere l'agente accusato della morte di George Floyd, "è grave"

Insieme ad altri tre colleghi, era intervenuto nel maggio di tre anni fa a Minneapolis per arrestare Floyd che morì per una crisi respiratoria dopo che lo immobilizzò a terra mettendogli un ginocchio sul collo

Accoltellato in carcere l'agente accusato della morte di George Floyd, "è grave"
Ap
Derek Chauvin

L'ex poliziotto di Minneapolis condannato per la morte di George Floyd è stato accoltellato in carcere ed è ricoverato in gravi condizioni. Derek Chauvin, 47 anni, si trovava nella prigione di Tucson, in Arizona, quando è stato aggredito da un altro detenuto durante la pausa mensa. La direzione della prigione non è entrata nei dettagli dell'episodio ma ha dichiarato di aver neutralizzato subito l'aggressore e di aver soccorso l'ex poliziotto, ma le cui condizioni vengono giudicate "gravi". Tutte le visite nella prigione sono state sospese. 

Chauvin era stato trasferito in Arizona nell'agosto dell'anno scorso. In Minnesota era stato tenuto in isolamento per motivi di sicurezza, dopo il suo coinvolgimento in quello che, nel 2020, era stato un caso che aveva scatenato l'indignazione di milioni di americani e manifestazioni di proteste in nome del movimento per i diritti dei neri Black 
Lives Matter.

Chauvin, insieme ad altri tre colleghi, era intervenuto nel maggio di tre anni fa a Minneapolis per arrestare un afroamericano, Floyd, accusato di aver tentato di smerciare una banconota falsa da venti dollari. Nonostante le suppliche di Floyd, che chiedeva di poter respirare, dopo essere stato immobilizzato a terra e con il collo pressato dal ginocchio dell'allora poliziotto, Chauvin non aveva allentato la presa. 

Secondo l'inchiesta, quella presa violenta e continua aveva determinato la crisi respiratoria e la morte di Floyd. Una volta in carcere, Chauvin è stato sottoposto a lungo a misure di controllo molto rigide, per evitare che potesse essere aggredito da detenuti afroamericani in cerca di vendetta.