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La modella Gigi Hadid chiede scusa per il post contro Israele: "Ho sbagliato"

"Ho usato esempi non corretti e me ne pento. Attaccare qualsiasi essere umano non è mai ok", scrive ai suoi 79 milioni di follower

La modella Gigi Hadid chiede scusa per il post contro Israele: "Ho sbagliato"
Getty
La top model Gigi Hadid ha chiesto scusa per un post contro Israele che aveva condiviso sui social

La top model americana di origini palestinesi Gigi Hadid si è scusata per aver rilanciato sul suo profilo Instagram seguito da quasi 80 milioni di follower un post in cui si accusava Israele di crimini e violenze, tra cui di essere l'unico Paese al mondo a detenere bambini come prigionieri di guerra. 

Al post, era allegata la foto di Ahmed Mansara, che all'età di 13 anni nel 2015 accoltellò un agente di polizia e un ragazzo di 13 anni a Gerusalemme Est. Hadid aveva anche condiviso un video in cui si affermava che gli israeliani prelevavano gli organi dei palestinesi morti senza il loro consenso.

Aveva inoltre accusato Israele di “stuprare, sequestrare e torturare da anni”, ben prima del 7 ottobre, giorno del  massacro di 1.200 israeliani da parte della milizia palestinese Hamas. Poi aveva cancellato il post. Ma ormai il messaggio era diventato virale e in tanti l'avevano accusata di "avere le mani sporche del sangue degli israeliani".

Aveano preso posizione anche il magnate della musica ebreo Scooter Braun e la top model israeliana Bar Refaeli che, in particolare, aveva definito Mansara “terrorista” in un post sui social.

A pochi giorni di distanza arrivano le scuse della modella, una delle più pagate al mondo.

"Ho condiviso qualcosa che non avevo controllato o a cui non avevo pensato attentamente prima di ripubblicare", ha scritto nel messaggio di scuse. 

"Stavo cercando di evidenziare come ai bambini palestinesi arrestati dall'Idf spesso non vengono concessi gli stessi diritti attribuiti a un bambino israeliano accusato dello stesso crimine. Sfortunatamente, ho usato l'esempio sbagliato per sottolineare questo punto e me ne pento", ha proseguito Hadid, sottolineando che il suo intento era di mettere l'accento sui "diritti umani".

“Voglio anche ribadire che attaccare qualsiasi essere umano, compresi ovviamente gli ebrei, non è MAI OK. Prendere in ostaggio persone innocenti non è MAI OK. Fare del male a qualcuno PERCHÉ è ebreo non è MAI OK”, ha scritto.

“Mi rendo conto del potere della mia piattaforma, ma sono umana e faccio errori”.